Ogni volta che mancherà l’acqua a casa.

Africa - 01

Ogni volta che vi sembrerà un fastidio non trovare l’acqua fresca in frigo, ogni volta che vi sembrerà una sfortuna che l’acqua calda dello scaldabagno sia finita tutta. Ogni volta che troverete scomodo dover riempire una brocca d’acqua piuttosto che comprare quelle (orrende) bottiglie al supermercato. Ogni volta che la vasca da bagno vi sembrerà poco piena. Ogni volta che il sol fatto che non vi hanno offerto un bicchiere d’acqua vi indisporrà. Ogni volta che acquisterete una bottiglia d’acqua e la getterete senza averla finita completamente. Ogni volta che – a tavola – si svuota una bottiglia e bisogna decidere chi è più vicino al frigo per prendere la successiva. Ogni volta che “mamma, ma io volevo la Coca Cola!”. Ogni volta che spenderete 20 centesimi acquistando l’acqua da un’azienda che appoggia l’idea che questo bene primario possa essere privatizzato.

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Guardate queste foto. Tornate su questo post. Salvatelo, stampatelo. Non aggiungo altro, ho già avuto un brivido ogni volta che, attraverso l’otturatore della macchina fotografica, inquadravo scene simili.

Emanuele

18 commenti » Scrivi un commento

  1. se non lo erano non lo diventeranno. E’ questione di educazione e sensibilità. Scommetto che tutti i tuoi lettori lo fanno già.

    • E allora complimenti che siete tutti bravissimi. Io, umanamente, ogni tanto mi dimentico della fortuna che ho… e così, questo post è per me. Scriverlo mi ha fatto riflettere su quanto, realmente, la mia sia una vita incredibilmente fortunata. Una delle mattine in cui andai in giro in bicicletta subito dopo l’alba, incontrai in un pozzo un signore con 3 bambini. Stavano tirando l’acqua a mano. L’asino era fermo col carretto. Ho posato la bicicletta, non ho fatto foto, ho sorriso e ho aiutato i bambini a metter su quelle taniche (che perdevano da tutti i lati) sul carretto. Quante volte mi è capitato, fino ad allora, alle 6 e 30 del mattino di dover prendere dell’acqua in quel modo per affrontare la giornata?
      Ciao,
      Emanuele

  2. Concordo con MaimAO…
    E poi lo sai anche tu che i predicozzi non attecchiscono…
    Salvo la buona intenzione, comunque! 🙂
    Robi

    • Robi, non voleva essere un predicozzo ma semplicemente uno “sbattere in faccia” (ahaha, che delicatezza) una cruda realtà che spesso (p-e-r-s-o-n-a-l-m-e-n-t-e, visto che voi siete tutti bravissimi… ed è una fortuna!) dimentico. Insieme a mille altre fortune che non valorizzo mai abbastanza…
      Ciao,
      Emanuele

  3. Permalosone… 😛
    Non c’entra il fatto che siamo tutti b-r-a-v-i-s-s-i-m-i :-P; sarà che io sono allergica alle prediche…E’ che io imparo di più se uno parla a se stesso e quando uno dice “ricordati”, “guardate” mi sembra il classico predicatore che dal pulpito insegna agli altri.
    Immagino che non fosse tua intenzione ma ti è venuto fuori così 😐
    Ciao
    robi

    • Non sono permaloso, semplicemente però mi da quasi fastidio che si pensi che scriva certi post per fare una predica. Chi sa già bene queste cose, tanto meglio… chi non le sa e finisce qui per caso, forse è un bene ma non ci faccio caso più di tanto. Sicuramente e senza dubbio, come ho scritto tanti anni fa (da qualche parte che adesso non voglio ripescare) questo blog nasce e vive per me. Non nacque pensando di dover essere letto da altri, tant’è che neanche mi son mai sforzato di farlo conoscere in giro. Ciò che scrivo a me (ovviamente) trasmette qualcosa. Anche la seconda persona plurale.
      In ogni caso condivido e comprendo che agli occhi degli altri possa sembrare altro ma… devo preoccuparmi persino sul mio blog di cosa pensa la gente quando scrivo? E’ un gioco. E’ un – maledettissimo – gioco! Forse siete voi a prenderlo troppo seriamente…
      Ciao,
      Emanuele

      • Cioè, boh, io lo vedo più come, semplicemente, un modo di scrivere. Un po’ come “corretegli incontro“. Io non sono Mark Twain ma non credo che lui volesse fare un predicozzo… semplicemente gli è sembrata la forma più bella per esprimere un concetto.
        Ciao,
        Emanuele

  4. La prima foto che hai messo me ne ha ricordata una vista qualche tempo fa. Anche lì c’era un bimbo che si lavava in una bacinella e spalancava un sorriso impressionante. Sorrisi che sicuramente tu hai visto là, dal vivo.
    Mi piacerebbe carpire il segreto di quei sorrisi.
    Loro non hanno nulla (“nulla” in base alla nostra normale concezione dell'”avere”) eppure sanno sorridere in modo così pieno, così felice.

    (lo so questo commento non c’entra niente con il discorso acqua :P)

  5. E’ bella la forma. Quello che frega è il “voi”. Prova a rileggerlo con il “tu” e oltre a mantenere la forma un po’ “poetica” perde anche gran parte del senso di predica che così può confondere.
    Quel “ogni volta” mi ricorda tanto la canzone di Vasco 😉

    Per il contenuto del discorso non so che dire, sono cose che so, certo, ma non per questo agisco di conseguenza. Continuerò a sottostimare la mia fortuna e continuerò a vivere nella mia avidità e cattiveria. E sono certa che se un africano vivesse al posto mio, nonostante tutta la loro ospitalità (vedi post precedente) avrebbe una buona percentuale di probabilità di essere cattivo come me. E viceversa.
    Anzi, credo che bontà e cattiveria convivano in ciascuno, ciò che fa la differenza sono le condizioni all’interno delle quali si può sviluppare l’una o l’altra spinta. E’ sulle condizioni che bisognerebbe lavorare. Non ci credo più nella sola forza di volontà…..

  6. Alessia, di nulla… felice di rileggerti piuttosto! 🙂
    Tiziana, sorvolo totalmente sulla forma. Opinioni personali. La mia l’ho espressa, ho motivato perché non intendevo fare una predica a nessuno e, al contempo, tutte queste critiche mi fanno notare quanto “poco libero” sia il mio scriver qui… (fortuna che non cado nel tranello e continuerò a scrivere come sento di fare).
    Riguardo al resto è vero: tutto il mondo è paese e anche il nero che vien qui si incattivirebbe. Come scrivi tu, probabilmente, in questo lato di mondo le condizioni (esteriori/interiori) non rendono agevole capire quanto di buono già si possegga… e questa cosa, checché “tutti i miei lettori lo sappiano già”, dovrebbe farci riflettere perché a giro (non voi, gli altri… ;-)) siamo sempre insoddisfatti di qualcosa!
    Ciao,
    Emanuele
    PS: Princess_S, il tuo discorso è verissimo… forse dovresti rileggere quest’altro post… 🙂

  7. Che succede Manu? 😮
    Tu parli della tua libertà, sai che da questo post io mi sento meno libera di scrivere qui? 😥
    Sei stato tu a rivolgerti a NOI e NOI abbiamo risposto, chi in un modo, chi in un altro.
    Sei libero di scrivere come e quello che ti pare ma, visto che non lo fai in un diario segreto, può capitare che qualche dissenso passi di qua.
    Ciao
    Robi

    • Forse è nervosismo, forse no. In ogni caso non farla diventare più grave di quel che è. Si sta parlando, voi avete detto la vostra, io ho spiegato la mia. Penso sia tutto ok… almeno, io son tranquillissimo.
      Ciao,
      Emanuele

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