Le riforme ad-personam.

Berlusconi ha dichiarato che le scuole pubbliche non educano e così mi chiedo se siano finiti i tempi in cui si lamentava esclusivamente dell’operato degli avversari del governo.

Mi spiego. Silvio una cosa simile non dovrebbe dirla per un motivo semplicissimo che vorrei avessimo tutti in mente: le riforme alla scuola le ha fatte il suo governo! Sta dunque ammettendo che tutto il lavoro svolto dai suoi ministri, tutta la corsa all’approvazione dei decreti attraverso la fiducia, tutto quanto sia stato fatto in questi ultimi mesi non funziona?

Mi sorprende questa affermazione del presidente del consiglio, mi sorprende perché non voglio credere ci sia un personalissimo conflitto d’interessi dietro. Oppure Silvietto rimane al governo esclusivamente per portare avanti, da bravo imprenditore, le aziende di famiglia?

Certe affermazioni, in tal caso, hanno senso e chi continua ad appoggiarlo dovrebbe svegliarsi, dovrebbe capire che ben poco dei suoi progetti sono realmente per il bene della comunità. Dovrebbe farlo a meno, ovviamente, di fare Berlusconi di cognome.

Emanuele

PS: Calamandrei nel 1950 scrisse un testo che non riuscirò mai a dimenticare.

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Grazie Emanuele per questo post!
    Ho una rabbia addosso per le parole pronunciate dall’innominabile che non ti dico. 👿
    Ho una voglia matta di andare a scuola domani con una bella maglietta con su scritta qualche nefandezza su Silvietto. :timid:
    Non mi sono mai sognata di politicizzare il mio insegnamento ma lui mi sta mettendo addosso brutti desideri.
    Spero di sentire la voce dei miei colleghi sollevarsi in coro, perchè così si va solo allo sbando!
    Spero di sentire anche quella dei genitori, ma ho seri dubbi che si stiano accorgendo di quel che capita e di come ci stiamo spaccando in quattro per far funzionare bene la scuola pubblica!
    Vorrei che don Milani risorgesse… 😕
    Sto delirando 😡
    Ciao e grazie ancora!!!
    robi

  2. Non sono d’accordo, quelle parole sono state estrapolate dal loro contesto e gli è stato attribuito un significato che non era quello originale inteso. Ma voi l’intervista intera l’avete guardata o prendete solo per oro colato quello che vi propinano i giornali?

  3. secondo me è giusto che in una democrazia ci siano sia le scuole pubbliche sia quelle private… naturalmente secondo me lo stato dovrebbe pensare solo a quelle pubbliche e a valorizzarle (investendo nella ricerca e premiando gli insegnanti e gli studenti più meritevoli) il piu’ possibile. Un paese che non garantisce una educazione a tutti è destinato solo a peggiorare, senza contare che senza ricerca non c’è innovazione. 🙁

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