Siate portatori di cambiamento!

Io credo che – nella vita – il cambiamento non sia una rivoluzione che un bel giorno mentre dormi, ti sveglia, tu alzi la serranda e vedi un corteo di migliaia di uomini sfilare, coi cartelli in mano, direzionati verso non sai dove.

Il cambiamento è una rivoluzione sottile, invisibile, silenziosissima. L’unica arma necessaria, tra l’altro l’abbiamo già e bisogna solo credere di poterla mettere in atto: la nostra testimonianza.

A Maggio, quando mi trasferii la prima volta a Milano, trovai la mia famiglia che, insediata da quelle parti da circa un anno, aveva preso l’abitudine di bere acqua in bottiglia. A me questa cosa non andava a genio così mi informai, chiesi sul blog ma anche ad amici milanesi finché non seppi rispondere in maniera convincente (soprattutto a mia madre che con la salute-che-passa-dall’igiene è più fissata). Fatto sta che adesso bevono tutti acqua dal rubinetto e sono scomparse le preoccupazioni, i dubbi e le perplessità che in quei giorni circolavano a pranzo e cena. E’ stata una piccola-grande soddisfazione quella. Ero lì da pochi giorni ma seppi dire la mia su qualcosa che non accettavo e condividevo. Quell’occasione mi ha fatto riflettere tanto su quanto, certe volte, basta davvero poco per rimescolare delle carte che non possiamo tenere in mano. 🙂

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo! (questa stupenda frase di Gandhi mi torna sempre in mente).

Emanuele

PS: ah, se volete informarvi meglio sull’acqua e perché sia giustissimo bere quella del rubinetto, andate a leggere questo recentissimo post di Ecoalfabeta!

3 commenti » Scrivi un commento

  1. Non ho capito, come hai fatto ad esserne sicuro adesso che l’acqua di Milano è davvero buona?

    Ti dico, io uso acqua del rubinetto abitualmente, però ancora qualcuno ha delle remore nel berla (vedi lo stesso Nuccio) perché sostengono che l’acqua possa essere inquinata da qualche infiltrazione del torrente che scorre dietro casa mia (guarda caso proveniente dal Lambro, proprio quello lì in cui si riversò tutto quel petrolio qualche mese fa).
    Per superare queste paure occorrerebbe analizzarla ma di certo non ci si può fidare dei tipi che ti propongono i filtri per la depurazione con tanto di dimostrazione a casa.
    Hai letto per caso dal giro che ti sei fatto di metodi semplici ed economici per valutare la qualità dell’acqua bypassando organi dei quali non ci si fida mai completamente?
    Ciao!

  2. Da te certamente la situazione è diversa. A Milano l’acqua viene controllata in più punti e la situazione è questa: http://www.metropolitanamilanese.it/pub/page/it/MM/qualita_acqua
    L’unico pericolo può esserci tra il punto di misurazione e le tubature verso casa. A Palermo, avendo un amico chimico, avevamo fatto analizzare l’acqua del nostro rubinetto ed era risultata ottima. Qui ancora non ho potuto farlo ma… – e ti pongo la domanda al contrario – cosa ti fa pensare che l’acqua che sta mesi in bottiglie di plastica, che viaggia per migliaia di chilometri, che rimane sotto il sole, che viene prelevata da fonti che non necessitano dello stesso numero di controlli di quella pubblica (per legge) sia necessariamente migliore? O meglio, cosa convince Nuccio che sia così? Il semplice fatto che “la pago di più quindi è migliore”? E’ una falsa sicurezza quella…
    Ciao,
    Emanuele
    PS: se cerchi, magari non online, sicuramente anche il tuo comune avrà i documenti di sintesi delle analisi dell’acqua che devono effettuare per legge…

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