L’acqua di Milano si può bere?

Qualcuno sa darmi una risposta certa?

Sono cresciuto bevendo l’acqua pubblica. Quando ero più piccolo, a casa, eravamo abituati a riempire i bidoni in alcune fontane ritenute particolarmente pure, poi abbiamo fatto analizzare chimicamente l’acqua del rubinetto e ci è stato confermato che anche quella che arrivava li era ottima, così abbiamo iniziato a bere acqua di rubinetto.

Da quando siamo a Milano invece, l’acqua la compriamo e questa cosa mi da un fastidio enorme, non tanto per il costo, quanto per la filosofia: l’acqua è un bene primario ed è assurdo finanziare società che fanno di tutto per privatizzare qualsiasi fonte. Dall’altro lato, però, ci è stato sconsigliato di bere l’acqua del rubinetto perché ritenuta dannosa. C’è chi ipotizza che le tonnellate di cloro diluite nell’acqua milanese (che tecnicamente serve a purificare l’acqua) siano frutto di accordi invisibili per incentivare i cittadini ad acquistare l’acqua in bottiglia (l’acqua arriva pulita ma dal gusto imbevibile per via delle dosi di cloro eccessive), tanto che anni fa non era così clorata e la gente la beveva tranquillamente… personalmente non ho la certezza ma non metterei neanche la mano sul fuoco per un discorso contrario: in Italia di schifezze simili se ne sentono tutti i giorni.

In ogni caso bere acqua “privata“, non è garanzia di qualità sia per continui spostamenti cui è sottoposta, sia perché sebbene esistano dei controlli questi sono obbligatori ogni tre mesi: 4 volte l’anno mi sembra un numero insufficiente.

Voi – o miei cari milanesi – come siete organizzati? Bevete l’acqua di casa tranquillamente? Siete anche voi innocenti finanziatori del mercato dell’acqua privata? Conoscete posti in cui andarla a riempire gratuitamente?

Proprio in questi giorni, a tal proposito, sono attivi in tutta Italia i banchetti pro-referendum per evitare la privatizzazione dell’acqua. Trovarne uno in cui aderire è molto semplice… spero abbiate voglia di firmare anche voi!

Emanuele

PS: in Francia l’acqua, dopo un’esperienza lunga 25 anni, torna ad essere pubblica… non aggiungo altro.

23 commenti » Scrivi un commento

  1. Anche dalle nostre parti e’ stato attivato il banchetto con la raccolta firme per la liberalizzazione dell’acqua.

    Sperando solo che le nostre firme servano a qualcosa :joy:

  2. Mah, il problema secondo me è molto più “localizzato” di quanto si pensi. Nel senso che non si può chiedere se l’acqua “di Milano” si possa bere. Le tubature sono diverse, posate in epoche diverse, mantenute in modo diverso. Piuttosto mi chiederei se l’acqua del quartiere dove vivi si possa bere. Pubblico o privato, a volte basta un tubo della fognatura rotto ad infiltrare schifezze nell’acqua per usi civili. Io magari farei fare una bella analisi chimica di quello che v’esce dal rubinetto, e poi deciderei 🙂 Qui l’acqua ad esempio è privata, eppure la beviamo senza problemi!

    • Si, in linea di massima son d’accordo con te. A Palermo facemmo le analisi proprio dell’acqua del rubinetto per fugare ogni dubbio. Però in linea di massima l’acqua era potabile ovunque… mentre esistono città in cui è sconsigliato ovunque. Qui (a Milano) sto ancora cercando di capire quale sia la realtà dei fatti.
      Ciao,
      Emanuele

  3. Non sono molto distante da Milano, come tu ben sai. E qui l’acqua del rubinetto è pesante, senti retrogusto del cloro.
    Poi chissà, alla fine io l’ho sempre comprata, magari è anche questione di abitudine…

    • Grazie mille del link Matteo… anche se quelle analisi saran fatte in punti specifici della città e come ricordava camu è sempre meglio verificare cosa esce dal rubinetto, basta poco per contaminare l’acqua in fin dei conti.
      Alagos… ma andare in qualche fontana? Confrontandomi con tanta gente del nord ho visto che qui è molto più diffusa la tendenza del comprare l’acqua. E’ incredibile, personalmente mi da abbastanza fastidio. Capisco l’abitudine ma è fortemente sbagliato: l’acqua è un bene comune e come l’aria va gestito e protetto dallo stato, non privatizzato e reso mille volte più caro.
      Ciao,
      Emanuele

  4. Capisco perfettamente il tuo ragionamento, corretto sicuramente, ma se vuoi ti mando un’immagine di google maps della mia zona e ti mostro quante fontane ci sono 😀 cioé una cosa è bere l’acqua in casa aprendo comodamente il rubinetto, una cosa è andare in giro con le taniche o le bottiglie a riempirle alla fontana.

    • Buh, sarà che con i bidoni ci son cresciuto… ma non mi sembra una cosa tanto impossibile. E’ solo una cosa in più da fare durante la settimana!
      Ciao,
      Emanuele

  5. Penso sia questione di abitudine, te l’ho detto. A me l’idea di dover fare una cosa del genere mi rende solo perplessa, proprio perché evidentemente non è nella “nostra” mentalità (oddio che brutto comprendermi da sola come piemontese, stavolta -.-). Poi ecco.. ti ho scritto la cosa delle fontane per farti capire che ce ne son veramente poche nella mia zona, ci ho pensato prima di risponderti. Sarebbe sul serio un problema 😛

    • E che tristezza dunque. Diamine, comprare l’acqua. Un giorno si comprerà l’aria. Già tutto il resto è a pagamento… cosa ci rimarrà? Ah si… il sole. 3 ore al giorno sono 5€. Però ci siamo abituati… e così, beh, è tutto ok.
      Fortuna che i francesi l’han capito…
      Ciao,
      Emanuele

    • Nono, figurati. Come dicevo nel post, siamo “innocenti finanziatori” di un mercato che non dovrebbe esistere. Siamo costretti perché, come nel tuo caso, non è semplice trovare dove bere acqua pubblica che sia anche potabile con certezza.
      Ciao,
      Emanuele

  6. Io ho risolto il problema comprando una caraffa con filtro in grado di depurare l’acqua del tuo rubinetto!!!!
    Pertanto felice acquisto eeeee via con le sane bevute 😉
    ciao ciao

    • Mumble… ma depura anche dal cloro? E’ quello il problema perché poi comunque l’acqua del rubinetto arriva pura e trasparente…
      Ciao,
      Emanuele
      PS: ma perché “la rompi scatole”? 😮

    • Oh… che bello sentir parlare la gente così! 🙂
      Facciamo una cosa… inizia a far strada e poi aspettami li! 😎
      Ciao,
      Emanuele
      PS: mi raccomando aspetta!

    • Uhm in effetti conoscendo te la mano sul fuoco circa la genuinità dell’acqua non gliela metterei… intanto a casa mia per ora son terrorizzati dal cloro che arriva… 😐
      Ciao,
      Emanuele

  7. Ciao,

    io l’acqua del rubinetto la bevo alla grande (sono di milano), il mio coinquilino di Roma non riesce a berla perchè non gli piace per nulla (e quindi se la compra).
    Dalle analisi sembra che la quantità di cloro sia bassa
    http://www.metropolitanamilanese.it/h2o/files/docs/AnalisiAcqua.pdf

    In ogni caso in provincia di milano hanno istituito delle case dell’acqua http://www.milanoblu.com/la-tua-acqua/dove-sono-gli-erogatori-dellacqua-di-milano/) dove andare a prendere l’acqua “buona” sia naturale che gasata, ovviamente è un servizio pubblico e gratuito. Le trovi sopratutto nel sud-ovest (trezzano, corsico, buccinasco, rosate, etc…) per le altre zone ti dovresti informare…

    Comunque la caraffa col filtro rimane un ottima soluzione! 😎

    Buona giornata

    Stefania

    • Ehi, grazie mille per le informazioni… il file sull’analisi dell’acqua l’avevo già letto anch’io però è anche vero che l’acqua può diventare non potabile anche solo negli ultimi 100 metri da casa e la cosa migliore e fare, di tanto in tanto, le analisi dell’acqua del rubinetto.
      Piuttosto utilissimo il link sulle fontane pubbliche… 🙂
      Ciao,
      Emanuele

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