A qualcuno s’è mai avverato il desiderio espresso quando ci si lega un braccialetto dell’amicizia?!
Oggi la mia pulcina me ne regalato uno…
E io… il desiderio… l’ho espresso e ci tengo tanto.
Ti amo…
Emanuele
A qualcuno s’è mai avverato il desiderio espresso quando ci si lega un braccialetto dell’amicizia?!
Oggi la mia pulcina me ne regalato uno…
E io… il desiderio… l’ho espresso e ci tengo tanto.
Ti amo…
Emanuele
Su internet, tutto viaggia su IP, precisamente (attualmente) su IPv4, un protocollo basato su un indirizzo a 32 bit tipo 123.456.789.012. Per mere ragioni utilitaristiche, si crearono i DNS, cioè, si creò un corrispettivo “testuale” che corrispondesse ad un preciso indirizzo IP.
Per capirci, ricordarsi http://www.google.it/ è più semplice di ricordarsi http://209.85.135.147/ (209.85.135.147 non è altro che l’indirizzo IP associato a www.google.it: quando digitate sul vostro browser www.google.it, prima verrà “risolto” [tradotto] il DNS e poi verrete portati alla pagina web associata a quell’indirizzo IP).
Adesso mi chiedo… che senso ha creare DNS tipo: http://www.0100101110101101.org/ oppure http://www.kijiji.it/?!? Sono facili da ricordare?!
Mi sembra che certi nomi siano solo puri “giochi di fantasia” di *fanatici* che altro. Tra l’altro http://www.kijiji.it/ è un portale di proprietà di eBay.it: quale furbissimo esperto di marketing ha consigliato un nome così facilmente memorizzabile?!
Della serie “Ehi, ho trovato un nuovo sito! Vai su vu vu vu punto cappa i i lunga i i lunga i punto it!!”. …Che confusione!! E non provo minimamente ad immaginare come sia difficile descrivere il primo sito ad un amico…
P|xeL (perplesso) corre a nanna…
Stavo leggendo questo articolo su Punto-Informatico che in breve racconta questo:
Teresa Milburn, 37 anni, è stata uccisa da una banda armata di immigrati africani durante un inseguimento nei pressi di Bradford, nel Yorkshire. Gli assassini sono fuggiti immediatamente verso Londra, sperando di farla franca. Lungo il percorso sono stati identificati con speciali telecamere che analizzano il traffico stradale, estrapolando automaticamente i numeri di targa delle auto in movimento: connesso ad un database centralizzato, il sistema permette agli inquirenti di conoscere esattamente la posizione di macchine sospette e criminali in fuga.
Risultato: i cinque sospetti sono stati rintracciati mentre facevano rientro nelle loro abitazioni. La polizia metropolitana di Londra, al momento del loro rientro, si trovava già nei dintorni delle loro abitazioni. Niente posti di blocco, niente inseguimenti: il Grande Fratello ha localizzato i criminali e ne ha permesso la cattura.
Se da un lato si può pensare che le nuove tecnologie applicate alla vita di tutti i giorni iniziano a dare una grossa mano all’ordine ed alla sicurezza pubblica, dall’altro vien da pensare quanto tutto ciò sia bello. Siamo schedati, controllati, tracciati.
Dov’è andata a finire la libertà? Esiste un limite a tutto ciò? Ci ritroveremo davvero come George Orwell immaginava nel suo “1984” (scritto tra l’altro nel 1948…)? Stiamo creando una società *vincolata*? Dove non si può più uscire di casa (e/o rimanervi dentro) senza che comunque si sappia dove siamo? E… un giorno, ci ritroveremo ad essere obbligati a prendere qualche decisione perchè direttamente (o, ancora peggio secondo me, indirettamente) questi sistemi ci “indicheranno che fare”?
Studio ingegneria informatica e sinceramente mi piace la tecnologia e tutte le funzioni e applicazioni bellissime che può avere, però quando ci si scontra con l’etica e la libertà… secondo me, ogni cosa deve avere il suo limite. Non sono ancora riuscito a farmi una mia “opinione personale” ben decisa a riguardo… e non so quale sia la strada migliore. Ogni tanto sento dire “beh, finchè non fai nulla di male, di che ti spaventi?” però… poi penso anche che, senza rendercene conto ci ritroveremmo a comportarci in modo diverso giusto perchè siamo controllati.
Spero tanto di non ritrovarmi un giorno come l’autore… a scrivere le mie riflessioni di nascosto… perchè “the big brother” ti osserva.
Emanuele
Sono appena tornato dalla riunione di staff. Abbiamo fatto davvero tardi, tra torte, ridicolizzazioni di “distretto di polizia 5” (in questo telefilm hanno infilato praticamente tutto: amore, azione, fantascienza, triller, horror… è ridicolo. :-D). Comunque… abbiamo organizzato tutto per sabato e per il pernottamento con l’alta squadriglia.
Il campo invernale se tutto va bene sarà a Ganci… ci sarà un freddo allucinante visto che c’è già la neve adesso!
Certo, se mi avessero avvertito prima, avrei anche cenato… invece maledetto MSN: erano già la, hanno acceso il pc e m’hanno visto online… così, con una serie di “arricampati” m’hanno costretto ad andarci. La prossima volta mi metto invisibile! 😛
Invece… una cosa m’ha colpito abbastanza ieri pomeriggio salendo le scale di casa mia…: viviamo davvero in un periodo dove siamo tutti terrorizzati.
Stavo salendo le scale un pò di fretta, anche perchè ero nervoso (…) e arrivato quasi a secondo piano, raggiungo una signora anziana che stava salendo… questa, mi vede arrivare di corsa e un pò serioso (ero nervoso) e… si terrorizza. Va per fare un altro passo e rischia di inciampare… io tento di aiutarla (istintivamente!) e questa si riprende e accellera fino ad arrivare al pianerottolo… e… che fa?!?! Suona alla prima porta che incontra!!! Poi… vede che io continuo a salire (non faccio rapine nel mio palazzo :-P) e allora riprende a salire anche lei le scale. Assurdo.
Questa cosa m’ha fatto riflettere abbastanza, ed è una cosa che comunque ho notato anche altre volte (ad esempio quando, camminando da solo per strada una ragazza se vede che la strada è solitaria, cambia marciapiede o abbassa comunque lo sguardo): incutiamo terrore.
O meglio… la gente si spaventa tanto di chi non conosce… fino a fare azioni simili. Ed è inutile se cerchi di essere educato ed aiutarla e magari ti metti con il volto più tranquillo per rassicurarla: non ci si fida degli altri.
E’ una cosa triste ma… attuale. Viviamo come tante isole che ogni tanto lasciano la riva per raggiungere un’altra isola. E durante il tragitto… abbiamo paura.
Io, cercherò di essere più “cordiale” nei modi di fare… ma ovviamente penso che questa cosa dipenda anche dal fatto che una donna che si vede arrivare un ragazzo di fronte, non si sentirà mai al sicuro. Tranne se ovviamente si tratta di una di quelle donne-armadio che sollevano tranquillamente un settimanile per spolverare di sotto… 🙂
Mah mah… brrrr… che mondo strano (purtroppo)!
Emanuele
E’ legge fisica no? Ogni corpo ove non è applicata alcuna forza tende a tornare al suo stato di quiete.
E anche per “me” sembra sia così.
Ho rifatto pace con la mia pulcina… e ho anche saputo che stamattina non c’è stata lezione… quindi, non ho perso nulla. Meno male… quasi quasi ringrazio pure il mio nervosismo che m’ha convinto a rimanere a casa! 😀
Devo solo fare due cose per stasera però… chiamare mia cugina (faccio proprio pena, ma penso che capirà) per farle gli auguri e farmi raccontare com’è andata ieri… e chiamare Peppe che oggi ho un pò “mandato a fanculo”. Ero nervoso… speriamo che anche lui capisca.
Speriamo che continui tutto così…
Emanuele
Ho appena finito di sistemare l’archivio di wallpapers che ospito. Non mi ero accorto che i link nell’index dei vari sotto gruppi erano errati.
Adesso è tutto perfettamente funzionante e… perennemente online (interfree non mette limiti di banda :-)).
P|xeL
Aggiornamento del 20 Marzo 2012: Il sito dei wallpapers è offline perché Interfree ha chiuso il servizio di hosting gratuito.
Continuo a pensare a ieri pomeriggio. A ieri sera… a come sono salito a casa e… ad oggi.
Continuo a ripensarci, e non riesco ad essere tranquillo.
Sono abbastanza nervoso… dovevo chiamare Teresa per gli auguri e non l’ho fatto. Dovevo andare a Robotica… e sono rimasto a casa.
Quando finirà tutto questo…?
…sono geloso…
Emanuele
Ho trovato un sito *abbastanza* utile, ASCII Generator serve a creare testi in ASCII in modo semplice e rapido, direttamente da web.
Ad esempio, qui trovate il mio nome scritto con tutti i font presenti su ASCII Generator.
Invece, per ridere un pò (e fare la felicità di tutti quelli che non sanno fare altro che scrivere “M$ sUx” ovunque) ho trovato una simpatica immagine che descrive una funzione (bellissima) a cui si può destinare un cd della Microsoft…: il Salva Birra!!

Ovviamente non so se questo uso sia contemplato nella licenza d’acquisto… in ogni caso, senza dubbio, la vostra birra d’ora in poi sarà salva! 🙂
P|xeL