Le riunioni a sorpresa…

Sono appena tornato dalla riunione di staff. Abbiamo fatto davvero tardi, tra torte, ridicolizzazioni di “distretto di polizia 5” (in questo telefilm hanno infilato praticamente tutto: amore, azione, fantascienza, triller, horror… è ridicolo. :-D). Comunque… abbiamo organizzato tutto per sabato e per il pernottamento con l’alta squadriglia.
Il campo invernale se tutto va bene sarà a Ganci… ci sarà un freddo allucinante visto che c’è già la neve adesso!
Certo, se mi avessero avvertito prima, avrei anche cenato… invece maledetto MSN: erano già la, hanno acceso il pc e m’hanno visto online… così, con una serie di “arricampati” m’hanno costretto ad andarci. La prossima volta mi metto invisibile! 😛

Invece… una cosa m’ha colpito abbastanza ieri pomeriggio salendo le scale di casa mia…: viviamo davvero in un periodo dove siamo tutti terrorizzati.
Stavo salendo le scale un pò di fretta, anche perchè ero nervoso (…) e arrivato quasi a secondo piano, raggiungo una signora anziana che stava salendo… questa, mi vede arrivare di corsa e un pò serioso (ero nervoso) e… si terrorizza. Va per fare un altro passo e rischia di inciampare… io tento di aiutarla (istintivamente!) e questa si riprende e accellera fino ad arrivare al pianerottolo… e… che fa?!?! Suona alla prima porta che incontra!!! Poi… vede che io continuo a salire (non faccio rapine nel mio palazzo :-P) e allora riprende a salire anche lei le scale. Assurdo.
Questa cosa m’ha fatto riflettere abbastanza, ed è una cosa che comunque ho notato anche altre volte (ad esempio quando, camminando da solo per strada una ragazza se vede che la strada è solitaria, cambia marciapiede o abbassa comunque lo sguardo): incutiamo terrore.
O meglio… la gente si spaventa tanto di chi non conosce… fino a fare azioni simili. Ed è inutile se cerchi di essere educato ed aiutarla e magari ti metti con il volto più tranquillo per rassicurarla: non ci si fida degli altri.
E’ una cosa triste ma… attuale. Viviamo come tante isole che ogni tanto lasciano la riva per raggiungere un’altra isola. E durante il tragitto… abbiamo paura.
Io, cercherò di essere più “cordiale” nei modi di fare… ma ovviamente penso che questa cosa dipenda anche dal fatto che una donna che si vede arrivare un ragazzo di fronte, non si sentirà mai al sicuro. Tranne se ovviamente si tratta di una di quelle donne-armadio che sollevano tranquillamente un settimanile per spolverare di sotto… 🙂

Mah mah… brrrr… che mondo strano (purtroppo)!

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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