Quasi tutti gli italiani hanno già sostituito la camicia da Presidente del Consiglio con quella da CT della Nazionale.
Questa si che è reattività.
Emanuele
Quasi tutti gli italiani hanno già sostituito la camicia da Presidente del Consiglio con quella da CT della Nazionale.
Questa si che è reattività.
Emanuele
Vi ricordate quando i Radiohead diventarono dance? Il risultato fu Kid A, che all’inizio creò confusione ma presto venne riconosciuto come una tappa fondamentale nell’evoluzione del gruppo. Anche i Coldplay sono diventati dance con Ghost stories. Però Chris Martin non è Thom Yorke, e il massimo che è riusciuto a fare è affiancarsi al produttore svedese Avicii. Il risultato è rock da stadio in versione ballabile. Un altro momento elettronico è Midnight, che risulta un miscuglio tra la tecno raffinata di Jon Hopkins e M83. Se a questo punto avete un quadro chiaro, vi renderete conto che questo album non rispecchia molto l’identità del gruppo. Con momenti che ricordano da Bon Iver a Brian Eno, Martin e compagni non sono mai stati così invisibili. Alla fine qualcosa di carino c’è ma è una bellezza effimera. Da chi ha scritto Clocks, The scientist, o Viva la vida, queste nuove canzoni facili da dimenticare sono quasi un crimine.
Larry Fitzmaurice, Clash Magazine (Tratto da Internazionale n°1053)
Come dargli torto? Sapete quanto mi siano piaciuti i Coldplay in passato. Vederli sempre più deboli dispiace e fa perdere interesse.
Emanuele
La qualità della forza di cui traboccava Chien-chan era la stessa che percepisco quando fioriscono le ipomee, quando il profumo del gelsomino si mescola al vento, quando la brezza marina accarezza i capelli. Qualcosa d’invisibile, ma che io sapevo riconoscere. E che riusciva a darmi stabilità. Non sarà questo il vero senso di ciò che chiamiamo “rapporto umano”? C’è una magia che può nascere solo tra me e Chien-chan, e che nessuno può sostituire. Chien-chan è decisamente più loquace con me che con chiunque altro. Questo mi rende felice. Il tempo che trascorre con lei è bello, talmente tranquillo da sfiorare la malinconia. Forse la felicità è semplicemente questo. Da qualche parte dentro di me so che è destinata a passare, ma adesso questo momento si espande al massimo, cancella il passato e il futuro e avvolge tutto.
Tratto da: “Chie-chan e io” di Banana Yoshimoto
Letto nella prefazione al libro scritto da un amico per il suo dottorato di ricerca. Lo stile giapponese mi affascina. I testi sanno sempre di fiori di loto. Le frasi avanzano caute e fanno passare il messaggio in maniera unica.
Emanuele
Ma gli oggetti, dicevo. Gli oggetti, adesso, proiettato sull’istante in cui esisto, assumono un sapore che diventa imprescindibile. Mi ricordano ciò che ero. Ciò che pensavo potessi diventare, quando sarei stato grande. Mi portano a fare i conti con me stesso, a fare i conti con i sogni che a quell’età coltivavo.
Emanuele

Emanuele

I blog forse saranno morti, ma La Repubblica si sta impegnando con decisione per seguirli a ruota (e non è la prima volta).
Certamente va via dal mio feedreader.
Emanuele
Stamane ho fatto una cosa rivoluzionaria. Nel tragitto casa/ufficio in motorino mi sono fermato a tutte le strisce pedonali, frenando ad una decina di metri di distanza e arrestandomi completamente a un paio di metri. Perché e un po’ di numeri.
– “Perché”: perché lo dice il codice della strada. Ho rallentato presso ogni attraversamento e nel farlo mi sono reso conto che non ci sono attraversamenti “senza nessuno”, c’è sempre qualcuno che non si muove perché non vuole essere falciato. Rallentare tantissimo a dieci metri e fermarsi a due ribalta una dinamica che diamo per assodata: il pedone non deve prendere il tempo delle vetture, gli va concesso il tempo di decidere se attraversare o meno. Quando succede, attraversano.
– “Un po’ di numeri”:
» da casa all’ufficio ci sono 47 attraversamenti pedonali
» ho cronometrato una mattina qualunque e impiego 13 minuti, stamane 18 minuti e 49 secondi
» il 100% dei pedoni ti ringrazia
» il 100% degli automobilisti e motociclisti suona il clacson
Riflessione: gli ultimi due punti qui sopra dicono tutto quello che c’è da dire sulla questione.
Emanuele

“Do your own divorce”. A Birmingham, nella biblioteca più grande d’europa c’è anche questo. Chissà quando troveremo in giro le “Stop and drop”, cabine suicidio self-service ipotizzate in Futurama.
Emanuele