Ma gli oggetti, dicevo. Gli oggetti, adesso, proiettato sull’istante in cui esisto, assumono un sapore che diventa imprescindibile. Mi ricordano ciò che ero. Ciò che pensavo potessi diventare, quando sarei stato grande. Mi portano a fare i conti con me stesso, a fare i conti con i sogni che a quell’età coltivavo.

(Via: Il blog di Mao)

Emanuele

Stamane ho fatto una cosa rivoluzionaria. Nel tragitto casa/ufficio in motorino mi sono fermato a tutte le strisce pedonali, frenando ad una decina di metri di distanza e arrestandomi completamente a un paio di metri. Perché e un po’ di numeri.

 

– “Perché”: perché lo dice il codice della strada. Ho rallentato presso ogni attraversamento e nel farlo mi sono reso conto che non ci sono attraversamenti “senza nessuno”, c’è sempre qualcuno che non si muove perché non vuole essere falciato. Rallentare tantissimo a dieci metri e fermarsi a due ribalta una dinamica che diamo per assodata: il pedone non deve prendere il tempo delle vetture, gli va concesso il tempo di decidere se attraversare o meno. Quando succede, attraversano.

 

– “Un po’ di numeri”:
» da casa all’ufficio ci sono 47 attraversamenti pedonali
» ho cronometrato una mattina qualunque e impiego 13 minuti, stamane 18 minuti e 49 secondi
» il 100% dei pedoni ti ringrazia
» il 100% degli automobilisti e motociclisti suona il clacson

 

Riflessione: gli ultimi due punti qui sopra dicono tutto quello che c’è da dire sulla questione.

(Via: Simone Tolomelli su Facebook)

Emanuele

“Tempo” is what you make of it.

Questo è un articolo sponsorizzato ma non ho avuto nessuna restrizione circa le opinioni da esprimere e non ho dovuto vivere alcun tipo di raffreddore forzato.

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Questa volta è proprio il caso di dirlo: “Tempo” is what you make of it. Tempo sarà… cosa ne facciamo. Si, perché Tempo, la nota casa di fazzolettini salva narici arrossate ha deciso di indire un contest con gli studenti dello IED per stabilire come sarà il prossimo pacco di fazzoletti.

Li volete da taschino? O grandi come le prime lire? È l’occasione giusta per cercare di indirizzare “gli scienziati del naso asciutto” verso il vostro formato desiderato.

Il contest, molto social e in linea coi tempi, prevede due fasi. La prima – ristretta ai ragazzi dello IED e già avvenuta durante i mesi di Marzo e Aprile – prevedeva la creazione di un buon numero di proposte, la seconda invece, aperta a tutti, prevede la votazione del lavoro di brainstorming e selezione dei mesi precedenti. Durante il mese di Maggio (c’è tempo fino al 18), sulla pagina Facebook della casa dei fazzolettini, sarà possibile votare la creazione preferita.

Pimp my Tempo

Il vincitore avrà il naso asciutto per l’eternità. No, non propriamente, però vincerà un biglietto per due persone per New York e due ticket per il MoMa. Inoltre, da Settembre 2014 potrà vedere la sua idea in vendita nei supermercati. La cosa sicuramente è degna di nota, ma lo è altrettanto l’occasione, per questi studenti, di confrontarsi con una grossa azienda, imparare a proporre delle idee che siano in linea con esigenze industriali e formare un bagaglio utile quando dovranno presentarsi, per davvero, nel difficile mondo del lavoro.

Ovviamente i premi non si limitano solo agli artisti, ma tra i votanti su Facebook, ne saranno estratti cinque che vinceranno un cofanetto “Total Wellness Terme & Relax”.

Visto che la partecipazione costa un click, che aspettate a partecipare? E che vinca il migliore… etciù!

Emanuele

Lecco in primavera.

Il fatto è che, per un terrone, i colori del nord richiamano salute e prosperità. Il verde sontuoso delle Alpi che circonda il blu intenso di questi laghi rigogliosi e vivi, è totalmente diverso dal giallo-oro che contorna ogni centimetro quadrato dell’isola da cui provengo. Il contrasto mi permette di comprendere lo stupore dei nordici che – tra le mille contrade delle terre più a sud – rimangono folgorati da tonalità agli antipodi del loro essere. Era qualcosa che da piccolo non capivo: mi erano sempre sembrati esagerati.

Lago di Lecco

Chissà quando e se si calmerà questo stupore. Puntualmente ovunque mi volti, rimango impressionato, affascinato e sorpreso in una misura che non fatico a credere superiore rispetto a chi – da queste parti – è sempre vissuto. E’ la primavera che si esprime in maniera diversa…

Emanuele

Primo maggio.

Bosco Alpi Ossolane
La vita al nord ti cambia inevitabilmente. Si dimezzano le grigliate. Si fanno posto le montagne, le passeggiate, l’aria fresca e frizzantina degli ultimi scampoli di neve. La quiete di quei paesini dimenticati dal mondo.

Craveggia Rifugio Blitz

Non male devo dire. Specie il pranzo in un rifugio dopo una bella camminata con degli amici (e un cagnolino) che san presentarti quelle zone…

Emanuele