Ma tu vedi mio fratello!

In questo periodo io sto studiando. Ci sto davvero dando dentro… però mio fratello in questi due giorni m’ha letteralmente lasciato senza parole!

E’ vero, l’accademia è diversa però… diamine, ieri un 30 e lode e oggi un 30!!!

Mitico fratello, continua così! :joy:

Non sono solo io a mandare belle notizie… anche dal nord ne arrivano altrettante!!!

Emanuele

Ogni attimo.

Chi dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita,
chi dispone ogni giornata come fosse la vita intera

non aspetta con speranza il domani, né lo teme.

Molti… si liberano da tutti gli impegni…
e fino all’ultimo non pensano ad altro che ad imparare a vivere.

Seneca

Bellissima questa visione dell’oggi, del ieri, del domani e del dopodomani.

Saper vivere senza affannarsi dietro gli affanni delle proprie giornate. Capire che la vita è una, comprendere che il tempo perso dietro qualcosa è un tempo che non ci viene più dato.

Vivere la vita, non solo per realizzare i propri sogni, ma anche per cullare se stessi. Due cose che spesso possono coincidere ma che altrettanto facilmente riescono a diventar distanti, in questa società che difficilmente ci spinge a guardar le cose per quel che sono ma che ci istiga a realizzare i progetti al fine di “avere“. Avere un pugno di sabbia. Si… perché che ce ne faremo, un bel giorno, di tutto ciò che abbiamo? Lo stress accumulato chi ce lo darà indietro?

Mi tornano in mente quelle suore o quei frati che vivono le loro vite nei monasteri. Con calma e serenità.

Hanno tanti impegni, realizzano giornalmente tantissime cose… ma non ne fanno mai “una in più del dovuto”. Sanno che c’è un tempo per ogni cosa e non dimenticano di curar se stesse o se stessi.

Non dimenticano la propria anima.

Siamo così preoccupati dei mali che possono affliggere il corpo che riconosciamo a malapena quelli che possono affliggere l’anima. E quando li riconosciamo… li mettiamo comunque in secondo piano.

Eppure… “l’essenziale è invisibile agli occhi”, lo sappiamo tutti. Lo sappiamo così bene che questa frase sapremmo ripeterla come pappagallini a chiunque.

Ma se l’essenziale è invisibile agli occhi, perché ogni giorno la gente si sveglia già affannata? Già con miliardi di pensieri in testa? Perché non si preoccupa – come prima cosa – di sfruttare (e non sprecare) un po’ di tempo per fare ordine tra i pensieri?

Vivere con spensieratezza i propri impegni non è difficile.

Mi viene subito in mente un esempio molto vicino… quando mia sorella era ancora universitaria, viveva il periodo d’esami con grande stress. La notte non dormiva, di giorno era nervosa, a pranzo non mangiava.

Di persone così ne ho viste tantissime. Una volta accompagnai una amica a pranzo prima di un esame. Era così preoccupata per ciò che stava arrivando che… passò la fame persino a me. Riuscì a trasmettermi il suo stato d’ansia.

Io no. Non riesco a vivere così. E non è per disinteresse… perché anch’io tengo tanto all’università, all’istruzione, all’imparare bene le cose e non averle semplicemente attaccate con un po’ di saliva sulla fronte.

Non vivo così perché mi dico sempre che “è tutto un gioco” e automaticamente vivo gli esami con distacco. – E’ tutto un gioco – mi dico. Ma non un gioco ciò che faccio, è un gioco “la vita intera” piuttosto.

Esisteranno i giorni in cui tutto andrà bene, altri in cui le cose non andranno bene. Se ho studiato so di poter passare, se non l’ho fatto, so già come finirà.

In questo periodo ho fatto tanti esami, eppure sono riuscito persino a mangiare durante un esame scritto. Mi sono portato un cioccolato e dell’acqua… tanto che ad un certo punto mi sembrava di star facendo pic-nic. 🙂

Non riesco a stressarmi, non riesco ad agitarmi. La mattina degli esami ho, semplicemente, bisogno di silenzio. Preferisco avere poca gente intorno giusto per concentrarmi un po’. Fino al giorno prima sono tranquillo… e se ho finito di studiare, riesco anche ad uscire con gli amici.

E’ bello questo modo di affrontare le cose… e gli esami erano giusto un esempio.

Mi sono accorto di riuscire a far lo stesso in tantissime altre circostanze.

Ogni attimo è un momento da valorizzare. Ogni attimo è un’occasione buona per verificare le proprie capacità.

Siamo sempre abituati a chiedere a chi incontriamo “e tu, che progetti hai? Che vuoi fare del tuo futuro?”. Siamo cresciuti con questa visione. Da piccoli gli adulti ci domandavano sempre “e tu cosa vuoi fare da grande?”.

Perché “da grande“? Perché non “adesso“? E’ meno importante il presente del futuro? E’ meno concreto? E’ meno capace di regalare emozioni? Di concretizzare sogni?

Futuro. Siamo attratti solo da quello, invece di essere attratti dal “presente”.

Eppure, ogni attimo è un’opportunità per fare le cose bene. Presente e futuro sono, banalmente, due valori relativi.

Ogni attimo “presente” vale quanto un attimo “futuro” nella banca della nostra vita.

Forse tanta gente si agita perché dimentica che dovrebbe vivere di più il presente e pensare un po’ meno al futuro.

Emanuele

Che giornate (piene).

In questi giorni la situazione si è aggravata ancora: non vado in palestra da lunedì e per questa settimana salterà.

Non ho fisicamente il tempo di andare persino li. Non è questione di svogliatezza o di stanchezza (la sera arrivo morto ma… avessi il tempo ci andrei!), anche perché andare in palestra mi diverte e mi regala pure qualche soddisfazione. 😎

Niente. Ogni sera riunioni scout. Ogni giorno impegni. Ogni giorno… mattina-pranzo-pomeriggio all’università.

Sta passando così questa settimana… e non vedo l’ora di essere con quelle due rotelle che salutandomi vanno via sul tapis-roulant del check-in dell’aeroporto.

Con la mente sono li. E lo ero anche ieri sera, dopo 10 ore di università e due riunioni scout consecutive. Dopo pranzo e cena fuori casa, tanto che se da piccolo sognavi di mangiare sempre fuori casa “perché era alternativo”, adesso quando pranzi con un bel piatto di pasta ti senti un re.

Sono stanco. Tristemente però dormo ancora poco.

Ogni sera, quando sono sotto le coperte, prendo il cellulare e imposto la sveglia. Puntualmente le ore di sonno (i Nokia indicano quanto tempo manca allo scadere del timer) sono meno di 6 e 30 e durante il giorno, in biblioteca o alle riunioni non si dorme mica.

Quei cinque giorni di pausa mi faranno bene, ne sono sicuro. Ho intenzione di rilassarmi e basta: dormire, mangiare ed uscire.

Anche se… son sicuro, di cose da fare non ne mancheranno…

La lotta continua. C’è il letto che lamenta la mia assenza come una fidanzata gelosa.

Emanuele

PS: vi chiedete quando leggo i vostri blog? La notte. E’ l’unico relax che mi concedo. Soprattutto quelli personali (non tecnici o news) me li tengo in standby tutta la giornata per poterVi concedere un po’ di attenzione in più! 🙂

A pieni polmoni…

E poi ditemi… perché la gente si ostina a fumare quando ha perso la capacità di sentire gli odori?

Da quanto tempo non fate un respiro a pieni polmoni ascoltando l’aria fresca entrare?

Da quanto tempo non la trattenete dentro per alcuni secondi?

Perché fumare quando si può avere di più!? 🙂

Emanuele

C’è sempre una partenza…!

Un paio di giorni fa, senza crederci più di tanto, ho detto: “mamma, la prossima settimana non ho né lezioni né esami, ad Aprile sarà dura partire… vorrei andare a trovare i fratelli a Milano sfruttando questa pausa”.

Tempo dieci minuti ed ero già a telefono con mia sorella “sai, potrei venire, dal 25 all’1, blablabla…”. Ore al telefono.

Ieri sera, tornato dall’università (massacrato e infreddolito), ho saltato la palestra tanto che l’amica con cui ci vado m’ha chiamato al cellulare dagli spogliatoi “Manu, dove sei? Non ti vedo…”. Io ero sotto una bellissima coperta! 😀

Mi ero già preso abbastanza acqua sulla Vespa per volerne ancora.

Così… ho chiamato “al nord” ed ho pianificato tutto! Orari, biglietti, voli, cosa fare e così via!

E quindi… mercoledì prossimo, tra una settimana precisa… torno a Milano!

Ci sarà ad aspettarmi un aereo con un posto “viaggiatore squattrinato“: andata e ritorno 85€ (ottimo!). :joy:

Non vedo l’ora di provare il freddo milanese… e se non piove, perché no, provare un’uscita in bicicletta in quel caotico centro!

Non vedo l’ora di riabbracciare tutti quanti… mia sorella e marito non li vedo da sei mesi!!!

Mi perderò, tristemente, un pranzo (luculliano), organizzato e fissato da un mesetto con gli amici per il primo marzo. Un agriturismo fuori città si stava attrezzando con sistemi particolari per resistere al nostro arrivo. 😎

Loro ci saranno, io no. La vita però è fatta di scelte… e sapevo che riabbracciare i miei cari valeva molto più di un pranzo che potrà ripetersi.

Non potrà ovviamente mancare l’ennesima visita all’Ikea, da Decathlon e da Mondadori.

E adesso, come faccio a rimaner serio questa settimana, col pensiero che tra pochi giorni andrò a divertirmi?! :joy:

Ah, blogger milanesi, ci sono eventi interessanti in città che mi consigliate di visitare? Mostre, fiere? 🙂

Emanuele

PS: piccola preghierina per chi sta in alto: so che mi stai già dando tanto (ma tanto tanto tanto), però beh ecco… io la neve a Milano vorrei vederla… me lo fai un regalino-ino-ino?! 🙄

Assistenza Wind rapidissima.

Oh, quand’è giusto è giusto.

E’ vero che alla fine non c’era alcun guasto perché, stupidamente, a bloccare l’intera linea di casa mia era la base di un cordless che ammutoliva la linea (non riagganciava e dopo tot minuti scompare il segnale telefonico e rimane un misterioso silenzio…).

Però la Wind è stata velocissima.

L’altro ieri, mentre ero in biblioteca, mi hanno telefonato: “domani verrà un tecnico a controllare la linea, qualcuno dovrà farsi trovare a casa”.

Bene, avverto casa. Io sfortunatamente anche ieri ho passato l’intera giornata in biblioteca, però c’era mio padre.

In mattinata è arrivato il tecnico che aveva seguito il segnale telefonico dalla centrale – cabina per cabina – fino a casa mia.

Il problema (ma come non c’ho pensato prima!) si è risolto al volo, però è stato bello vedere che i tempi e gli appuntamenti fissati fin dalla prima telefonata siano stati rispettati.

Purtroppo mio padre non ha chiesto di verificare se fosse possibile o meno aggiornare l’adsl da 4 a 8mbit e adesso sono combattuto se farlo o meno: in fin dei conti al momento *funziona senza particolari problemi* e come dice un antico detto “squadra che vince non si cambia!”.

Voi che mi consigliate di fare? 🙂

Emanuele

Benigni a Sanremo.

Senza parole. Impressionante la sua capacità di catalizzare l’attenzione, di catapultare il pubblico da un discorso ad un altro, dall’ironia sulla politica alla ristrettezza mentale di questa società, alle canzoni del festival e, per finire, alle condizioni in cui visse Oscar Wilde: seviziato, imprigionato ed umiliato per il semplice fatto di… amare qualcun altro.

Amare, si.

Se becco il video lo pubblico. Roberto Benigni è una di quelle poche persone che se fosse messo giornalmente in televisione saprebbe allontanarmi persino da internet!

Emanuele