Sesto senso: schiena rotta.

Alcuni giorni fa abbiamo comprato la lavatrice nuova. Dopo 25 anni di sudato lavoro, la vecchia è stata relegata a lavatrice secondaria, per le vacanze estive al villino.

Whirlpool AWO 9227E’ arrivata a casa una bellissima Whirlpool AWO 9227, centrifuga fulminea a 1200 giri al minuto (girano voci che abbia un motore Ferrari…), risparmio energetico di classe A+A ed un consumo parsimonioso dell’acqua con appena 57 litri per un lavaggio “medio”. 450€ per una lavatrice con 7kg di carico che, a casa mia, ha fatto sbiancare l’omino bianco.

E poi il sesto senso Whirlpool. Quello che qualunque casalinga di voghera vorrebbe avere ma non può permettersi.

Teoricamente dovrebbe riconoscere il lavaggio migliore per il tessuto selezionato. Che poi, alla Whirlpool sono furbi… perché in fin dei conti, il tasto con il tessuto lo scegli tu. E allora sto sesto senso rimane un mistero…

O meglio, rimane un mistero per chi la lavatrice la paga e la usa.

A casa mia invece per la fortuna di mio padre, ci sono “due validi maschi”… e così i tre piani con gli 80kg della lavatrice (creata ad arte per non entrare di pochissimi centimetri nell’ascensore…) li abbiamo fatti gradino per gradino, lentamente, come fosse una marcia nunziale, io e mio fratello.

Un divertimento non indifferente, considerato che il piccolo bagno secondario in cui era destinata, ha il lavandino che non le permetteva di passare. E così, dopo aver fatto tre piani, ci è toccato anche sollevarla a mò di trofeo per farla passare.

Però è bella eh. Lucine blu e display a cristalli liquidi. Non come la vecchia.

La vecchia dentro secondo me nascondeva qualcosa. Dannazione quanto pesava.

Sollevare quella e farle fare il percorso inverso è stato ancora più divertente. Una massa cubica di ferro pesante, messi li per ricordarci “il peso degli anni 80″…

Whirlpool girlE così, camminando per le scale, con quasi 100kg sulle braccia, mentre la testa ti gira per la fame e il collo ti suda tanto da farti venir voglia di stare a maniche corte, ti rendi come, come in una specie di visione, del vero significato del sesto senso Whirlpool.

Loro infatti, sanno per certo che arriveranno molto presto almeno un paio di magliette sudatissime.

Eppure il reparto marketing della lavatrice la fa facile.

Fa volteggiare una bella donna per aria, come fosse una piuma…

Io invece, mentre scendevo le scale con la vecchia lavatrice in braccio, vedevo un po’ del suo viso in quello di mio fratello. Perché per loro, è tutto magia. E’ tutto semplice.

Per me, che avevo sicuramente il sangue alla testa, è stato invece un sesto senso non indifferente… 😐

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

8 commenti » Scrivi un commento

  1. Anche a me toccherà spostare una lavatrice fra qualche giorno, mi hai fatto venire in mente le fatiche di questo “evento”! Comunque quelle vecchie hanno un blocco in cemento all’interno, per renderle più stabili, basta smontare quello e portarselo separatamente 🙂

  2. Mi hai fatto ricordare il trasloco… Su per le scale frigorifero, piano cucina, lavapiatti e lavatrice.

    Mi fa ancora male la schiena…

  3. Noi invece abbiamo optato per la Moon di Indesit, qualle con l’oblo coperto … elettronica, funzioni ridotte all’essenziale, silenziosa … una bomba e credimi … non pesa così tanto! (Ma nemmeno l’asciugatrice) Non è che sopra si erano seduti anche tua sorella e tuo cognato 😉

  4. Maddai siete pazzi chissà che sfaticata da ste parti non esiste non farsela portare e installare a domicilio, almeno per gli elettrodomestici macro come frigo lavatrice etc

  5. Barbara… che vuoi farci, siamo uomini. E io stesso a mio padre ho detto “ma dai… ci pensiamo noi… non c’è bisogno di pagare 2 tizi per salirla…”.
    La prossima volta ci penserò su 2 volte. Altro che sesto senso… 😛
    Ciao,
    Emanuele

  6. io l’ultima lavatrice l’ho dovuta trasportare per un solo piano (due rampe di scale appena) e poi sul furgoncino.
    da solo però!

    dai emanuè, che ti mandiamo a fare in palestra? 😀

  7. Eh… mentre scendevo le scale maledicevo la palestra anch’io! A che cavolo serve se li sollevi tranquillamente 60kg e poi non ti viene facile scendere 80kg in due! 😛
    Comunque oggi, per rifarmi, mi aspetta un pomeriggio da vero sportivo. Prima allenamento in palestra e poi partita. 😀
    E in tutto questo, stamattina università… e stanotte a letto alle 3.
    Dormire è un optional ormai.
    Ciao,
    Emanuele

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