Andati, andati tutti.

E le feste oggi son finite… rivedrò “mezza famiglia” tra un bel po’ di mesi. Loro sperano tra meno di due, io credo tra almeno tre.

Che anno strano. Continuamente ci sono arrivi e partenze, saluti e abbracci. Ci sono date sul calendario che vengono fissate settimane (se non mesi) prima. Oggi si riprende con la routine.

Sono già stato in palestra, adesso ceno e guardo l’ultima puntata di Chuck. Intanto i giorni volano, ridendo e scherzando, siamo già alle porte di Maggio (ok, è metà Aprile ma le prossime due settimane saranno così piene di cose che mi sembra già finito il mese!).

L’estate ormai, se non è alla porta, è comunque dietro casa. Io non vedo l’ora di uscire mattina-pomeriggio-sera-notte in t-shirt e Reef! :joy:

A voi non mancano quelle sere stupende? 🙂

Emanuele

Un altro avanotto! =)

Panoramica acquario EmanueleNon è passato neanche un mese e… wow… oggi ho trovato un altro pesciolino nell’acquario! :joy:

Se continuo con questo ritmo presto potrò regalare un pesciolino ad ogni lettore di questo blog… 😎

Ho provato a fare qualche foto ma è dura ancora riuscire ad immortalarlo… è così piccolo che se non si fa trovare al punto giusto, fermo per qualche secondo, scattare una fotografia sistemata è un’impresa!

Probabilmente sarà nato un paio di giorni fa… però solamente oggi ho trovato i due pesciolini accanto e solo a quel punto mi son potuto render conto (dopo essermi stropicciato gli occhi!) di non star vedendo doppio! 🙂

Ah, guardate come son cresciute le piante a distanza di tre mesi…

Emanuele

Giornalismo.

Oggi è impossibile scrivere cose lunghe come si scrivevano un tempo. Allora, qual è la tendenza? Fare spettacolo. Non cercare di andare in profondità. Fare una sceneggiata: un bigolino con la foto, una storia sbalorditiva. Basta, chiuso, non se ne parla più. Questo è un grande svilimento anche della missione giornalistica.

Tiziano Terzani – La fine è il mio inizio

L’unico modo per conoscere una guerra, una storia o una tragedia, è quella di andare nel posto e viverla, non credete?

Leggendo il libro, mi tornano in mente tutte le polemiche sul giornalismo di questi giorni… c’è chi li ha definiti “giornalai” e non “giornalisti“.

Emanuele

Natale con i tuoi… Pasqua con i tuoi!

Che bella giornata oggi! :joy:

Ok, il tempo non è stato dei migliori… però ho passato tutta la giornata insieme alla famiglia al gran completo! Prima un bel pranzo attorno ad un tavolo pieno come non lo vedevo da taaaanto tempo e poi di pomeriggio una spettacolare passeggiata (e che volete farci, ai nordici vien nostalgia… ;-)).

Mondello, Monte Pellegrino, il centro storico di Palermo, uno spuntino pre-cena in un locale in Via Notarbartolo, tutto il tempo insieme, tutti insieme.

Purtroppo, tra domani e dopodomani la casa si svuoterà nuovamente, torneranno a Milano e rimarrò nuovamente solo con i miei genitori e così, le feste saranno finite…

Mia sorella ovviamente non s’è separata dalla sua macchina fotografica… così, ecco tre scatti random con i bei colori della mia terra! 🙂

Mondello - Mare agitato - Pasqua 2009 Emanuele a braccia aperte Vista mare da Monte Pellegrino - Palermo

Chissà quando potrà ripetersi una giornata simile…! 🙂

Emanuele

PS: quello è il giubbotto comprato da Decathlon per 35 euro! :joy:

Essere dei veri anticonformisti.

Croce

Ma voi, cari giovani, non abbiate paura di proclamare, in ogni circostanza il Vangelo della Croce. Non abbiate paura di andare controcorrente!

Papa Giovanni Paolo II

In questo mondo in cui servono catastrofi per accorgersi della bellezza delle cose più piccole. Del piatto di pasta, del ventaglio pulito, della zanzariera, della scarpa comoda o dell’ombrello che funziona, il mio augurio per una Santa Pasqua, nasce proprio da qui.

La croce, un simbolo semplice, scarno, duro. Un simbolo molto simile a certe catastrofi che per tante persone rappresentano il peso da portare nel proprio futuro.

Gesù su quella croce, come qualsiasi uomo, sentendo quel peso, si trovò a domandare “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”. Fragile e povero come noi, rimase al suo posto, affrontò il destino che lo attendeva e naque a vita nuova.

E’ Pasqua, cerchiamo di rinascere anche noi. Tanti auguri a tutti.

Emanuele

(photo credits)

Nella botte piccola…

Ieri sera, dopo esser tornato dalla Via Crucis parrocchiale, ho trovato mia sorella più grande intenta a sistemare e catalogare le foto di famiglia perché vuol portarsene qualcuna al nord.

Affascinato, mi son messo a sfogliare quelle vecchie foto e… alla fine mi son reso conto di alcune semplici verità:

  • Mia sorella più piccola non sarebbe dovuta crescere. Quando aveva 4-5 anni era una bambina spettacolare. Occhioni azzurri, capelli biondi a caschetto, pelle chiara. Ogni sorriso con quei dentini facevano sciogliere dentro. E poi era adorabile poterla tenere sempre in braccio e farla giocare a “SuperMan” sdraiati sul letto… :joy:
  • Siamo cresciuti troppo in fretta tanto che faceva impressione pensare “guarda, questa ragazza, un po’ più grande di noi, con cui giocavamo, adesso ha 35 anni e chissà dove lavora…“. 35 anni. Maledizione. E noi siamo li per li… sigh!
  • Il mondo da piccoli doveva essere bellissimo. Diamine, per ogni foto che prendevi non riuscivi a ricordare momenti negativi che stavi attraversando… con alcune foto più recenti invece non è difficile farlo.
  • Esiste una fascia d’età in cui diventiamo mostri. “E’ l’età dello sviluppo”. Ma cacchio, ci si allunga, spunta qualche pelino di barba ancora morbido morbido eppure i genitori continuano a vestirti come un bambino, sistemarti i capelli come da piccolo e così via… e insomma, il mix è perfetto per fare davvero impressione a chiunque. Fortuna che poi il periodo finisce, altrimenti sarebbe grave… 😀

Infine, penso che i bambini odierni siano molto più fortunati… con tutte queste registrazioni digitali (foto o videocamere) è molto più semplice avere vagonate di ricordi in più!

Emanuele