L’agnosticismo è per uomini freddi.

Durante un viaggio, Alex Zanotelli, incontrò un vescovo del Guatemala e durante la discussione, quest’ultimo sentenziò così:

La cosa che mi sorprende di più è l’abisso tra il vostro essere cristiani e la vostra vita.

A cosa si riferiva?

Alla nostra capacità di giustificare ciò che non facciamo bene.

Diciamo d’esser cristiani ma poi “no, io non pratico”, oppure “sono cristiano agnostico” o anche “sono cristiano ma la Chiesa no, quella non la sopporto”, oppure “si, sono cristiano ma la Messa non è obbligatoria…”, oppure “credo in Dio ma non capisco perché confessarmi con un altro uomo…”.

Insomma, costruiamo la nostra religione in base a come ci gira. Manco fosse un paio di calze da indossare la mattina e aprendo il cassetto scegliamo quello che meglio si intona con la tonalità di nero delle nostre scarpe.

Da questo punto di vista apprezzo tanto i testimoni di Geova, gli evangelisti o anche i musulmani. Sono molto più coerenti e legati a ciò che credono.

Non si sono inventati mezze misure. Agnostico. Ma che razza di parola è?! Va benissimo quando si parla di etica, di consumi, di politica… ma cacchio, non va bene nella religione!

Il termine agnosticismo, dal greco a-gnothein significa letteralmente “non sapere” e indica un atteggiamento concettuale con cui si sospende il giudizio rispetto a un problema, poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza. E il Mistero della Fede? Il cattolicesimo si basa tutto li! Credete davvero di poter avere un giorno qualche risposta scritta?

Beati quelli che pur non avendo visto crederanno!

Vangelo di Giovanni 20,29

Perché ci ostiniamo a vivere in una mediocrità così palesata tanto da avere termini entrati nell’uso comune ai quali neanche badiamo più? Un Vero cristiano dovrebbe stranirsi nel sentire un altro fratello definirsi “cristiano agnostico”, invece, passa quasi per un fatto normale.

Gente fredda. Gente che non ha il coraggio di esclamare a voce alta ciò in cui crede.

Gente che, condizionata da questo mondo così vizioso, preferisce rimanere la mattina della Domenica a letto invece di dedicare un’ora del suo tempo al Dio per cui, un giorno, fu battezzato e col quale (molto spesso) ha promesso qualcosa (cresima, matrimonio…). Il 90% degli agnostici secondo me è gente che preferisce la strada facile a quella un minimo in salita.

Questo post arriva proprio oggi, per Natale. Giorno in cui migliaia e migliaia di questi agnostici saranno a condividere pranzi luculliani, scambiandosi regali e festeggiando non si sa bene cosa a questo punto!

Emanuele

9 commenti » Scrivi un commento

  1. cio che e stato scritto qui non e del tutto corretto,perche non sono tutti cosi,ci sono persone che vorrebbero credere che sentono un disperato bisogno di credere in qualcosa ma non ci riescono,perche non lo so,io sono una di queste,pero non oso definirmi ne cristiana ne altro perche per definirsi bisogna avere le idee molto chiare e non solo bisogna anche rispettare i comandamenti del proprio credo altrimenti si e solo ipocriti.
    Ma ovunque cerco non trovo nulla che rispecchi me stessa,tutte le religioni insegnano grandi cose,ma la religione il definirsi gia dixse e una limitazione.
    Credo che l’essere umano sia evoluzione,il mondo,l’universo lo e niente puo essere classificato perche quando lo avrai fatto sara gia cambiato e quello a cui sara stato dato un nome non e altro che un breve istante, come l’uomo non e bambino o adulto ma prima bambino poi adolescnte poi adulto e poi anziano,tutte condizioni diverse di uno stesso indivio.
    Se proprio bisogna giudicare posso accettare la critica rivolta a chi si disinteressa della verita ma non verso chi con disperazione la cerca senza trovarla,perche cio che ti rende onore non e cio che trovi ma bensi cio che cerchi.
    (sono opinioni strettamente personali..spero di nn offendere nessuno)

  2. Ciao campanita… innanzitutto benvenuta sul mio blog. Prima di rispondere al tuo commento voglio precisare che l’area commenti del blog esiste proprio per permettere la condivisione di idee, opinioni, pareri, vedute ed esperienze. E’ un ottimo strumento per arricchirsi senza impoverirsi, così il tuo commento non può dar fastidio in alcun modo.
    Detto questo… condivido gran parte del tuo modo di vedere le cose. Apprezzo gli agnostici che non se ne stanno con le mani in mano e che, come dici benissimo tu, non vivono “disinteressati”. E’ vero che certe *risposte* non arrivano subito, persino Samuele non riconobbe la voce del Padrone… però è anche vero che chi cerca con forza e persevera, alla fine ottiene sempre una risposta. E’ come quando ci affanniamo per cercare il miglior medico di famiglia cui affidare – in fin dei conti – la nostra *sopravvivenza* (che passa, di tanto in tanto, dai suoi consigli più o meno oculati). Ci preoccupiamo di trovar la risposta e sebbene non diventiamo medici per poter stabilire con certezza la sua preparazione, alla fine ci affidiamo nelle sue mani.
    Ecco, la Fede sta proprio li… nell’affidarsi ad un messaggio positivo.
    Gli agnostici che non ricercano, che non si affannano, sono come degli stolti che vivono senza il medico. Hanno ricevuto un battesimo, dicono di credere “nella medicina”, ma poi non si preoccupano di trovare “il medico” o, se riconosciuto, non dargli l’importanza che merita.
    Riguardo i comandamenti e l’ipocrisia, la soluzione sta tutta li: se si crede nel medico, sicuramente si tenderà ad ascoltare i suoi “insegnamenti” (poi è ovvio che capiti di peccare… ma questo è un altro discorso!) e non si risulterà, per ovvia conseguenza, delle persone ipocrite.
    Che ne pensi? Spero di aver risposto al tuo commento e di rileggerti presto! 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  3. Grazie!,sono felice di aver avuto la possibilita di condividere con te il mio pensiero,e assai difficile per me trovare persone con cui farlo poiche molti si disinteressano all’argomento ed altri lo rifiutano categoricamente.
    Cio che penso adesso non la ritengo una verita assoluta,magari non ho proprio capito niente e sono pronta a rinunciare al mio pensiero qualora ne scoprissi uno piu vero.
    Una volta in un momento di grande sconforto una specie di voce si e fatta spazio nella mia mente,e diceva “Cristo(o Dio)e necessita”,in quell’istante mi era parso di capire tutto per pochi secondi avevo afferrato il senso di quelle parole ma nei giorni sucssivi quella consapevolezza che mi era stata data in prestito sembra essere ritornata la da chi me l’aveva inviatada da allora la cerco senza darmi pace.
    La mia piu grande aspirazione non e conoscere il perche di tutte le cose anche se e immensa la mia sete di conoscenza ma per questa vita mi basterebbe riuscire a credere che Dio non e un tutto inconscio di se.
    Non mi interessa la religione e i suoi rituali,non mi interessa con quanti nomi viene chiamato Dio,posso anche volutamente ignorare il perche delle cose,tutto cio che voglio e credere ciecamente che Dio sa di essere,voglio credere che l’esistenza come la percepiamo noi ha uno scopo ben preciso e non e dovuto a una casuale evoluzine dell’universo.

    :timid: (sono un po noiosetta te lo dik io stessa)
    😆 ciao a presto spero!!

  4. ….Fede e affidarsi ad un messaggio positivi(lo hai detto tu)..che diresti allora di qualcuno che raccoglie le verita sparse per il mondo cerca di farle sue ma non abbraccia alcuna religione,cioe rifiuta di definirsi,come vedi tu questo?…..

  5. Cara campanita, secondo me hai già la soluzione tra le tue mani ma stenti a crederci. Dio non è un qualcosa di così complicato da intendere anche perché, probabilmente, più cerchi di arrovellartici sopra, più ti allontani dal significato profondo di Dio.
    La Scienza può dimostrare fatti storici, può datare l’inizio del cristianesimo e l’arrivo di Cristo in estate invece che in inverno ma non è questo a darmi Fede. La Fede cresce meditando sul Mistero di Dio, qualcosa di totalmente inusuale, soprattutto ai nostri giorni in cui si cerca di misurare tutto con precisione.
    Hai detto d’esser disposta a smontare ciò che pensi per verità ancora più grandi, allora perché non provi a mettere in discussione anche questo tuo modo, così razionale, di affrontare il problema?
    Sai, in questo periodo sto seguendo un laboratorio biblico e sto scoprendo un’infinità di cose che – per ignoranza – credevo diverse.
    Una su tutte: “ama il tuo prossimo come te stesso”. Sai che non è un messaggio prettamente cristiano ma ebreo? Nasce nel Levitico e si espande nel Deuteronomio, si ritrova nel Vangelo di Luca ma solo come citazione (infatti!!) da parte di un rabbino che chiede a Gesù quale sia “la verità” da seguire. Gesù non da la risposta ma anzi fa capire che il rabbino sapeva già cosa fare… e addirittura fa sentire in imbarazzo il rabbino per la domanda successiva “chi è il mio prossimo?”. Proprio perché quella frase non erano “parola di Dio”, Gesù fa intendere che non dobbiamo preoccuparci di chi sia il nostro prossimo ma, al contrario, dobbiamo farci “prossimi” degli altri.
    Così come questa, ci sono tantissime cose che nella Bibbia riescono a stupirmi (ad esempio, la classica teoria secondo cui il diavolo sia un angelo decaduto non è espressa da nessuna parte…). Ecco dove bisogna usare la “scienza” dell’uomo: per comprendere meglio il Mistero di Dio.
    Secondo me la strada non è dunque analizzare asetticamente tutte le religioni del mondo perché non è quello il metodo per trovare “quella giusta”. L’approccio usato ci renderà pieni di cultura ma sicuramente non di Fede.
    E’ come immaginare che conoscendo tutti i tipi di cemento si possa capire come son costruiti i palazzi. C’è dell’altro… il cemento regge perché esiste la fisica e le sue leggi.
    Ciao,
    Emanuele

  6. A quello detto prima aggiungo che io ho una mia opinione , che ovviamente non penso di cambiare. Tuttavia a volte dico ciò che penso. Non del tutto agnostica proprio perchè quando si affronta questo concetto a volte ( a volte eh! ) intervengo. Le volte in cui non lo faccio è perchè non mi va di combattere proprio contro chi dici tu. Persone senza logica che affermano “sono cristiano ma la Chiesa no, quella non la sopporto”.

    Adesso non voglio aprire un altro dibattito ma concludo confermandoti la mia freddezza ma dovuta al carattere.

    Ciao , Marta.

  7. Perché pensi di non cambiare la tua opinione? Neruda diceva che “è morto colui che non si mette in discussione” e soprattutto a quest’età farsi domande è importantissimo perché determinerà ciò che saremo in futuro. 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  8. Figurati , di domande ne faccio fin troppe a me stessa. Ma su questo punto rimango fedele al mio pensiero. Ciao , Marta.

  9. Pingback: Gli auguri, quando nevica dentro, sono freddissimi. - …time is what you make of it…

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