…I have a dream…

I have a dream.

Inizia con questa bellissima frase di Martin Luther King questo post…

Sono appena tornato… ho attraversato la Sicilia da un lato all’altro: 3 ore e 30… un tramonto visto da due binari lucenti ed un pò di musica alle orecchie.
Avevo voglia di scrivere… dovrei controllare 50 e-mail ma lo farò dopo… è un impulso che non posso trattenere.
Ho studiato anche al ritorno… ho quasi finito il penultimo capitolo dell’esame di mercoledì e così sono anche più tranquillo…

Dopo aver mangiato però… (cena con 2 pezzi di rosticceria tipica catanese…) ho preso un altro libro.

Un libro che ho preso l’abitudine di portare con me durante gli anni di clan…

…dico quel che penso, faccio quello che dico…

Max Gazzè – La favola di adamo ed eva

Ho preso questo libro… o “questi libri” ed ho iniziato a sfogliarlo..a caso. È così che spesso mi rifugio nella Bibbia. Non controllo alcun indice… non cerco alcun manuale per riflessioni preconfezionate.

Questa sera, sono finito sul libro del Siracide.

Stranamente… mi sono ritrovato a leggere alcune frasi che… mi sono ritrovato a consigliare a Fabiana durante i giorni di… terremoto. Il capitolo 37 del libro del Siracide.
Questi tre giorni mi sono serviti tanto…
Mi sono distratto e la distanza da Palermo mi ha anche permesso di rianalizzare tutto, con calma, senza pc a distrarmi o amici a chiedermi di uscire. Si lo so..sono uscito anche li… ma erano facce diverse. Le solite facce non riuscivano ad aiutarmi… non mi distraevano davvero.

È bello come il Signore mi stia dando tutte queste possibilità.

L’allegria.

Non abbandonarti alla tristrzza, non tormentarti con i tuoi pensieri. La gioia del cuore è vita per l’uomo, l’allegria di un uomo è lunga vita. Distrai la tua anima, consola il tuo cuore, tieni lontana la malinconia.
La malinconia ha rovinato molti, da essa non si ricava nulla di buono.
Gelosia e ira accorciano i giorni, la preoccupazione anticipa la vecchiaia.
Un cuore sereno è anche felice davanti ai cibi, quello che mangia egli gusta.

Siracide 30, 21-25

Sono di nuovo nella mia stanza… ma sento una bella serenità dentro…che non posso che augurare a tutte le persone a me care.

…Ma la tua vita adesso puoi cambiare…
Solo se sei disposto a camminare… GRIDANDO FORTE E SENZA AVER PAURA…
…Contando 100 passi lungo l’autostrada…!!

Modena City Ramblers – I cento passi

Beh…io di passi, lungo l’autostrada ne ho contati più di cento… e dentro di me c’è una voglia di gridare CHI sono io.

A proposito di “CHI”… questa domenica a messa (…si, si parte ma la messa non si dimentica…) c’era una bellissima introduzione… che culminava in una domanda… diretta, tagliente come un coltello… “Chi è LUI per te?”.

Ho provato a rispondere..ed ho capito che l’unico metodo per trovare una vera risposta è… cercarla negli altri.
Come?
Dando il proprio amore, perché è solo dando amore che se ne riceve.
Ed è dando amore, anche a costo di soffrire nel suo nome che..si conosce il SUO sacrificio.

Ma un vento caldo annuncerà il risveglio di tempi migliori… ma un vento caldo plasmerà il rigore di spietati inverni…

Carmen Consoli – Il pendio dell’abbandono

Sta rinascendo tutto… sto rinascendo anch’io. Ho scritto una nuova lettera. Essì… non cambio mai, per me, le lettere scritte a mano valgono più di 1000 belle parole… esprimono meglio i sentimenti. Li fanno più vivi… li puoi toccare con mano.

…santi numi ma che pena mi fate […] ma andate a cagare voi e le vostre bugie… […] credo di notare una leggera flessione del senso sociale, la versione scostante dell’essere umano che non aspettavo cadere su un uomo così divertente ed ingenuo da credere ancora alla favola di Adamo ed Eva… la favola di Adamo ed Eva.

Max Gazzè – La favola di Adamo ed Eva

In questi giorni, ogni tanto ho pensato con un pizzico di rabbia che… le sono stato vicino in tutti questi anni in cui mi vedeva “più grande” e… di colpo, arrivata all’università …non ha avuto più “bisogno di me”. Più ripenso al passato però, più mi rendo conto di quante cose le abbia permesso di vivere… e questo, riesce magicamente a rendermi felice.

L’ho aiutata finchè era necessario… ed è questo l’amore che voglio saper dare nella mia vita. Incondizionato.

Tutto adesso è cambiato… anche io sono tranquillo… ed è un bene che sia così.

Beh, non voglio dilungarmi ancora… è già mezza notte e mezza, domani sistemerò la stanza e poi andrò in facoltà a studiare.

Ora che mi sento bene… eh… spengo la luce… spero di riuscire a dimostrare… che… così va bene…

Zero Assoluto – Semplicemente

Sogni d’oro,

Emanuele

Scadenza bonus!

Tra poco meno di un mese la scheda Tim mi sarebbe scaduta… così oggi, per non perderla, ho deciso di comprare una ricarica da 5 euro.

Chiamando il 4916 però, la chiamata mi è stata deviata direttamente verso una simpatica operatrice che… mi ha informato che la Tim, mi ha regalato un paio di bonus.

Il primo (più interessante) è che per i prossimi 15 giorni avrò 10 euro di credito da spendere gratuitamente verso tutti i numeri Tim e quelli di telefonia fissa.

Il secondo invece… è una promessa di raddoppio. O meglio… se entro i prossimi 30 giorni ricarico la scheda di 10 o 20 euro, la Tim mi regala 10 euro. Se ricarico di 30 o 50 euro, ne ricevo 30. Se aderisco all’offerta, per i prossimi 6 mesi godrò di questa possibilità… 🙂

Penso proprio che adesso, mi faccio 2 conti e vedo se sfruttare in qualche modo questo mini raddoppio…

In ogni caso… grazie Tim! 😉

Emanuele

Mi allontano un pò…

Sono appena tornato dall’università, ho studiato un bel pò e sono contento…

Domani parto. Mancherò qualche giorno, ho deciso che per dare una svolta alla propria vita bisogna prenderla a morsi.

Vado a studiare da una amica, l’aria di città mi sta opprimendo… meglio distrarsi un pò.
Non so ancora quando torno, probabilmente rimarrò li un paio di giorni… senza dubbio dovrò farlo entro l’esame di giorno 20! 🙂
Oggi pomeriggio sarò prima a fare riunione con i ragazzi dell’alta-sq e poi parteciperò, con loro, alla messa in memoria del mitico 3P (Padre Pino Puglisi), ucciso 13 anni fa dalla mafia.

Vi lascio con due cosette interessanti…

La prima è una frase di Pino Puglisi, presa dal sito creato per lui; la seconda invece, è uno di quei powerpoint realizzati da qualcuno con tanta voglia di… far sognare.

In Italia gira con il nome “MERAVIGLIOSA.pps”, ma, dalle proprietà, si può scoprire che è dedicato ad un amico perso definitivamente.

Ho fatto del mio meglio.
“Bisogna cercare di seguire la nostra vocazione, il nostro progetto d’amore.
Ma non possiamo mai considerarci seduti al capolinea, già arrivati. Si riparte ogni volta. Dobbiamo avere umiltà, coscienza di avere accolto l’invito del Signore, camminare, poi presentare quanto è stato costruito per poter dire: sì, ho fatto del mio meglio”.

Padre Pino Puglisi

Ed ecco il file

Beh, buona giornata a tutti… (e ricordatevi sempre di cercare la gioia nelle piccole cose… :-)).

Emanuele

Alba e tempesta…

Vestita di alba e tempesta danzi tra le mie mani e scivoli lenta come neve
il mondo incomincia a svegliarsi ma noi non ancora noi restiamo qui senza far rumore
stai entrando nel mio cuore e non ti fermi
e non c’è niente di speciale
ma ora so dove sei quando non ci sei
si che so dove sei quando non ci sei
ti fermi qui

qui
vicino a me
dentro di me
il tuo silenzio fa un suono che vibra armonioso e caldo e scende giu lento nelle ossa
discesa veloce, eccitante verso la gioia che ti illumina
lenta come neve

stai entrando nel mio cuore e non ti fermi
e non c’è niente di speciale
ma ora so
dove sei quando non ci sei
si che so dove sei quando non ci sei
ti fermi qui

qui
vicino a me
dentro di me
stai entrando nel mio cuore e non ti fermi
e non c’è niente di speciale
ma ora so
dove sei quando non ci sei
si che so dove sei quando non ci sei
ti fermi qui

qui
dentro di me

(Litfiba – Alba e tempesta)

E’ proprio così… sto vedendo entrambe le cose, insieme.

Vedo l’alba… ma vedo anche una tempesta. Chissà quando tornerà il sereno, dove mi troverò.

Vado a studiare…

Emanuele

Musica e geometria…

Sto per scendere… vado ad immergermi per due ore in un pò di geometria analitica… sto riprendendo tutto il programma di Analisi… ma non scendo solo.

Ho aperto il mio fido iTunes. Sto riempiendo l’iPod di musica… sarà lei a farmi compagnia. A distrarmi… a farmi forza… a… farmi divertire mentre gioco con quelle formule…

Chissà… magari alla fine risolvo gli esercizi iniziando a dipingere con una penna ed una matita… 🙂

Metto un pò di musica… un pò di bella musica. Perchè, se è vero che tutto va come deve andare, è anche vero che… è giusto usare il cervello. E’ giusto saper scegliere… è giusto sapersi comportare da persone mature, anche quando il tuo mondo sta finendo contro il Sole… perchè… in tutto quel che fai, bisogna metterci la faccia.
E forse è così che affronto questi giorni…

So che è la fine… ma …guardo il sole. Per gli ultimi istanti.

Emanuele

Angelo…

Nel 2005, a Sanremo, Francesco Renga si presentò con una canzone che poi vinse anche il festival.

Faceva così…

Notte fonda
Senza luna
E’ un silenzio che mi consuma
Il tempo passa in fretta
E tutto se ne va…
preda degli eventi e dell’età
Ma questa paura per te non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
Lei non sa vedere al di la di quello che da
E l’ingenuità è parte di lei…
Che è parte di me
Cosa resta
Del dolore
E di preghiere, se Dio non vuole?
parole vane al vento
Ti accorgi in un momento:
Siamo soli… è questa la realta?
Ed è una paura che… non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
Lei non sa vedere al di la di quello che da
E tutto il dolore
Che grida dal mondo
Diventa un rumore
Che scava, profondo…

Nel silenzio di una lacrima
Lei non sa vedere al di la di quello che da
L’ingenuità è parte di lei…
Che è parte di me.

(Francesco Renga – Angelo)

Non so mentire. Non sarò mai capace di farlo.

Stavo studiando ma… il pensiero torna ancora, troppo spesso, a lei. E lo scrivo, anche se so che lei lo leggerà. Lo scrivo anche se so che… devo dimenticarla. Che… ho fatto il possibile (e forse anche l’impossibile). So che deve toccare solo a lei farsi sentire… deve essere solo lei a decidere, deve essere lei… a riscoprire dentro qualcosa che è finito troppo di botto per potersi definire “scomparso”.

So però che… il tempo è cattivo. So che… più continuerà questo silenzio e più tutto scomparirà… sia in lei, che in me.

Mi dispiace ancora tanto, ma non credo di poter fare altro.

E’ letteralmente “preda degli eventi“. Sta cambiando il suo mondo… e non ha più capito nulla. Chissà quando se ne renderà conto…

Le sono stato vicino nonostante tante amarezze, ma non s’è resa conto della fortuna. Adesso, già un passo è stato fatto: non ci sentiamo più. Chissà quale sarà il prossimo passo che ci allontanerà ulteriormente.

Sta giocando col fuoco… con il nostro fuoco. Forse si sta rendendo conto di “avermi perso”, ma… non so cosa ne pensi. Per me è scomparsa da giorni, mentre lei legge i miei pensieri qui.

Ma non è un problema per me. E’ uno “svantaggio” che accetto di avere, ancora una volta.

Lampada ad olio

Rimane ancora, in me, una speranza, una piccola luce che forse… si sta spegnendo.

Non ho più olio da mettere… dovrebbe venire lei a portarne un pò.

Emanuele

Baba yetu

Baba yetu, yetu (Yesu) uliye
Mbinguni yetu, yetu (Yesu), amina!
Baba yetu, yetu (Yesu), uliye
Jina lako litukuzwe.
(x2)Utupe leo chakula chetu
Tunachohitaji utusamehe
Makosa yetu, hey!
Kama nasi tunavyowasamehe
Waliotukosea usitutie
Katika majaribu, lakini
Utuokoe, na yule, milelea milele!Ufalme wako ufike utakalo
Lifanyike duniani kama mbinguni. (Amina)

Utupe leo chakula chetu
Tunachohitaji utusamehe
Makosa yetu, hey!
Kama nasi tunavyowasamehe
Waliotukosea usitutie
Katika majaribu, lakini
Utuokoe, na yule, simama mwehu

Baba yetu, yetu (Yesu), uliye
Jina lako litukuzwe.
(x2)

Che sapore ha la felicità?

Emanuele

PS: …Baba Yetu significa “Padre Nostro” in Swahili… e quello non è altro che il testo della preghiera (di cui esiste una stupenda canzone realizzata da Christopher Tin).

Impara a sussurrare…

E se me ne andrò
mentre tu sei ancora qui…
Sappi che io continuo a vivere,
vibrando con diversa intensità,
dietro un sottile velo che il tuo sguardo
non può attraversare.
Tu non mi vedrai:
devi quindi aver fede.
Io attenderò il momento in cui di nuovo
potremo librarci assieme in volo,
entrambi sapendo che l’altro è lì accanto.
Fino ad allora, vivi nella pienezza della vita.
E quando avrai bisogno di me,
sussurra appena il mio nome nel tuo cuore,
…e sarò lì.

Colleen Hitchcock