Angelo…

Nel 2005, a Sanremo, Francesco Renga si presentò con una canzone che poi vinse anche il festival.

Faceva così…

Notte fonda
Senza luna
E’ un silenzio che mi consuma
Il tempo passa in fretta
E tutto se ne va…
preda degli eventi e dell’età
Ma questa paura per te non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
Lei non sa vedere al di la di quello che da
E l’ingenuità è parte di lei…
Che è parte di me
Cosa resta
Del dolore
E di preghiere, se Dio non vuole?
parole vane al vento
Ti accorgi in un momento:
Siamo soli… è questa la realta?
Ed è una paura che… non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
Lei non sa vedere al di la di quello che da
E tutto il dolore
Che grida dal mondo
Diventa un rumore
Che scava, profondo…

Nel silenzio di una lacrima
Lei non sa vedere al di la di quello che da
L’ingenuità è parte di lei…
Che è parte di me.

(Francesco Renga – Angelo)

Non so mentire. Non sarò mai capace di farlo.

Stavo studiando ma… il pensiero torna ancora, troppo spesso, a lei. E lo scrivo, anche se so che lei lo leggerà. Lo scrivo anche se so che… devo dimenticarla. Che… ho fatto il possibile (e forse anche l’impossibile). So che deve toccare solo a lei farsi sentire… deve essere solo lei a decidere, deve essere lei… a riscoprire dentro qualcosa che è finito troppo di botto per potersi definire “scomparso”.

So però che… il tempo è cattivo. So che… più continuerà questo silenzio e più tutto scomparirà… sia in lei, che in me.

Mi dispiace ancora tanto, ma non credo di poter fare altro.

E’ letteralmente “preda degli eventi“. Sta cambiando il suo mondo… e non ha più capito nulla. Chissà quando se ne renderà conto…

Le sono stato vicino nonostante tante amarezze, ma non s’è resa conto della fortuna. Adesso, già un passo è stato fatto: non ci sentiamo più. Chissà quale sarà il prossimo passo che ci allontanerà ulteriormente.

Sta giocando col fuoco… con il nostro fuoco. Forse si sta rendendo conto di “avermi perso”, ma… non so cosa ne pensi. Per me è scomparsa da giorni, mentre lei legge i miei pensieri qui.

Ma non è un problema per me. E’ uno “svantaggio” che accetto di avere, ancora una volta.

Lampada ad olio

Rimane ancora, in me, una speranza, una piccola luce che forse… si sta spegnendo.

Non ho più olio da mettere… dovrebbe venire lei a portarne un pò.

Emanuele

Pubblicato da

Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

Lascia un commento

I campi richiesti sono marcati con *.