Dove sei, spensieratezza?

Mi mancano certe giornate… ho passato un paio di giorni all’insegna del divertimento ma… non è stato un Vero divertimento. E’ stato solamente un… distrarsi. Non so che stia succedendo… e non riesco tutt’ora a descriverlo.
Tornando a casa oggi, una canzone è finita tra le mie orecchie…

…Lentamente mi sto sciogliendo
dolcemente
Perchè non sento nè cambi nè guai.

Non capisco dove sbaglio
Non capisco se la colpa è mia
Perchè in tutto trovo un senso
Anche quando poi un senso non c’è
E mi vergogno per questo di me…

Luca Dirisio – Grano di Sale

Sono davvero fatto così… mi sforzo a trovare un senso in ogni cosa… in ogni maledettissima situazione.

Penso che tutto debba avere uno scopo, anche la cosa più stupida che succede…

E’ davvero così? Oppure tanti minuti delle nostre giornate, sono solamente ore ed ore che si accumulano nella nostra vita che non creano altro che …vuoti?

Non sento nè cambi… nè guai.

Emanuele

PS: mi preparo… oggi e domani avrò un incontro di zona… (noiosissimo :-P).

La chiave…

Se vogliamo essere felici, possiamo esserlo adesso, perché la chiave della felicità è nascosta dentro di noi. Essa non dipende dagli avvenimenti che ci capitano ma dal modo in cui li percepiamo e li affrontiamo.

Anthony de Mello

Magari, tra qualche giorno, vi spiego anche perchè sono felice…

Emanuele

Avanti tutta!

Sono appena tornato dall’università… l’esame è andato! Spero bene… ho aspettato un’ora il professore ed alla fine eravamo in 6 persone… e l’esame l’abbiamo fatto con l’assistente (il professore non s’è scomodato…).

Adesso aspetto i risultati… e devo scegliere se fare l’orale o una tesina a novembre.

Ho pure scoperto di avere un esame la prossima settimana… voglio provare anche quello!

Sono felice… tanto… tanto tanto! :joy:

Ora posso dedicarmi a domani… ho 2 catanesi (o forse 3?!) a cui far scoprire le bellezze della mia città… (ehm, meglio non fare paragoni con quella specie di centro in costruzione… :-P).

Il cielo non è sereno… ma io vedo il sole! 🙂

Emanuele

PS: …sistemo la stanza sulle note di KT Tunstall – Black Horse and Cherry Tree…

Gira e salta…

…Hai solo una vita
Gioca la tua partita
Prendi il tempo, prendi l’attimo e salta! E salta!
Allora balla balla sull’etnica danza (gira e salta)
Balla balla sull’etnica danza (gira e salta, gira e salta)…

Modena city ramblers – Etnica Danza

La felicita non va aspettata… la felicità va cercata. E così… in questi giorni il mio iPod è pieno di musica allegra…

Ogni pomeriggio, mi riposo con un pò di musica alle orecchie… e sto riscoprendo tanta bella musica.

…siamo uomini troppo distratti da cose che riguardano vite e fantasmi futuri… ma il futuro è toccare, mangiare, tossire, ammalarsi d’amore…

Max Gazzè – La favola di Adamo ed Eva

Ecco cosa mi aspetto dal mio futuro… mi aspetto cose semplici. E non perchè non abbia alcuna aspirazione… ma perchè la vita, la vera vita, in fondo… è quella. E’ fatta delle piccole cose… ed è di quella che bisogna gioire. Sono quelle che vanno ricercate.
Stamattina ho scritto una e-mail. Una e-mail scritta più con il cuore che con la mente… ed ho ricevuto una bella risposta. Più il tempo va avanti e più mi rendo conto di essermi comportato in modo maturo… è bello ricevere certe risposte. Ho anche ricevuto alcuni complimenti per… certe mie capacità. Tutto ciò non può che lusingarmi…

Chi nasconde le proprie colpe non avrà successo; chi le confessa e cessa di farle troverà indulgenza.
Beato l’uomo che teme sempre, chi indurisce il cuore cadrà nel male.

Proverbi 28,13-14

Mi rimetto a studiare… stasera ho Comunità Capi… devo finire di ripassare per domani. Sono tranquillo come al solito però…
Chiedo piuttosto che Dio mi renda un pizzico più umile perchè ultimamente… con tutti questi “successi” ho paura di sbagliare qualcosa. So però anche che… finchè avrò questa paura in mente, non sbaglierò…

Emanuele

Tecnologia da brividi…

Leggete questo articolo e ditemi poi se non vi vengono i brividi.

Adoro la tecnologia, mi piace tutto ciò che è “perennemente connesso” e… studio per diventare un professionista in tal senso ma… c’è un limite, un limite a tutto.

Capisco che in questo periodo, tra il terrorismo (esiste o è una bella scusa? Ok… sono fin troppo provocatorio!) e la paura dilagante si stiano cercando all’infinito dei metodi per combattere questi fenomeni ma… un occhio che mi guarda e che mi parla, mi fa venire i brividi.

Non ho nulla da nascondere, sono sempre corretto ma… non accetto che un poliziotto possa dirmi “guarda… tu e la tua bicicletta siete in senso unico… fate il giro per favore…” e finire ringraziandomi se lo faccio.

E’ la fine della libertà? Mi sentirei sempre osservato, sempre sotto esame…

Non butto mai neanche la carta delle chewing gum a terra ma… lo farei dalla “voglia di libertà” forse. Mi sentirei oppresso.

C’è il rischio che tra qualche tempo decidano che le telecamere invece di piazzarle sugli angoli delle strade, debbano esser piazzate direttamente sui nostri cappellini… così magari sanno pure cosa sto guardando. Non sia mai che sto facendo un pensiero un pò vastaso su un bel paio di gambe in minigonna. Sarei un potenziale maniaco da fermare immediatamente.
Senza rendercene conto, stiamo arrivando davvero a ciò che George Orwell ipotizzò oltre 50 anni fa…

Perchè non ci preoccupiamo piuttosto di trovare dei metodi migliori per insegnare a vivere nella legalità? E’ li che dovremmo investire maggiori risorse…

Che strano mondo. Va tutto al contrario.

Emanuele aka P|xeL

Da adesso in poi…

Alcune settimane fa, Susanna, mi dedicò una canzone…

Ero troppo triste per poterla capire… non avevo sogni, non vedevo più alcun colore per… darle valore.

Ieri sera, tornato a casa, ho deciso di riascoltarla… ed è stato bello scoprire che finalmente quelle parole stanno prendendo vita. E’ strano come certe canzoni, prima ti facciano piangere e poi riescano solamente a metterti allegria…

Che mistero il cervello umano. Che tristezza se qualcuno un giorno riuscisse a trovarne la chiave di volta.

Beh… eccovi il testo della canzone…

Da adesso in poi com’è che andrà
con te che hai detto “sono qua”
e davvero
sei qua fra noi
fra noi
me e lei
tu che hai davanti quel che hai
e comunque sia da adesso in poi
auguri
da me saprai
saprai
che vale la pena vivere
mi chiederai “sì, ma perché?”
so solo che ti dirò “vale la pena, vedrai”
da adesso in poi
da adesso in poi ti aspetto qua
che fretta che hai avuto già
aspetta
per te e per noi
per te
per noi
non so se sarò pronto mai
prova a esser pronto tu per noi
ascolto:
mi insegnerai
che puoi
che vale la pena vivere
ti chiederò “dimmi perché”
tu che non parli dirai
“vale la pena vedrai”
Da adesso in poi
Da adesso in poi ci proverò
a farti avere il meglio che ho
il peggio
lo troverai
da te
ma vale la pena vivere
mi chiederai “sì, ma perché?”
so solo che ti dirò
vale la pena vedrai
da adesso in poi

(Ligabue – Da adesso in poi)

Da adesso in poi… tutto sta prendendo colore. E come al solito, c’è di mezzo la mia stramaledettissima sincerità… che spero solo non crei danni. Sono fiducioso… fin ora in fondo, mi ha solo reso… felice dentro.

Vado a studiare… sono sveglio dalle 7 e 30 (si… ancora la mattina ho alcuni incubi… scompaiono subito dopo la colazione però).

Buona giornata,

Emanuele

PS: …le chiedevo “Si, ma perchè?“. E la risposta più bella… è nella canzone. 🙂

Scopre alle nozze che marito è gay

Como, sorpreso in bagno con un amico

Da tre anni vivevano insieme vicino a Cantù, nel Comasco. Un fidanzamento come tanti, culminato nelle nozze. Lei 28 anni, origini siciliane ma nata a Varese; lui 31, di Lecco. Celebrata la funzione la coppia con amici e parenti si è recata in Valtellina per festeggiare. Ma prima del taglio della torta la giovane ha sorpreso il neo-marito nella toilette del locale mentre si scambiava effusioni d’amore con il suo migliore amico.

Forse la ragazza non avrebbe scoperto nulla se non avesse avuto l’idea di rifarsi il trucco prima del fatidico taglio della torta. E’ stato proprio nei servizi del locale che la malcapitata ha avuto la sorpresa più spiacevole della sua vita.

Questi i fatti, che paiono tratti da una grottesca commedia di Hollywood. In un primo momento, la giovane sente dei lamenti provenire dal bagno degli uomini. La voce, però, è stranamente familiare: le pare di riconoscere la voce del ragazzo che le ha appena infilato l’anello al dito. Con un un groppo in gola, lei si fa coraggio e va a vedere. E’ proprio lui, il ragazzo che le ha giurato fedeltà eterna, avvinghiato al suo (di lui) migliore amico.

Nel raffinato ristorante valtellinese scoppia il putiferio. Dopo un menù principesco, grandi vini e un servizio apprezzabile, il più indesiderato dei “dessert” è servito. La sposa scappa in lacrime, lui e l’altro vengono fatti uscire dal retro attraverso le cucine per evitare di essere linciati dai parenti di lei giunti appositamente dalla Sicilia per il grande evento. Non è dato sapere come la fuga della coppia omosex sia proseguita. Forse su un autobus, come nell’indimenticabile scena del “Laureato” con Dustin Hoffman…

Fonte: TgCom.it

Certe storie non possono che far pensare che …il mondo è bello perchè è vario! 😀

Se non ci fossero certe storie… che senso avrebbe saper ridere?! 😉

Ciao,

P|xeL