Che giorno spento…

Il giorno dei morti è domani ma sembra che io l’abbia vissuto anticipatamente.

Oggi non ho fatto nulla di speciale… sono stato a casa tutto il giorno a poltrire.

Dovevo studiare ma non ci sono neanche riuscito…

E se a questo si aggiunge che “la notizia più bella della giornata” è l’arrivo dei nuovi MacBook, capite bene quanto sia stata piatta.

Cioè… è una bella notizia quella, ma chi mi conosce sa che sebbene ami la tecnologia, non l’ho mai fatta diventare la cosa più importante della mia vita.

Tra un po’ scendo, andrò a Messa da solo… e credo di averne bisogno.

Stanotte ho ripreso in mano una lettera che non mi è piaciuta. Sembra quasi un progetto scritto da un geometra, un ragioniere o un ingegnere (non me ne vogliano…). Tutto schematizzato. Non si respirava nessun sogno.

Sebbene fosse piena di promesse, mi è sembrata la lettera più brutta mai ricevuta nella mia vita.

La cosa più inquietante di questo periodo… è però come arriva la gente sul mio blog.

Cazzo quanto ero sdolcinato anni fa.

“vorrei scrivere per te qualcosa che…”, “un anno insieme”, “ti penso sempre”, “capelli a caschetto”, “pulcina mia”, “4 mesi insieme”, “voglio stare con te”, “vorrei essere il raggio di sole che…”, “l’amore è sempre paziente”, “penso sempre a te”, “ti amo”, “jovanotti sono un ragazzo fortunato”, “cosa vuol dire ti amo”… queste sono solo alcune delle parole chiave usate per finire tra le mie pagine.

Non mi lasciano in pace. Mi perseguitano, come uno spirito dopo la morte.

Chissà se tornerò mai come prima… da un lato mi dispiace, dall’altro mi rendo conto che “la vita…” (e comunque anche la mia crescita) mi hanno fatto cambiare.

Sogno meno…

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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