E sfoglio i ricordi, i divertimenti…

Sono tornato meno di un paio d’ore fa. Sono d-i-s-t-r-u-t-t-o.

Quando finirò di scrivere questo post, volerò a letto.

Ho un furgone pieno di ricordi sotto casa. Cinque metri di cabinato che oggi non siamo riusciti a scaricare. C’è di tutto.

Lumi, tende, pali, cordini, pennarelli, cartelloni, palloncini, torce, pale, zappe, picconi. E’ così pieno che tornando verso Palermo sentivo la difficoltà nel riprender velocità di questo bestione.

E per ora dentro me è proprio lo stesso. C’è una infinità di immagini che ritornano al mente.

“E’ finito. E’ finito il campo estivo 2009”, ripeto tra me e me.

Non ho ancora le foto… domani vedrò di iniziare a raccoglierle, ci sono stati infiniti momenti bellissimi contornati da alcune emergenze…

‘Notte a tutti,

Emanuele

#50: Rimaniamo amici?

Amico/a: allora, come rimaniamo?

Io: Amici!

~~~

In realtà questo “delirio” merita una spiegazione, sia perché è il cinquantesimo (ed è passato tanto tempo da quando iniziai a salvare le miei idiozie), sia perché questa risposta, nasce da un ricordo per certi versi speciale per me.

Tutto nacque infatti nel periodo della mia adolescenza, durante l’infatuazione nei confronti di una bella ragazza (che adesso fa l’insegnante di danza!). Avevo da pochissimo il motorino, quindi siamo intorno ai 15 anni.

Lei era diventata per un periodo la persona con cui trascorrevo più tempo durante le mie giornate: ci vedevamo subito dopo la scuola prima di tornare a casa, a ricreazione se marinavo (coff coff, mai fatto mamma: “uscivo prima!”), andavo nella sua e cercavo di arrampicarmi per vederla dalla finestra (la sua classe era a pian terreno ma le finestre erano molto in alto…) e passavo varie ore al telefono senza reali motivazioni.

Era tutto bello, così bello che mi importava persino poco della pioggia e durante l’inverno – col mio cinquantino – facevo 20 km fuori città per andarla a trovare (papà, questo non te l’ho mai raccontato…) tornando la sera a casa col kiway più bagnato di quello di un pescatore in alto mare.

A casa sua i pomeriggi passavano mentre mi mostrava i suoi passi di danza e mangiando fette biscottate con marmellata di fragole (sapeva che era la mia preferita) sul suo balcone da cui si vedeva Palermo.

Però… non tutte le ciambelle riescono col buco e così, dopo un po’ di tempo, mi resi conto di non piacerle.

Quel gran genio di Max Pezzali però, aveva già inventato “la regola dell’amico” e io iniziai a pensare che quella sarebbe diventata una delle colonne portanti della mia adolescenza.

Dovevamo rimanere amici. “Lei ci teneva troppo per rischiare di distruggerla”. Poi il tempo passò e ci perdemmo addirittura di vista (tanto che ormai so giusto che lavoro fa) e io per mesi pensai di dover scrivere a Max Pezzali spiegandogli che anche le amicizie finiscono.

Comunque, da quell’esperienza mi rimase fissa quella risposta. “Rimaniamo amici!”.

Era però così bella che non poteva non essere riciclata in altri contesti… e così questa risposta è finita nelle orecchie di tantissimi amici e amiche che tentano di organizzarsi con me per un impegno, per un appuntamento o per far qualcosa.

Come rimaniamo per stasera?

Se la chiamano insomma. E la cosa buffa è che siete i primi a sapere da dove nasce questa risposta… 🙂

Emanuele

Al chiaror del mattin, ci sveglia una canzon…

T-Shirt Staff scout

E’ l’ora dei saluti. Ieri è stata una giornata strapiena. Mattina al mercatino e a sbrigare le ultime cose, pomeriggio tra libretto da stampare, zaino, scarponi, sacco a pelo, magliette e pantaloncini.

Oggi… si parte! :joy:

Inizia “la prima” fase di quest’estate: il campo scout.

Tornerò giorno 5 e sono sicuro che sarà l’ennesima esperienza bellissima da portare nel cuore per tanto tempo.

Due giorni di pre-campo con i ragazzini più grandi e poi tutti gli altri… ci sarà da divertirsi. Sento già l’odore del legno che scoppietta durante il fuoco o l’arietta della mattina quando ti svegli dopo pochissime ore di sonno e metti il naso fuori dalla tenda. Immagino già le docce con l’acqua fredda e il costume da stendere subito dopo. La pasta intrisa di fuliggine della legna e l’acqua che non è mai abbastanza fresca da dissetarti realmente.

Bello… :joy:

Da queste parti ci sarà ovviamente silenzio. Ho programmato semplicemente le due rubriche (“i miei deliri” e “perle di saggezza“) ma tutto il vulcano di cose che collezionerò dentro, arriverà come una valanga solo al mio ritorno!

Adesso chiudo lo zaino e corro giù… che bello, la giornata inizia bene: dovrò guidare il furgone e tutto ciò che si guida a me diverte sempre tantissimo!

Buon inizio d’Agosto anche a voi… 🙂

Emanuele

Prometto a me stesso la felicità!

Emanuele in barca

Sembra perfetto, il cielo che ho lasciato è lo stesso che
ritrovo tutto l’anno qua tornare,
tutto era al suo posto quasi ad aspettare che me ne tornassi qua, da solo!
Quasi a ritardare il momento di lanciarmi nella mischia…

Zero Assoluto – Mezz’ora

Sto preparando lo zaino. Ovviamente c’è tanta musica intorno a me! :joy:

Emanuele

PS: la foto è una di quelle di quella mitica serata in barca

Famiglia.

Bacheca - famiglia

Questa bacheca me l’avevano regalata mio fratello e mia sorella per il compleanno… non avendo spazio nella mia stanza decisi di rimandarla a Milano “regalandola” alla casa nuova.

Guardando le foto, ho trovato questa bellissima frase scritta sopra.

Io non c’ero quando hanno inaugurato la casa nuova… però beh ecco, forse è un pezzettino di me. 🙂

Che belle le famiglie numerose, che bella la sensazione di unione profonda.

Emanuele