#50: Rimaniamo amici?

Amico/a: allora, come rimaniamo?

Io: Amici!

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In realtà questo “delirio” merita una spiegazione, sia perché è il cinquantesimo (ed è passato tanto tempo da quando iniziai a salvare le miei idiozie), sia perché questa risposta, nasce da un ricordo per certi versi speciale per me.

Tutto nacque infatti nel periodo della mia adolescenza, durante l’infatuazione nei confronti di una bella ragazza (che adesso fa l’insegnante di danza!). Avevo da pochissimo il motorino, quindi siamo intorno ai 15 anni.

Lei era diventata per un periodo la persona con cui trascorrevo più tempo durante le mie giornate: ci vedevamo subito dopo la scuola prima di tornare a casa, a ricreazione se marinavo (coff coff, mai fatto mamma: “uscivo prima!”), andavo nella sua e cercavo di arrampicarmi per vederla dalla finestra (la sua classe era a pian terreno ma le finestre erano molto in alto…) e passavo varie ore al telefono senza reali motivazioni.

Era tutto bello, così bello che mi importava persino poco della pioggia e durante l’inverno – col mio cinquantino – facevo 20 km fuori città per andarla a trovare (papà, questo non te l’ho mai raccontato…) tornando la sera a casa col kiway più bagnato di quello di un pescatore in alto mare.

A casa sua i pomeriggi passavano mentre mi mostrava i suoi passi di danza e mangiando fette biscottate con marmellata di fragole (sapeva che era la mia preferita) sul suo balcone da cui si vedeva Palermo.

Però… non tutte le ciambelle riescono col buco e così, dopo un po’ di tempo, mi resi conto di non piacerle.

Quel gran genio di Max Pezzali però, aveva già inventato “la regola dell’amico” e io iniziai a pensare che quella sarebbe diventata una delle colonne portanti della mia adolescenza.

Dovevamo rimanere amici. “Lei ci teneva troppo per rischiare di distruggerla”. Poi il tempo passò e ci perdemmo addirittura di vista (tanto che ormai so giusto che lavoro fa) e io per mesi pensai di dover scrivere a Max Pezzali spiegandogli che anche le amicizie finiscono.

Comunque, da quell’esperienza mi rimase fissa quella risposta. “Rimaniamo amici!”.

Era però così bella che non poteva non essere riciclata in altri contesti… e così questa risposta è finita nelle orecchie di tantissimi amici e amiche che tentano di organizzarsi con me per un impegno, per un appuntamento o per far qualcosa.

Come rimaniamo per stasera?

Se la chiamano insomma. E la cosa buffa è che siete i primi a sapere da dove nasce questa risposta… 🙂

Emanuele

5 commenti » Scrivi un commento

  1. p|xeL secondo me ti sei fatto troppe overdosi di golden boy xD
    passavo di qui, carino il nuovo sito 🙂
    spero tu stia bene e tutto ti vada per il verso giusto,

    p.s. il filtro antispam non sembra molto utile chiede:
    Quanto fa 1 + 8?
    si risponde da solo 9 😐 fix it 😀

    peace!

    cisk0

  2. @cisk0: il filtro antispam funziona funziona infatti viene eseguito solo dai browser che eseguono il javascript 😉

  3. cisk0, tutto ok per me! 🙂
    Comunque… come ti ha già detto A35G, il campo antispam è compilato dai browser che eseguono javascript. Gli script degli spammer non interpretano il js e così incontrano quel campo vuoto e non possono andare avanti! 🙂
    Ciao,
    Emanuele

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