Fin da piccolo ho avuto paura dei luoghi stretti.
Anni e anni fa, un incubo ricorrente era quello di rimanere intrappolato in un passaggio di una caverna, tanto stretto da dovervi strisciare, dal quale dovevo passare per raggiungere un posto X. E’ una cosa che non ho mai dimenticato…
Amo l’aria, la libertà, la mia bicicletta… rifuggo sempre da tutto ciò che mi stringe (o costringe).
Durante il pernottamento di questo weekend, sono rimasto chiuso nel vano bagagli del pullman insieme ad una amica. L’autista – dovendo spostare il pullman – ha abbassato il freno a mano che automaticamente chiude i portelloni…
Noi eravamo infilati totalmente dentro per sistemare gli zaini nel migliore dei modi e tutt’un tratto ci siamo ritrovati al buio. :timid:
Non è descrivibile la sensazione che si prova.
“Silvia, ok, rimani tranquilla…”, cercavo di rassicurarla ma mi rendevo conto di essere probabilmente agitato tanto quanto lei.
Ad un certo punto ho tentato di razionalizzare la situazione: “ok, siamo totalmente al buio ma l’aria non manca, c’è caldo ma sanno tutti che siamo rimasti dentro… se ne saranno accorti e saranno andati ad avvertire l’autista”.
Intanto però sentiamo il pullman muoversi così “ok, non se ne sono accorti… ma rimaniamo tranquilli, non deve mica andare via…”.
Ovviamente però – a quel punto – ho iniziato a bussare con insistenza sul portellone… 😐
Il tutto è durato meno di un minuto ma, credetemi, è sembrato lunghissimo e rivedere la luce è stato bellissimo! :joy:
Ah, un altro incubo che avevo da piccolo era di rimanere incastrato in un tubo con le braccia lungo i fianchi… 😐
Voi, come siete messi? Avete qualche fobia? :worry:
Emanuele