Maremoto.

Lo scrivo io per primo. Quelli dell’Ansa e del televideo dormono.

Nel Mar Tirreno meridionale alle 23 e 26 è stato registrato un maremoto di magnitudo 4.

A Palermo si è sentito. Ho visto ondeggiare il lampadario e la spalliera della sedia si muoveva un po’ (messa sotto sforzo dal mio peso). Mio padre non se n’è accorto.

Il primo a darmi la conferma è stato Dzamir che adesso vince il premio “conferma-sfiga” dell’anno.

Mezz’ora dopo il primo, un secondo maremoto ha interessato la zona (magnitudo 2.6).

Qualcuno bussa all’Ansa? 😐

Emanuele

Panico e fobie (chiuso dentro un bagagliaio).

Fin da piccolo ho avuto paura dei luoghi stretti.

Anni e anni fa, un incubo ricorrente era quello di rimanere intrappolato in un passaggio di una caverna, tanto stretto da dovervi strisciare, dal quale dovevo passare per raggiungere un posto X. E’ una cosa che non ho mai dimenticato…

Amo l’aria, la libertà, la mia bicicletta… rifuggo sempre da tutto ciò che mi stringe (o costringe).

Durante il pernottamento di questo weekend, sono rimasto chiuso nel vano bagagli del pullman insieme ad una amica. L’autista – dovendo spostare il pullman – ha abbassato il freno a mano che automaticamente chiude i portelloni…

Noi eravamo infilati totalmente dentro per sistemare gli zaini nel migliore dei modi e tutt’un tratto ci siamo ritrovati al buio. :timid:

Non è descrivibile la sensazione che si prova.

“Silvia, ok, rimani tranquilla…”, cercavo di rassicurarla ma mi rendevo conto di essere probabilmente agitato tanto quanto lei.

Ad un certo punto ho tentato di razionalizzare la situazione: “ok, siamo totalmente al buio ma l’aria non manca, c’è caldo ma sanno tutti che siamo rimasti dentro… se ne saranno accorti e saranno andati ad avvertire l’autista”.

Intanto però sentiamo il pullman muoversi così “ok, non se ne sono accorti… ma rimaniamo tranquilli, non deve mica andare via…”.

Ovviamente però – a quel punto – ho iniziato a bussare con insistenza sul portellone… 😐

Il tutto è durato meno di un minuto ma, credetemi, è sembrato lunghissimo e rivedere la luce è stato bellissimo! :joy:

Ah, un altro incubo che avevo da piccolo era di rimanere incastrato in un tubo con le braccia lungo i fianchi… 😐

Voi, come siete messi? Avete qualche fobia? :worry:

Emanuele

Ho visto il suo cuore.

Stamattina ho accompagnato mio padre per la seconda visita cardiologica post-infarto. Sembra sia tutto ok… non ci sono miglioramenti (ma è ancora presto…) ma neanche peggioramenti.

E io sono felice. Adesso pranzo e vado a studiare… ed è l’ennesima bella giornata! 🙂

Emanuele

La mia più bella melodia.

Basta un pernottamento come questo per farti tornare a casa stracarico di vivere un nuovo anno scout.

Ottocento ragazzi da tutta la Sicilia. Un palco, un bosco, un cielo stellato. Questi gli ingredienti di una serata magica.

Una serata in cui ogni canzone era un brivido sulla pelle e un ricordo nel cuore.

La stanchezza passa in secondo piano… la gente non sa quel che si perde e io mi accorgo di averlo nel sangue.

Lo scoutismo è qualcosa che vivo nelle mie giornate, nel mio modo di essere. Mi scorre nelle vene e mi piace trasmetterlo a chi ho intorno.

Uno scout lascia il mondo migliore di come l’ha trovato. Non sono semplici frasi fatte. 🙂

Emanuele

And I’m feeling… WooHooo!

Fortuna che esiste la musica!

I gotta feeling dei Black Eyed Peas mi ha fatto compagnia ogni mattina questa settimana: serviva grinta per iniziare a studiare seriamente e questa canzone ne ha da vendere!

Oggi “guidoncini verdi”, come l’anno scorso. Circa mille scout da tutta la Sicilia per un evento che ormai è routine per noi (in teoria ci si va solo se, durante l’anno, si lavora con i ragazzi in un certo modo…). 🙂

Ho sonno, so che devo studiare ma… fuori c’è il sole ed è il momento di iniziare una nuova giornata con l’entusiasmo che merita! :joy:

A domani…

Emanuele

PS: parto tra un’ora e mezza e come al solito devo ancora fare lo zaino, cercare l’uniforme etc… 😐