Nuotare, prendendola con calma.

Se tutta la gente del mondo, senza nessuna ragione, alzasse la testa e volasse su…

Tiromancino – Felicità

Post pranzo. Apro iTunes. Premo play e parte una canzone a caso.

Chiudo gli occhi, mi soffermo sulle parole… lente.

Ah, felicità…

Adesso mi preparo e torno in biblioteca, però questa canzone stasera la voglio riascoltare.

Emanuele

Virgole, punti e così via.

Una donna, senza l’uomo, è nulla.

Una donna: senza, l’uomo è nulla.

Capita anche a voi di bloccarvi davanti certe frasi, vero?

Non sono l’unico che si diverte a giocare con la punteggiatura, cambiando il senso delle frasi, vero?

E non vi ho ancora raccontato che fine fanno nella mia mente le parole di cui non capisco il significato… 🙂

Emanuele

PS: non sono riuscito a capire quale delle due frasi sia la più giusta comunque… 🙄

I wanna fly so high… and leave the world behind!

Ogni tanto torno a riflettere sul perché della mia felicità (che ormai va avanti da tantissimo tempo) e penso che esistano varie motivazioni.

Una di queste forse è l’ordine che vedo nella mia vita per ora.

Le mie giornate sono descritte al puntino, gli orari scanditi e serrati. Devo progettarmi per uscire o per studiare e nulla è lasciato al caso.

I problemi non mancano, soprattutto a casa, le difficoltà ci sono però grazie all’atteggiamento nei confronti dei muri che ho imparato ad avere in questi anni, sono il primo a fare forza, a spingere, a motivare a… ridare entusiasmo. Mia madre ogni tanto dice che, certe giornate, le dispiace vedermi così oberato ma… io non sento la stanchezza. E’ bello… perché tutto ciò che faccio mi sembra una routine così stabile e serena che non mi pesa. E poi, come le dico sempre: la vita è questa, è fatta di queste cose, di questi problemi! La vita non è un’altra cosa!!”.

La mattina mi alzo un’oretta prima per aiutare mio padre e a casa, poi scendo e con la mia pandina (sarebbe di tutti ma essendo rimasto l’unico figlio a Palermo…) vado all’università, studio, torno a casa – pranzo e mi riposo – e poi torno in biblioteca fino alle 19. E’ b-e-l-l-o.

Non so come mai ma… mi piace tanto studiare in questo periodo. Mentre la gente è sconfortata dal ritorno alla routine invernale, io non vedo l’ora di sentirla in pieno. Stress compreso (si, è ovvio che quello non mancherà…).

Mi manca persino il freddo, la pioggia, lo scendere dall’auto – in una giornata uggiosa – con lo zaino pieno di libri e mille pensieri per la testa. Mi diverte incontrare i colleghi, parlare di esami, discutere dei professori, analizzare il lavoro da fare… e poi magari dover andare a fare la spesa, pagare un conto corrente, andare a sbrigare qualcosa e così via…

E ancora non siamo neanche nel pieno della routine!

A Ottobre andrò a Milano… lo desidero da tanto. Quest’estate non c’è stato il tempo e per ora devo studiare… ma ho un desiderio enorme di rivedere i miei fratelli in primis (non li vedo da Maggio e in quel periodo non fu propriamente un’occasione piacevole!), e di vedere la casa in tutto il suo splendore.

Addormentarmi li, pranzare e cenare li… uscire in bicicletta per le strade di Milano. Devo ancora capire come organizzare le cose a casa ma… sistemerò tutto sicuramente! 🙂

Se mi riesce (ma è più un sogno fatto in due più che una certezza) vorrei tornare anche una settimana a Londra con una amica. Vedremo (dipende sia dall’università che dai voli low-cost…).

Intanto a Ottobre tornerò anche in palestra e sarà bello anche quello. Riprendere la routine delle cene alle 22 stanco morto, tornare a rivedere tanta gente e magari continuare anche a salir di peso (sisi, in un anno ho preso 6kg e visto che continuo a non aver un fil di grasso sarà tutta massa magra… :joy:). In realtà sono sotto rispetto al mio peso forma di meno di un chilogrammo… ma prendere qualche chilo in più potrebbe essere un nuovo obiettivo! 😉

Ci sono così tante cose in cantiere che ho quasi fretta di vivere. Ieri sera nonostante fosse l’una e mezza tra me e me avvertivo quella strana sensazione che desiderava ardentemente il momento del risveglio: la possibilità di iniziare una nuova giornata!

Un po’ come quando da piccolo mi addormentai con gli scarponi dopo-sci accanto al letto (mi ricordo che mi addormentai con la mano che li teneva…) perché non vedevo l’ora di poterli indossare e andare a passare una giornata sulla neve… 🙄

Ho persino voglia di sperimentarmi in una cosa nuova: le immersioni subacquee! Ho parlato con una ragazzo che mi ha spiegato quando/quanto/come/cosa fare… e se riuscirò, in primavera vivrò anche quest’esperienza (il brevetto costa 210€, fino a 30 metri di profondità…). Al momento non mi conviene perché il periodo delle immersioni finisce a Ottobre (poi fa troppo freddo) e farei il corso in fretta e dovrei interrompere subito…

Vedremo… mille cose mi frullano in testa e le giornate sono sempre così corte. Intanto, continuo ad avere una voglia di vivere e un entusiasmo alle stelle che forse mai avevo avvertito così pressante nella mia vita! :joy:

Insomma… SuperMan-u da tutti i punti di vista nei prossimi mesi!

Emanuele
PS: la canzone del titolo è bellissima! 🙂

Maremoto.

Lo scrivo io per primo. Quelli dell’Ansa e del televideo dormono.

Nel Mar Tirreno meridionale alle 23 e 26 è stato registrato un maremoto di magnitudo 4.

A Palermo si è sentito. Ho visto ondeggiare il lampadario e la spalliera della sedia si muoveva un po’ (messa sotto sforzo dal mio peso). Mio padre non se n’è accorto.

Il primo a darmi la conferma è stato Dzamir che adesso vince il premio “conferma-sfiga” dell’anno.

Mezz’ora dopo il primo, un secondo maremoto ha interessato la zona (magnitudo 2.6).

Qualcuno bussa all’Ansa? 😐

Emanuele

Panico e fobie (chiuso dentro un bagagliaio).

Fin da piccolo ho avuto paura dei luoghi stretti.

Anni e anni fa, un incubo ricorrente era quello di rimanere intrappolato in un passaggio di una caverna, tanto stretto da dovervi strisciare, dal quale dovevo passare per raggiungere un posto X. E’ una cosa che non ho mai dimenticato…

Amo l’aria, la libertà, la mia bicicletta… rifuggo sempre da tutto ciò che mi stringe (o costringe).

Durante il pernottamento di questo weekend, sono rimasto chiuso nel vano bagagli del pullman insieme ad una amica. L’autista – dovendo spostare il pullman – ha abbassato il freno a mano che automaticamente chiude i portelloni…

Noi eravamo infilati totalmente dentro per sistemare gli zaini nel migliore dei modi e tutt’un tratto ci siamo ritrovati al buio. :timid:

Non è descrivibile la sensazione che si prova.

“Silvia, ok, rimani tranquilla…”, cercavo di rassicurarla ma mi rendevo conto di essere probabilmente agitato tanto quanto lei.

Ad un certo punto ho tentato di razionalizzare la situazione: “ok, siamo totalmente al buio ma l’aria non manca, c’è caldo ma sanno tutti che siamo rimasti dentro… se ne saranno accorti e saranno andati ad avvertire l’autista”.

Intanto però sentiamo il pullman muoversi così “ok, non se ne sono accorti… ma rimaniamo tranquilli, non deve mica andare via…”.

Ovviamente però – a quel punto – ho iniziato a bussare con insistenza sul portellone… 😐

Il tutto è durato meno di un minuto ma, credetemi, è sembrato lunghissimo e rivedere la luce è stato bellissimo! :joy:

Ah, un altro incubo che avevo da piccolo era di rimanere incastrato in un tubo con le braccia lungo i fianchi… 😐

Voi, come siete messi? Avete qualche fobia? :worry:

Emanuele