Panico e fobie (chiuso dentro un bagagliaio).

Fin da piccolo ho avuto paura dei luoghi stretti.

Anni e anni fa, un incubo ricorrente era quello di rimanere intrappolato in un passaggio di una caverna, tanto stretto da dovervi strisciare, dal quale dovevo passare per raggiungere un posto X. E’ una cosa che non ho mai dimenticato…

Amo l’aria, la libertà, la mia bicicletta… rifuggo sempre da tutto ciò che mi stringe (o costringe).

Durante il pernottamento di questo weekend, sono rimasto chiuso nel vano bagagli del pullman insieme ad una amica. L’autista – dovendo spostare il pullman – ha abbassato il freno a mano che automaticamente chiude i portelloni…

Noi eravamo infilati totalmente dentro per sistemare gli zaini nel migliore dei modi e tutt’un tratto ci siamo ritrovati al buio. :timid:

Non è descrivibile la sensazione che si prova.

“Silvia, ok, rimani tranquilla…”, cercavo di rassicurarla ma mi rendevo conto di essere probabilmente agitato tanto quanto lei.

Ad un certo punto ho tentato di razionalizzare la situazione: “ok, siamo totalmente al buio ma l’aria non manca, c’è caldo ma sanno tutti che siamo rimasti dentro… se ne saranno accorti e saranno andati ad avvertire l’autista”.

Intanto però sentiamo il pullman muoversi così “ok, non se ne sono accorti… ma rimaniamo tranquilli, non deve mica andare via…”.

Ovviamente però – a quel punto – ho iniziato a bussare con insistenza sul portellone… 😐

Il tutto è durato meno di un minuto ma, credetemi, è sembrato lunghissimo e rivedere la luce è stato bellissimo! :joy:

Ah, un altro incubo che avevo da piccolo era di rimanere incastrato in un tubo con le braccia lungo i fianchi… 😐

Voi, come siete messi? Avete qualche fobia? :worry:

Emanuele

18 commenti » Scrivi un commento

    • Ah, almeno hai imparato a gestire la paura… io in realtà non è che mi senta morire o chissà cosa… però i luoghi stretti mi danno fastidio. La sensazione di “non poter andare via da li” mi mette ansia! 😀
      Ciao,
      Emanuele

  1. Mi sa che ti si stanno verificando ultimamente dei fenomeni strani che tu non vuoi capire…
    Prima la tua amica ti chiama per il gelato e tu preferisci Leopard…adesso ti trovi chiuso nel bagagliaio del pulman con una ragazza e non ne approfitti. :mrgreen:
    Io inizio a preoccuparmi, ma tu pensa a tutti questi segnali!
    😆

    Una mia paura?
    La solitudine totale, restare chiuso in una bara, vanno bene due esempi?

    • Ahaha… vabbè ma sapevo che avrebbero riaperto… 😛
      Comunque la solitudine totale non mi fa paura. Cioè… io l’ho detto sempre: saprei vivere benissimo in montagna, in mezzo alla natura, perso nei miei pensieri. Credo che scriverei molto molto di più (e magari molto meglio…). Tra l’altro credimi, penso che questo sia anche un mio difetto… questa capacità forse mi tiene un po’ più distante da certe storie.
      Restare chiuso in una bara invece te l’appoggio alla grande. Aggiungi il gridare senza avere voce e hai descritto un altro mio incubo da bambino! 😀 (che significa?! :-|).
      Ciao,
      Emanuele

    • Da casa mia s’è sentito poco. Ondeggiava la sedia ma – ripeto – non capivo se fosse solo immaginazione… ho guardato il lampadario ma avevo il climatizzatore acceso e pensavo fosse quello a farlo ondeggiare… 😐
      Comunque non porta sfiga ‘sto blog! Predice il futuro più che altro e vi stavo aiutando a razionalizzare certe paure piuttosto! 😎
      Ciao,
      Emanuele

  2. Pingback: Maremoto. - …time is what you make of it…

    • Argh brutta come fobia Andrea… soprattutto perché l’aereo ormai è comodissimo per spostarsi velocemente da un posto all’altro!
      Non voli mai dunque? Oppure ti imbottisci di sedativi?
      Ciao,
      Emanuele

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