
A che serve vivere se non c’è il coraggio di lottare?
Giuseppe Fava (giornalista)
Emanuele

A che serve vivere se non c’è il coraggio di lottare?
Giuseppe Fava (giornalista)
Emanuele

Non si può pretendere da un tasto qualcosa che non gli appartiene.
Emanuele
PS: corro agli scout, oggi si “sceglie” il futuro di tanti ragazzi (o per lo meno si inizia a programmare il loro prossimo anno…). 🙂
Dire che stasera ho mangiato pesce è dir poco.
Polpa di granchi, gamberi, totani ripieni, piatti di cozze, pesce spada, insalata di mare… in un paio d’ore nella mia pancia è finito di tutto. Sembrava di essere al ristorante per qualche cerimonia, invece eravamo semplicemente invitati a casa della famiglia di un ragazzino del reparto (scout) con cui stiamo cercando di portare avanti un lavoro di squadra per aiutarlo nel periodo della pre-adolescenza (scatti d’ira, un minimo di iperattività, distacco dai genitori e così via…).
E’ stata una piacevolissima serata finita con un digestivo che… o prendevo o vomitavo.
Credo che ci auto-inviteremo a casa di tante altre famiglie quest’anno… 🙄
Emanuele
PS: può sembrar banale, ma il rapporto con i genitori è importantissimo. Portare avanti un’azione educativa diversa da quella che si fa a casa non produce niente, confonde il ragazzo e alla lunga fa anche sembrare lo scoutismo come qualcosa di “diverso” invece di farlo diventare una forma mentis (che ti regala sicurezza e competenza) nell’affrontare le proprie giornate.
I politici, poveretti, devono ripetere sempre le stesse cose. Loro non hanno tempo per pensare; non agiscono, reagiscono. Ma quale fantasia, quale uomo eccezionale, quali due o tre uomini eccezionali ci sono adesso? Uno come Gandhi, se ci fosse stato, si sarebbe posto il problema: “Se facciamo come abbiamo sempre fatto, torniamo a dove eravamo prima”. E’ così ovvio!
E’ li che è stato fatto il grande errore. Tutti a dire “Se quelli ci attaccano, noi si riattaccano!”. L’unica cosa che bisogna fare quando compaiono i nemici è farli a pezzi. Vendetta! Sempre questa necessità di vendicarsi, di usare la violenza per risolvere il problema della violenza. Ora ci sono le guerre giuste, le guerre umanitarie, le guerre per aiutare gli altri. Ma sono sempre guerre, ammazzano. E non c’è nessuna guerra che ha messo fine alle guerre.
Tratto da: “La fine è il mio inizio” di Tiziano Terzani
Se mi chiedete cosa ne pensi di Porta a Porta, Matrix, Ballarò, Berlusconi, Brunetta, la guerra in Afghanistan, le truppe, i soldati, i kamikaze, le missioni di pace, la politica interna, gli scandali e i giornali ribelli… beh, eccovi la risposta.
Bisogna imparare a guardare le cose un po’ più dall’alto e non considerarle semplici eventi disconnessi fra loro da affrontare singolarmente volta per volta.
Emanuele
La faccio gridare come dico io! 😳
Emanuele
Scegliere di essere persone allegre in un mondo che ti mostra dolore e distruzione è una decisione impegnativa ma è anche una risposta concreta alla chiamata del Signore ad essere testimoni del suo messaggio di Speranza.
Emanuele
Il più grande flashmob cittadino della storia. 21000 persone che ballano sincronizzate. :dogarf:
Spettacolare (e la canzone merita…).
Emanuele
Io non lo so. Ultimamente ogni volta che mi capita di vedere Paperissima finisco con le lacrime agli occhi e devo distrarmi per riprendermi.
Sarò diventato cretino ma… cavoli, mi fa morire dalle risate! 😆
Emanuele