Guarda la Torre Eiffel da una Citroën C3!

Questo è un post sponsorizzato, ma non ho obblighi circa l’opinione espressa.

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Centoventi anni fa veniva inaugurata la Torre Eiffel. Novanta anni fa nasceva la Citroën, famosa casa automobilistica francese.

Oggi, nasce la nuova Citroen C3.

Per festeggiare questo romantico connubio, ogni sera per i prossimi tre mesi, verrà proiettato un gioco di luci sulla signora di ferro della durata di 12 minuti: uno per ogni anno di vita.

L’evento sarà visibile, comodamente da casa, in esclusiva mondiale tramite il sito Citröen Opération Tour Eiffel che, grazie a una accurata disposizione di 10 nuove Citroen C3 (con webcam integrata) potrà riprendere l’evento da ogni angolazione.

La Citroen, dal canto suo, farà scoprire al mondo, il nuovissimo parabrezza “Zénith“, con un angolo di visione verso l’alto di 80° (non vedrete tutte le stelle mentre viaggiate ma… quasi!).

Personalmente non so quanto possa essere sicura una soluzione simile in caso di ribaltamento (quanto più distante dalla testa è il montante, tanto meglio è per la sicurezza), però sicuramente avere un vetro così panoramico avrà il suo fascino.

Citroen C3 - Parabrezza Zenith

Immagino già tutti quegli innamorati in viaggio per mete lontane, con le stelle che li accompagnano…

Emanuele

L’inverno è più vicino.

Uh che bello. Stasera sento la stanchezza tipica degli ultimi due inverni! 🙂

Sono tornato in palestra… ho rivisto tante persone (molte delle quali non hanno smesso di allenarsi per tutta l’estate ed erano irriconoscibili per i chili persi…) e ho iniziato nuovamente ad indossare quei guanti strettissimi.

Stasera corsa, addominali, petto e bicipiti… ma sia le serie che i carichi erano decisamente ridimensionati. Non voglio passare la settimana senza potermi muovere! 😐

Comunque, ero li ed ero felice: l’inverno arriverà presto… e con lui le luci, il Natale, le feste con gli amici, il freddo, le mani riscaldate dal fiato o nascoste sotto le gambe e così via! :joy:

Emanuele

Il ragazzo.

Il ragazzo ha capelli rossi ed occhi blu,
pantaloni corti ed uno strappo proprio lì.
Amici nel quartiere non ne ha,
e quando va a giocare dove va?

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa…
Sceglie un ramo e cerca il punto esatto dove muore la città.
E’ quasi ora di cena quando viene giù,
suo padre ormai non lo capisce più!

E con gli occhi dentro il piatto lui,
mangia molto ma non parla mai…
Ha una luce strana dentro agli occhi,
e qualcuno l’ha chiamata cattiveria…

Ma poi…
Chissà la gente che ne sa!
Chissà la gente che ne sa!
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa…
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa…
Dei suoi segreti e del suo mondo…

Il ragazzo cresce sempre solo e non si sente solo mai.
Ha una voglia strana in fondo al cuore che nemmeno lui lo sa,
se sia paura o libertà.
Se sia paura oppure libertà!

Il ragazzo sale molto spesso sopra un albero che sa…
Tutto solo sopra un ramo guarda il cielo forse anche più in là.
E’ quasi ora di cena quando viene giù,
suo padre ormai non lo capisce più!

E con gli occhi dentro il piatto lui,
mangia molto ma non parla mai.
Ha una luce strana dentro agli occhi,
e qualcuno l’ha chiamata cattiveria…

Ma poi…
Chissà la gente che ne sa!
Chissà la gente che ne sa!
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa…
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa…
Dei suoi segreti e del suo mondo, che ne sa…
Della sua luna in fondo al pozzo…
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa…
Dei suoi segreti e del suo mondo.
Dei suoi pensieri sul cuscino, che ne sa…
Della sua luna in fondo al pozzo, che ne sa…

Francesco De Gregori – Il ragazzo

Era da tanto che non pubblicavo il testo di una canzone… l’altro giorno però, ascoltando questa bella canzone di De Gregori mi è tornata in mente proprio l’immagine di questo blog.

Mi ha fatto sorridere, mi son rivisto, un po’ in quel fumetto, un po’ in questa canzone.

E’ bello il senso di spensieratezza descritto in questo testo. Una persona – semplicemente – serena, incurante persino dei suoi stessi pensieri. Bello.

Non vi ho mai raccontato il perché di tanti particolari di quest’immagine ma niente è stato lasciato al caso.

Ciao, scusa se rispondo solo adesso. Il tempo è tiranno! 😀
Comunque… l’idea di banner che ho io – abbastanza fumettosa – è descrivibile così:
C’è un omino seduto appoggiato ad un albero, con un macbook tra le gambe ed una bicicletta appoggiata di lato sulla sinistra. Riguardo all’omino posso darti una mia foto per realizzarne magari una mini-caricatura.
Sulla destra invece c’è la continuazione della strada (sterrata) con un muretto in pietra viva e, in lontananza, una cabina telefonica inglese.
Pensi sia fattibile?
I colori (pastello) dovrebbero incutere gioia ed allegria, nulla di uggioso! Io immagino una giornata di primavera.
Da qualche parte inoltre, in maniera ben distinguibile andrebbe scritto “…time is what you make of it…” che è il titolo del blog.

Io, via e-mail

Questo è un estratto dell’e-mail che mandai, il 18 Gennaio, a Roberto. Lui fu bravissimo a trasformare la mia immaginazione in quel che vedete e io, ogni giorno che passa, sono sempre più innamorato del risultato… 🙂

Emanuele