Il prologo poco conosciuto di Cambridge Analytica

Attraverso internet è idealmente possibile raggiungere ogni singolo cittadino con un messaggio su misura. Finalmente le aziende possono dire le cose giuste, alle persone giuste, usando il medium che meglio riesce a raggiungerle.
[…] Ma mi rendo conto: tutto ciò sembra più simile a una narrazione distopica che alla realtà. Quindi, ci si focalizza sulle conseguenze (la Brexit, Trump, le notizie false) e, per quanto riguarda le premesse (l’enorme scia di dati che ciascuno di noi continua imperterrito a produrre e a consegnare a questa o a quella entità della rete) si fa finta di niente. Ma potrebbe non essere una buona idea.

Fonte: Internazionale

Sto vivendo un periodo di profonda riflessione su questi temi. Mi domando sempre più fin dove la nostra società ignara e indifferente voglia spingersi.

Cerco di mettere paletti nella mia vita. Amo la tecnologia, ho a che fare con lei durante le mie ore lavorative e durante le ore da dedicare agli hobby, ma non amo il tecno-controllo cui stiamo andando incontro. Amo i protocolli, le intelligenze artificiali, la robotica asservita all’uomo. Non l’informatica sfruttata per manipolare l’uomo.

Emanuele

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