Buon 2014, lentamente.

Piaggio Ape - Capodanno

Chissà dove mi condurrà quest’anno. Le vacanze siciliane son finite, forse troppo in fretta. Per recuperare, tra qualche giorno volerò a Budapest in vacanza. Nuovamente quattro giorni. E poi? Sono tante le domande che ognuno di noi si pone i primi giorni di ogni nuovo anno. Come andrà? Quali mete raggiungerò? Cosa riuscirò a realizzare? Quanto spazio avrò per coltivare rapporti? Saprò esserne all’altezza? Sarà un anno positivo? L’Italia si riprenderà? Il tempo corre, ultimamente lo avverto con maggior forza. Ieri sera, mentre nuotavo in piscina (e l’istruttore mi urlava di spingere di più con le gambe) ho chiuso gli occhi ed ho sognato di poter viaggiare per qualche chilometro su un vecchio Ape come quello in foto. Un po’ per gioco, un po’ perché la lentezza da anche profondità all’esplorazione. Non so ancora – trent’anni non son stati sufficienti ad insegnarmelo – se sognar qualcosa con forza sia un buon metodo per trasformare il desiderio in realtà, ma nel dubbio proverò a desiderar lentezza nel mio cammino per i giorni a venire.

E poi? E poi si vedrà…

Emanuele

5 commenti » Scrivi un commento

  1. E’ un “proverbio” swahili che è diventato il motto di un’associazione (Mwendo, appunto) che spesso si appoggia al mio oratorio e con la quale sono partiti un sacco di miei educatori per fare volontariato in Tanzania 🙂
    Me l’hanno regalato inciso su una targhetta quando sono diventata animatrice e io l’ho sempre interpretato come: “E’ la strada che percorri che fa il cammino, non la meta che hai scelto: don’t hurry, enjoy the trip!” :joy:

    Giuls

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