La descrizione di un attimo.

In questi giorni chiunque mi finisca intorno mi chiede “Allora, come ti senti? Agitato? Pensieroso?”. Sono tutti convinti che – necessariamente – l’arrivo del giorno dell’esame di laurea debba esser vissuto con ansia. Io, lo ripeto agli amici e lo confermo – sornione – a me stesso: in questi giorni sono di una tranquillità spaventosa.

La descrizione di un attimo, le convinzioni che cambiano,
e crolla la fortezza del mio debole per te…

Tiromancino – La descrizione di un attimo

Ero più pensieroso, se proprio vogliamo fare un paragone, i giorni prima del penultimo esame. Non ora. Ho la presentazione pronta, ho la tesi stampata, ho da raccontare il lavoro svolto in questi mesi. Perché dovrei essere agitato?

Io sono così tranquillo che, in questi giorni, il pensiero più grosso è capire se portarmi o meno il monociclo così da poter uscire dal dipartimento e farmi un giro. Libero, solo, spensierato. A braccia aperte.

E’ quello l’attimo che voglio fissare. Tutto ciò che avverrà prima è ormai scritto, deve ancora accadere ma poco importa. Entrerò in quell’aula, sarò serio, silenzioso. Poi parlerò mentre tutti fisseranno le mie slide che, una dietro l’altra, avanzeranno. Molti non capiranno, tanti si fingeranno interessati. Pochi realmente lo saranno. Poi sarà tutto finito. A fine presentazione, nell’ultima slide ho messo una frase: “Lascia il mondo un po’ migliore di come l’hai trovato” (Baden Powell).

Secondo me esiste sempre un modo alternativo di vivere le cose.

Emanuele

4 commenti » Scrivi un commento

    • Grazie! La realtà è che la mia mente è già proiettata a Dicembre ormai… lo dicevo stasera ad un amico, la laurea mi sembra solo un gradino necessario, niente di più al momento! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  1. Che bella la tranquillità nell’affrontare qualcosa. E’ una carta che ti permette di dare quel qualcosa in più.
    Io purtroppo, questa cosa l’ho persa col tempo. I primi anni di università li ho vissuti molto alla leggera e tranquillamente, come se fosse un gioco e infatti anche agli esami non avevo ansia o timore e devo dire che… i risultati si vedevano!
    Ora invece, la vivo più ansiosamente ed è un peccato..
    Forse dovrei provare a viverla come all’inizio, tutto sarebbe più semplice.
    🙂

    • Valentina, io ogni tanto in realtà ho paura che troppa tranquillità mi porti a sottovalutare cosa dovrò affrontare… però basta mantenere alta la guardia per quello! In ogni caso proprio non saprei vivere stressato. Vedo gente preoccupata per ogni passo che fa… ad un certo punto, mi dico, la vita è fatta anche del passo falso e della caduta! 🙂
      Vivi leggera… vivi meglio e, seriamente, anche il mondo intorno a te si tramuta positivamente!
      Ciao,
      Emanuele

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