Nuovamente a casa (casa è un concetto relativo).

Devo ancora scoprire perché Milano, le ultime due volte che vi son arrivato, abbia deciso di presentarsi con la pioggia. Oggi il cielo è così grigio che l’estate non sembra una stagione ma una località (sicuramente della provincia di Palermo).

Il volo, ieri sera, è andato benone e dovrei confessarvi di come la mia mentalità ingegneristica questa volta era concentrata e affascinata da un concetto semplicissimo: l’aereo “in volo” non è mica nel vuoto ma immerso in un gas che lo sorregge. Da questo scaturivano miliardi di valutazioni sulla “consistenza dell’aria” e sulla sua spinta invisibile.

In ogni caso, ho dormito benissimo, non fa caldo e adesso è anche ora di far colazione.

A pranzo vedrò mio nipote. Polo o camicia? 🙂

Emanuele

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Vieni piu’ spesso, quando sali c’e’ un clima fantastico (non scherzo)! spero che l’effetto si mantenga anche se ti trasferisci…

    • Ahaha… addirittura! Se mi trasferisco vedrai che il nord italia avrà un clima da sud Italia per sempre! E apparirà anche il mare alle porte di Torino! 😛
      Ciao,
      Emanuele

  2. Eh no, nel caso stai giu’…negli ultimi anni capita gia’ troppo spesso, ci manca che sia sempre Africa 😀

  3. Pingback: Sono qui, cioè lì, cioè… nel Veneto. - …time is what you make of it…

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