Scopa e paletta.

Nella vita bisogna essere prepotenti.

Ma non prepotenti nel senso negativo del termine. Prepotenza positiva. Anzi, ancora meglio, propositiva.

Scopa e paletta è un po’ un progetto prepotente nato per gioco dentro me. 🙂

Vi ricordate di quel ragazzo incontrato la vigilia di Natale? Beh… oggi sono andato a trovarlo.

Mi ero ripromesso di farlo ma il tempo vola e tra mille impegni erano già passati 20 giorni.

Oggi però, non sono arrivato li a mani vuote.

Sono passato da un supermercato ed ho comprato uno straccio, una scopa, una paletta, un secchio per l’acqua e due bastoni.

Dopo aver chiesto se disturbavo (ovviamente no visto che non fa nulla, ma dovevo pure iniziare con gentilezza) ho iniziato a fargli capire le mie intenzioni.

Difficile fargliele accettare. Ho lavato una stanza con lui che parlava, che mi diceva di starmi fermo che… “oggi non era giornata perché aveva una gran confusione in testa…” e cose di questo tipo.

Però, un po’ per educazione, un po’ grazie allo scoutismo, so come reagire di fronte a queste persone.

Sapevo che dovevo continuare ad insistere… e chiacchierando e sorridendo, ho iniziato a fargli riempire il secchio, spalancare le finestre, cambiare l’acqua…

Piccoli passi. Ma è così che si incomincia.

Perché Tony, sebbene viva nella massima povertà, non ha bisogno di 10 euro. Quelli riesce a procurarseli (col tempo spero di scoprire meglio come visto che non lavora…) e li spende subito per vino e sigarette.

Ha bisogno di qualcuno che gli faccia scattare dentro, nuovamente, la voglia di fare.

Trovare una passione, un interesse.

C’è una moto smontata nel suo giardino, mi ha detto che vorrebbe farla ripartire e che gli farebbe piacere se gli dessi una mano. Ho provato a stimolarlo verso tutto ciò che vedevo. Dalla musica ai gatti.

A proposito di gatti. Ne aveva 20 qualche tempo fa, poi però i vicini hanno iniziato ad ammazzarglieli. E io gli credo. Quei gatti praticamente vivevano dove volevano a casa. Una gatta ha partorito i gattini dentro una credenza, tra piatti e altre cose. L’igiene è una parola che non ha mai abitato da quelle parti.

Oggi c’era il sole fuori… ed è stata una fortuna considerati i litri di candeggina buttati per terra… 🙂

La vasca da bagno in cui si lava è così nera nel fondo che mi son venuti i brividi ad immaginare di toccarla.

Sono state tre ore intense.

Ho già fissato un nuovo appuntamento con lui. Domenica 25. Durante la settimana tra università, scout e famiglia, mi viene difficilissimo… domenica pomeriggio invece sono più libero. Non mi riposerò, ma ne varrà la pena.

Ho voluto fargli fissare la data visivamente, calendario alla mano, perché a Tony mancano persino le basi dell’organizzazione: definire una data certa per far qualcosa.

La prossima volta svuoteremo un balcone pieno di tavole, vetri rotti, specchi lesionati e cose simili. Tra l’altro quel balcone era diventato “il bagno dei gatti” e non vi descrivo le condizioni…

Sono indeciso se portare un amico. Ci sarà da sudare.

Io continuerò ad arrivare li con questa voglia di fare. Speriamo che gliene rimanga un po’ dentro

Adesso mi tocca cucinare e poi correre ad una riunione scout.

Buona serata a tutti! 🙂

Emanuele

8 commenti » Scrivi un commento

  1. Ho letto tutti i post che si riccolegavano a questo e vista la ituazione che sta passando questo pover uomo non posso che essere meravigliata e son contenta che, per fortuna, esistano persone come te che VOGLIONO AIUTARE il prossimo!
    Neppure ti conosco ma direi che sei un bravo ragazzo.

    • Grazie Federico.
      Paciccia… grazie anche a te. Sai, ieri sera l’ho raccontato ad un paio di amici, davanti ad una birra. Uno di loro mi ha chiesto spontaneamente di volersi unire a me la prossima volta. E’ bello quando le buone azioni contagiano.
      Sarebbe bello se ognuno di noi trovasse un po’ di tempo da dedicare concretamente a qualcuno.
      Le parole belle… lasciamole ai filosofi. Anch’io scrivo spesso (e tanto) da queste parti, però non si può esser “costruttori di pace” solo a parole. 🙂
      Se conosci qualcuno che ha bisogno… abbi il coraggio di prenderti quest’impegno! :joy:
      Ciao,
      Emanuele

  2. Veramente, sembri Amelie quando trova il vecchietto cieco al mercato e lo porta in giro per 30 secondi di felicità allo stato puro :joy:

  3. Pingback: La dignità è sotto un secchio. - …time is what you make of it…

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