Le aspettative.

Sono appena tornato da una brevissima uscita dopo una riunione scout.

A dir la verità… sono un po’ scappato. Non per via delle persone che conoscevo… ma per via di quelle che non conoscevo.

Mi sono sentito osservato, pressato. Mi ha dato fastidio… e mi son reso conto di una cosa.

C’è tanta gente che, forse per colpa della solitudine (non mi va di scaricar loro solo delle colpe) cerca disperatamente di non star sola. Esce… ma non esce sola: esce con alcune aspettative.

Non le lascia a casa, non le lascia fuori dalla propria mente mentre parla o ascolta della musica.

Le gira tra i pollici, le trattiene sulle labbra tremolanti ed il fare ansioso.

E’ stata quell’ansia a farmi scappare. Ero uscito solo per incontrare due amiche, non per conoscere persone nuove o per altri scopi.

Mi bastava già solo l’idea di tornare a casa all’una di notte in bici per sentirmi felice, soddisfatto, appagato. Sarò un bambino cresciutello… chissà, però le cuffie ed i pedali mi fanno ancora impazzire come quando avevo 10 anni.

E come un bambino di quell’età, ecco cosa sto lasciando a distanza da me in questo periodo: le aspettative.

Non le cerco, non le voglio. Forse per troppo tempo ne ho fatto un motivo per non mollare, adesso invece, sempre per quella leggerezza che voglio ritrovare, non voglio più crearmene.

Tutto ciò che viene… bene, ciò che non c’è… beh, Dio sa perché non c’è. Mi af-fido a Lui.

Sono mie piccole riflessioni… spero tanto che facciano riflettere anche tutti voi che magari in questi giorni vi crucciate per qualche pensiero persistente.

Provate a pensarla diversamente… vedrete che magicamente, tutto si trasforma.

Buona notte,

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

12 commenti » Scrivi un commento

  1. No Patrizio, andrà sempre peggio solo se tu vorrai che andrà così.
    Altrimenti andrà sempre meglio.
    E non significa abbandonare i propri sogni… significa solamente capire che la vita è piena di difficoltà e che ci stavamo convincendo che i sogni dovessero avverarsi senza attraversarle.
    Io i miei sogni li tengo ancora stretti dentro di me. Vivo senza aspettative, ma non ho perso di vista ciò per cui ogni giorno vale la pena alzarsi.
    La vita è gioia… ed è solo una.
    Ciao,
    Emanuele

  2. Tu ci credi davvero a questo?

    io no, o meglio non più.
    si, rincorriamo pure i nostri sogni, ma quando vedi che il sogno è finito, morto, kaput, andato, sfumato…dimmi tu…che dobbiamo inseguire ancora?

  3. Pingback: Basta un poco di zucchero! - …time is what you make of it…

  4. Patrizio, parlando un pizzico più seriamente, secondo me ti stai “fissando” su una cosa, come se non esistessero altri motivi per vivere felici.
    Pensa piuttosto che questo momento è parte di un grande cammino che non sai dove ti porterà. Pensa che sei una brava persona e che è giusto che Cristo risplenda dentro di te (beh, se sei ateo, sostituisci Cristo con gioia, per me è uguale… ma tant’è…).
    La vita è una, ricordatelo: non permettere a nessuno di rubarti queste ore preziose che non torneranno mai più indietro. Non credere che la felicità dipenda dagli altri. La felicità è dentro di te. Gli altri possono solo esserti compagni o meno nel tuo cammino nella felicità.
    La felicità è dentro di te. E’ già dentro adesso. Sei tu che tenti di farla nascondere, che la copri con tanto altro.
    Se io ci credo davvero? Si che ci credo.
    Credo sempre in ciò che faccio e che dico, sono una persona molto sincera con gli altri ma soprattutto con se stessa e so benissimo che le cose in cui non credo non riesco a farle.
    Sembra che in questi giorni mi abbiano drogato, eppure non faccio nulla di speciale. Vado all’università, studio, prendo la bicicletta, ascolto musica e la sera mi ricordo di dire le preghiere.
    Non so se dirti “fai come me”, io racconto la mia vita perché magari può esser utile per riflettere a qualcun altro ma non sono senza dubbio un profeta.
    Dai… che hai pure la fortuna di essere già un ingegnere a differenza mia!
    Ecco dove devo lavorare io… 😉
    Ciao,
    Emanuele

  5. Ti ringrazio delle belle parole.

    E’ che io avevo fatto molte scelte e progetti puntando su quel determinato sogno che è svanito.

    E le scelte, ti assicuro, sono state dolorose e pesanti, di sicuro mi han cambiato la vita e i rapporti con le persone a me più vicine e care.

    Ora mi trovo senza nulla, a dover ripartire da 0 e non so neanche da dove o perchè.

    Ecco perchè sì…. la vita sarà anche una…ma in questo momento è un vero schifo.

    Ogni volta provo a riniziare, e te l’assicuro è l’unica cosa che sto provando a fare in questo momento.
    1…2…giorni….poi rinizia tutto da capo.

    Questo è.

    Se mi si chiede come va…rispondo: “respiro. ed è già tanto”

    passerà passerà…quando non lo so.

  6. Non è un invito ad abbandonare i tuoi sogni Patrizio. Conosco la tua situazione… e ricordo le scelte drastiche che hai dovuto intraprendere.
    Ti sto solo invitando a vivere “più spensierato”… perché la vita è una. I sogni… beh, magari non è questo il giorno in cui si realizzano. Prova a pensarla così.
    Ogni storia è diversa, non puoi immaginare quale sarà la tua.
    Anch’io avevo un bel sogno, e quel sogno forse lo conservo ancora con affetto nel cuore. Però non mi dispero… sia perché ho davvero tanto bisogno di un periodo sereno, sia perché non credo di avere le capacità di prevedere il futuro.
    Ricordati infine che ogni tanto i sogni non si realizzano ma ti aprono nuove porte. Non aver fretta di sceglierne una, ma non murarle neanche.
    Vivi sereno, ritrova la pace nel cuore e nel mentre impegnati negli altri aspetti della “vita quotidiana”.
    E’ quello che sto facendo io, e nel mio piccolo, posso dirti che sta andando bene.
    Per il futuro… “chi vivrà, vedrà”.
    Impara dagli uccelli del cielo… 😉
    Ciao,
    Emanuele

  7. Ok…ma il sogno se non è raggiungibile che sogno è?
    Sogno di diventare un Sayan, credi mai lo diventerò?

    è solo un ricordo, col suo bagaglio di gioie, dolori e rammarici.

    ma il sogno non c’è più.

  8. Preparati dunque.
    Lavati il viso, mettiti un po’ di profumo ed una bella camicia.
    C’è un futuro più bello che ti attende.
    Sei tu l’artefice del tuo destino. Se ti presenti ad un colloquio in vestaglia non convincerai nessuno a prenderti.
    Se ti presenti la mattina tutto triste ed uggioso, la vita, allo stesso modo, non cambierà.
    Cambia te stesso per cambiare la tua vita.
    Ciao,
    Emanuele

  9. “Tutto ciò che viene… bene, ciò che non c’è… beh, Dio sa perché non c’è. Mi af-fido a Lui.”…è la stessa cosa che sto “tentando” si fare anche io…xchè non è facile..

    Ha detto qualcuno: “Non smettere mai di sorridere xchè non sai mai chi potrebbe innamorarsi del tuo sorriso.G.M.” .. bè potrebbe essere un buon motivo x iniziare a farlo 🙂

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