Il ciclo.

Da piccolo odiavo le bambine che, tutt’un tratto, non giocavano più con me a rincorrersi perché non si sentivano più in età da giochi simili. Erano lì – le incontravo sotto casa – con quelle gambe esili identiche a quelle … Leggi ancora →

Via.

Non tornare più, non ci pensare mai a noi, non ti voltare, non scrivere. Non ti fare fottere dalla nostalgia, dimenticaci tutti. Se non resisti e torni indietro, non venirmi a trovare, non ti faccio entrare a casa mia. O’ … Leggi ancora →

Atavico.

Definirei proprio atavico il piacere che provo nell’attraversare una nuvoletta di bolle di sapone, mentre pedalo con la mia bicicletta, quando passo dal centro di Milano e uno dei tanti vu cumprà inonda la strada con quelle pistole automatiche spara … Leggi ancora →

Dott. ing.!!!

A mia mamma, lo dicevo sempre quand’ero piccolo: da grande avrei voluto fare l’ingegnere. Da ieri ho la conferma d’esser diventato dott. ing. 🙂 L’ultimo esame d’abilitazione passò come fosse una partita a biglie sulla sabbia e adesso devo capire … Leggi ancora →