Io, voglio te.

Una giornata normale.

Di mattina, tento di studiare, ma… una grossa novità arriva: quest’estate andrò a Santiago con gli scout (come servizio, essendo al momento fuori). E da qui in poi… il macello. Tra le telefonate per decidere se partire o meno. Con chi, come, quando e perchè e… poi, impresa ardua: cercare di far accettare alla mia pulcina questa novità.

Tra l’altro, dopo la litigata di ieri, non è stato per niente facile… ma alla fine, e voglio farle i complimenti, ha capito che andare li è comunque un’esperienza, unica ed irripetibile. E comunque, mi mancherà tanto quanto io mancherò a lei. E’ brutto dover stare divisi per vari giorni, so benissimo come divento io stesso quando non posso vederla, però, so anche che è giusto vivere certi momenti, e così, non l’ho mai costretta a rimanere a casa.

Sono felice che sia riuscita ad accettare questa “novità” in così poco tempo, e adesso, riflettendo sull’intera giornata, mi dispiace per i pianti “di addio” (…) che s’è fatta. Sembra quasi contraddittorio dirlo, anche perchè quando parte lei, io divento quasi peggio di lei ma… ti amo davvero tanto pulcina mia.

Nulla ci dividerà, nè il tempo, nè la distanza, nè le persone che incontreremo. Io lo voglio. Io, voglio te.

Oltre questo macello, che s’è dilungato fino al pomeriggio… c’è stato il “macello universitario”. Seconda prova di Reti di Calcolatori. Esame bastardissimo, un compito così non l’aveva mai lasciato. Eravamo tutti tranquilli di sapere tutto… ed invece, ha vinto lui. Così, tanti bei voti cancellati (pensando di poterli migliorare) e si torna a zero. Se ne parlerà a Giugno, però mi dispiace perchè avrei preferito togliermi il pensiero.

Vabbè, doveva andare così.

Oggi c’è anche stata la messa in memoria di mia zia. Voglio ricordarla qui, perchè è spesso nei miei pensieri quotidiani. La sento particolarmente vicina, e spero che questa sensazione non svanisca nel tempo, perchè spesso, la considero come un tramite per le mie richieste d’aiuto al Signore.

Certo, tanto per fare un discorso “molto umano”, chissà dove si trova. Chissà com’è il “dopo”. Ogni tanto mi viene paura di morire. Paura che dopo non ci sia niente… è strano pensare che un giorno “non esisterò più”. E se fosse davvero così? Mi considero una persona molto credente, eppure ogni tanto penso… – e se l’uomo avesse sbagliato, travisato, tutto? – Se dopo, non esiste la reincarnazione, il paradiso o quello che volete… ma una volta morti, si è finiti e stop? Che senso ha vivere ed affannarsi se poi… si scompare?

No… c’è chi dice che ogni storia, lascia una traccia indelebile di sè. Deve essere così. E anche dopo, qualcosa ci attende.

Basta… è meglio che la smetto di fare certi ragionamenti che a quest’ora, sono sicuramente più distruttivi che altro e poco profondi, vista la stanchezza.

Chissà quanta gente riderà leggendo qui. Mi scuso, ma… mi piace scrivere “di getto”. Quello che penso, scrivo. Questo blog, lo vedo proprio come un mezzo per ‘stampare’ qualche frazione delle mie giornate.

Le lezioni riprenderanno lunedi e non martedi, speriamo che le materie non siano pesanti. Voglio iscrivermi di nuovo in palestra. Anzi, dopodomani vado ad informarmi perchè se non prendo l’iniziativa, finisce che non lo faccio più.

Domani, anzi, tra 4 minuti, sarà giorno 11… 1 anno e 9 mesi con la mia pulcina.

“Coloro che vivono d’amore, vivono d’eterno.” (Emile Verhaeren)

Guarda caso, questa frase, oltre ad essere un augurio per la mia pulcina, forse, risponde anche alle mie domande scritte sopra…

Che strana coincidenza…

Sogni d’oro,

Emanuele

 

PS: tanti auguri pulcina mia…

Sette veli.

Il mio compleanno per quest’anno è passato.

Per fortuna non è stato poi così stressante, anzi, è stato bello ricevere un bel pò di regali… 🙂

Le telefonate non sono state tante, ma credo di aver ricevuto gli auguri da tutte le persone che avrei voluto sentire per il mio compleanno. Posso ritenermi soddisfatto.

Domani devo studiare… e poi di sera una festa, elegante (maledizione, quanto odio vestirmi elegante…). Spero di non annoiarmi… al massimo ripenso ad oggi. 🙂

Visto che mangio sempre cioccolato… il mio compleanno non poteva esserne privo… ed ecco la torta che mi sono goduto (fino ad un certo punto, vista la pizza enorme prima…):

Mitica torta setteveli... :-)

A quanto pare… è prodotta solo a Palermo, ho googlato un pò ed effettivamente è così. Beh, siamo fortunati, posso dirlo. 7 strati di cioccolato… tutti diversi. Una goduria per il palato, al costo di 50.000 kcal a morso. 🙂

Fortunatamente non ho questi problemi…

Basta, vado a letto, domani devo impegnarmi.

Grazie ancora a tutti coloro che mi sono stati vicini come potevano.

Sogni d’oro,

Emanuele.

Internet-present.

Buongiorno a tutti… il primo, piccolo, regalo “virtuale” l’ho ricevuto da |0z|. 🙂 I problemi di incompatibilità tra il template ed ie (prima con firefox… adesso con ie… a turno decidevano chi doveva visualizzare male il blog…) sono stati risolti, e così, benvenuti nel mio *nuovo* blog, che non cambierà aspetto, credo per un bel pò.
Mi piace questo posto razionale, quasi essenziale, dove non ci si perde tra immagini, suoni, migliaia di link o altro, ma dove l’unica cosa interessante (o almeno, l’unica cosa da fare) è leggere ciò che scrivo… arrivare a me tramite queste parole. 🙂
Speriamo che oggi, sia una bella giornata… ho dei pensieri che mi frullano nella testa… speriamo che di qui a questa sera scompaiano.
Ciao a tutti (e auguri alle donne…).

Tanti auguri… a me!

Tanti auguri a me… tanti auguri a me… tanti auguri Emanuele… tanti auguri a me!

Dopo essermi fatto gli auguri, mi rimetto a sistemare il template…

Ogni volta, le sere prima delle date importanti sono i momenti di ispirazione migliore. Il primo sito di DreamsWorld nacque la notte di Natale… il nuovo template del blog la vigilia del mio compleanno.

Sono particolarmente produttivo in questi giorni o… sono gli unici giorni che dedico a “cazzeggiare”?

Boh… aspetto gli auguri adesso…

Emanuele aka P|xeL

Vigilia

 Domani è il mio compleanno.

Già mi immagino la solita giornata, dove metà del tempo è speso a cazzeggiare e l’altra metà a ricevere auguri, e in un lampo, ti trovi alle 9 di sera, a tavola a festeggiare con i tuoi.

Torta, spumante, qualche foto ed è fatta.

Non so perchè ma non sono un tipo da festeggiamenti… mi secca essere al centro dell’attenzione, dover rispondere allegro a tutte le telefonate etc…

Certo, deve farmi piacere che la gente si ricordi di me, però… forse per la mia timidezza, vedo questi momenti come un impegno.

Vedrò di comportarmi bene domani. 🙂 Vedrò di essere gentile e ringraziare 1000 volte per “il pensiero”… 🙂

E’ così che mi vogliono? E’ così che devo comportarmi?

Certo che il tempo passa davvero velocemente. Mi ricordo quando ancora giocavo con gli altri bambini agli scout, e adesso, compio 22 anni. Sono tanti, forse troppi per me.

Sono felice però, di rendermi conto, di sentirmi dentro ancora un bambino, che spesso mette il broncio, che si rattrista e sa piangere… ma che sa anche sorridere e scherzare tutto il tempo quando è felice. Ci sono volte che non riesco davvero ad esser “serio”.

Meglio così…

“…voglio tornare a fare oh… perchè i bambini non hanno peli… nè sulla pancia… nè sulla lingua…”

Prenditi cura di lei…

5 minuti ed iniziano le qualifiche poi il Gran Premio…
La mia pulcina dorme già… io, un pò commosso dopo aver visto il rientro in Italia del funzionario del Sismi morto, mi preparo, in silenzio a questa lunga notte.

Molto bravo, secondo me, Paolo Bonolis a gestire, da un lato la commozione della sala e dall’altra l’obbligo di annunciare il vincitore di un festival, che in fondo, può sembrare quasi una stupidata in confronto a tutto ciò che succede intorno, alle lacrime che scorrono in questi momenti.
Mi sembrano quasi una coincidenza arrivata “dall’Alto” le parole della canzone vincitrice del festival di quest’anno.

Notte fonda…. senza luna… è un silenzio che mi consuma.

Vorrei avere i tuoi angeli
per non avere paura

e sapere cosa fare…
Notte fonda
senza luna
è un silenzio che mi consuma
Il tempo passa in fretta

e tutto se ne va…
Preda degli eventi
e dell’età
ma questa paura per te non passa mai

Angelo, prenditi cura di lei
lei non sa vedere al di là di quello che dà
e l’ingenuità è parte di lei…
che è parte di me
cosa resta del dolore
e di preghiere, se Dio non vuole?
Parole vane al vento
ti accorgi in un momento:
siamo soli… è questa la realtà?
Ed è una paura che…non passa mai
Angelo, prenditi cura di lei
lei non sa vedere al di là di quello che dà

e tutto il dolore
che grida dal mondo
diventa un rumore
che

scava profondo ..
nel silenzio di una lacrima
lei non sa vedere al di là di quello che dà
l’ingenuità è parte di lei…
che è parte di me.

                                      (Francesco Renga – Angelo)

“…angelo… prenditi cura di lei…”

Sogni d’oro pulcina mia.

Quando i bambini fanno oh…

E’ l’una meno venti… dovrei andare a dormire, per riposare un pò… alle 2 e 30 voglio alzarmi per guardare le qualifiche… si inizia di nuovo con il mondiale… e invece, sono qui, fissato ad ascoltare una canzone… troppo carina… ho letto che è di un ragazzo fuori gara a Sanremo. E’ un vero peccato, perchè nonostante non abbia ascoltato le altre canzoni… questa è davvero dolce ed originale… “…evviva i pazzi… che hanno capito… cos’è l’amore…”
Oggi ho avuto l’esame di Sistemi Operativi… non è tra i più difficili di tutto il corso di laurea (…) però, non voglio esprimermi in anticipo. Spesso mi lascio prendere dall’euforia del risultato, credendo di aver fatto tutto benissimo mentre magari poi non è proprio così.

Aspetterò il mio voto, e solo in quel momento deciderò se esser felice o decidere di rifare l’esame.
Basta… non voglio pensarci… in questo momento, mancano 98 giorni ai 2 anni… nulla riesce a dividerci. Ci sono i giorni più tristi, e quelli estremamente felici… e pieni d’amore. Non ho mai vissuto un’esperienza così piena ed è così bello scoprire ogni giorno, mille nuovi aspetti… riflettere e ripensare a come sarebbe tutto diverso altrimenti.
Ok… mi rimetto ad ascoltare questa canzone, che di sicuro, ha vinto per me.
Ve la lascio…

Quando i bambini fanno oh
c’è un topolino…
mentre i bambini fanno oh
c’è un cagnolino…
se c’è una cosa che ora so
ma che mai più io rivedrò
è un lupo nero che da un bacino
a un agnellino…
tutti i bambini fanno oh!
dammi la mano
perchè mi lasci solo
sai che da soli non si può
senza qualcuno
nessuno può diventare un uomo
per una bambola un robot-bot-bot
magari litigano un pò
ma col ditino ad alta voce almeno loro eh
fanno la pace
così ogni cosa è nuova è una sorpresa
e proprio quando piove
i bambini fanno oh
guarda la pioggia
quando i bambini fanno oh
che meraviglia
che meraviglia
ma che scemo vedi però, però
e mi vergogno un pò
perchè non so più fare oh
e fare tutto come mi piglia
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia ne sulla lingua

I bambini sono molto indiscreti
ma hanno tanti segreti
come i poeti
nei bambini vola la fantasia
e anche qualche bugia
oh mamma mia bada
ma ogni cosa è chiara, trasparente
che quando un grande piange
i bambini fanno oh
ti sei fatto la bua è colpa tua
quando i bambini fanno oh
che meraviglia
che meraviglia
ma che scemo vedi però, però
e mi vergogno un pò
perchè non so più fare oh
non so piu andare sull’altalena
e un fil di lana
non so più fare una collana

finchè i cretini fanno eh
finchè i cretini fanno ah
finchè i cretini fanno boh
tutto resta uguale
ma se i bambini fanno oh oh oh
basta la vocale
io mi vergogno un pò
invece i grandi fanno no
ah
io chiedo asilo
io chiedo asilo
come i leoni
io voglio andare
a gattoni
e ognuno è perfetto
uguale il colore
evviva i pazzi che hanno capito cos’è l’amore
è tutto un fumetto
di strane parole
che io non ho letto
voglio tornare a fare oh
voglio tornare a fare oh
perchè i bambini non hanno peli
ne sulla pancia ne sulla lingua
                                                                    (Povia – Quando i bambini fanno oh)

Beh… …buona notte… con la speranza che tutti, riusciamo a tornare a sorprenderci… proprio come quei bambini… che un tempo eravamo anche noi.

Emanuele

Alcune dimenticanze.  Ecco cosa hanno portato a quel voto. Sinceramente penso di saper e poter fare meglio… così giorno 28 sarò di nuovo li, seduto… a scrivere quelle cavolo di classi.

E speriamo che la dea della fortuna si tolga la benda per guardare gli errori…

Emanuele