Router 10/100.

Maledetti router-switch casalinghi. Ormai tutte le schede madri supportano connessioni Gigabit… perchè fare sti router 10 volte più lenti?! Capisco i limiti fisici (…il solito collo di bottiglia dell’hard disk…), però vah, senza dubbio supererei i 90mbit di media.
Sto morendo di sonno, e devo aspettare che un backup di circa 60gb finisca nel mio pc.
Maledizione… mi bruciano gli occhi e mi fa male la testa, sono proprio a pezzi stasera.
Voglio un letto… un letto 10/100/1000 però.
P|xeL

Sempre e per sempre

Pioggia e sole cambiano la faccia alle persone
Fanno il diavolo a quattro nel cuore e passano e tornano
E non la smettono mai
Sempre e per sempre tu
Ricordati dovunque sei, se mi cercherai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai

Ho visto gente andare, perdersi e tornare e perdersi ancora
E tendere la mano a mani vuote
E con le stesse scarpe camminare per diverse strade
O con diverse scarpe su una strada sola

Tu non credere se qualcuno ti dirà che non sono più lo stesso ormai
Pioggia e sole abbaiano e mordono ma lasciano, lasciano il tempo che trovano
E il vero amore può nascondersi, confondersi ma non può perdersi mai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai
Sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai

(Francesco De Gregori – Sempre e per sempre)

Ti aspetto amore mio… ti aspetto, ascoltando questa calma, vecchia e dolce canzone…
Emanuele.

Emozioni parallele.

Trenta!
Oggi torna la mia pulcina!

Come può cambiare una giornata… 🙂
Due cose belle insieme!
Sono appena tornato dall’esame di “Diritto dell’economia”, e questa volta il trenta scritto a matita sullo statino è diventato a penna. Andrò a registrare l’esame a Gennaio (visto che questa non era una vera e propria sessione d’esame). Sono troppo contento…
E adesso… dovrò aspettare solo 5 ore per rivedere la mia pulcina!! 🙂

Cosa posso chiedere di più da questa giornata?! 🙂

Ehi, mi fido di te…

Case di pane, riunioni di rane
vecchie che ballano nelle chadillac
muscoli d’oro, corone d’alloro
canzoni d’amore per bimbi col frack
musica seria, luce che varia
pioggia che cade, vita che scorre

cani randagi, cammelli e re magi

Forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato

di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

Mi fido di te
Mi fido di te
Mi fido di te
Mi fido di te…
io mi fido di te
ehi mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

Lampi di luce, al collo una croce
la dea dell’amore si muove nei jeans
culi e catene, assassini per bene
la radio si accende su un pezzo funky
teste fasciate, ferite curate
l’affitto del sole si paga in anticipo prego
arcobaleno, più per meno meno

Forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
mi fido di te
mi fido di te
io mi fido di te
cosa sei disposto a perdere

Rabbia, stupore; la parte, l’attore
dottore che sintomi ha la felicità

evoluzione, il cielo in prigione
questa non è un’esercitazione
forza e coraggio
la sete, il miraggio
la luna nell’altra metà
lupi in agguato il peggio è passato

Forse fa male eppure mi va
di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù

la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere
eh mi fido di te
mi fido di te
mi fido di te
cosa sei disposto a perdere…

(Jovanotti – Mi fido di te)

Sono le quattro… dovrei mettermi a studiare… eppure mi va di stare collegato… d’altronde, sono abituato (sfortunatamente forse) a fare sempre tutto all’ultimo minuto… e forse è una cosa che TU un pò non sopporti… ma è l’adrenalina che mi da la concentrazione… sono i secondi che rimangono al traguardo che mi danno forza.

“Pioggia che cade, vita che scorre”. Ripenso ancora a questa notte, a quelle foto, a quei visi, a quelle giornate estive ma anche a quelle invernali, a quei ritorni a casa in bicicletta… stanco, ma pieno dentro.

Dottore, che sintomi ha la felicità? Chissà, certa gente cerca la felicità in qualcosa di preciso… senza invece rendersi conto che la felicità si può trovare in tutto quel che si fa e si vive… anche una cosa noiosa, affrontata con un bel sorriso può diventare divertente.

Mi fido di te, cosa sei disposta a perdere? All’incontro dell’altro giorno, pensavo anche a questo. Pensavo a te invece di *distrarmi* come magari avrei fatto un tempo. E pensavo alle mie scelte, al mio SI convinto quel giorno di oltre 2 anni e mezzo fa. Pensavo alle mie rinuncie… ma non mi pesavano affatto, anzi, era bello rendersi conto di aver rinunciato a qualcosa… per una cosa ancora più grande, un progetto di vita.
E’ inutile negarlo, quando due persone stanno insieme devono necessariamente rinunciare ad una parte del loro ego, per donarsi agli altri. Amore è anche saper rinunciare, e io, sono felice di rinunciare per te. Ed ecco che si capisce chi è per me, la dea dell’amore che si muove nei jeans

Ti amo tanto e mi fido di te. Lo sto scoprendo in questi giorni in maniera particolare, e mi ritrovo così, a dirtelo in continuazione.
Emanuele

Ricordi.

Non ho dormito.
Sto riguardando il sito dei Salesiani dove ho fatto il mio servizio civile 2 anni fa.
Ci sono tante foto e tanti ricordi.
Molti di questi mi mettono una malinconia assurda.
Tante emozioni, tanti momenti speciali, tante persone speciali.
Che bei ricordi.

Lasciarsi e ritrovarsi…

Non bisogna vivere insieme per molto tempo di seguito.
Bisogna sapersi lasciare per potersi ritrovare.

“Jules e Jim” di Henri-Pierre Roché

Stiamo imparando ad avere fiducia l’uno dell’altro in maniera sempre più profonda. E’ bello questo. Spesso si pensa che l’amore, dopo il primo periodo non possa più presentare sorprese… e invece, si scopre sempre qualcosa, e si impara sempre qualcosa.

Cuore di cuori

Sei a Praga, mi manchi ma, sono tranquillo.

Ti amo,
Emanuele

Evviva il VoIP!

Ho appena creato il mio account su Skypho (grazie a Paolo per i 30cents spesi l’altro giorno ;-)). Ho ricaricato il conto (peccato che non esista la possibilità di pagamento tramite paypal) con la carta di credito e scelto il mio numero personale: a differenza di tanti altri, Skypho offre un vero e proprio numero locale (invece di numeri 199 o simili), sarò quindi raggiungibile ad un numero a tariffazione urbana. La bellezza di questo aspetto è che è possibile richiedere fino a 99 “numeri locali” (anche esteri se disponibili), quindi, se vorremo farci chiamare da amici fuori città, basterà creare un nuovo numero “locale” con il prefisso di quella città, per far risparmiare anche loro. Il software prevede tra l’altro la possibilità di utilizzare fino a 3 linee in contemporanea ed una segreteria telefonica attiva quando il programma è chiuso.
La cosa che più mi rende felice però è che non c’è paragone nel prezzo delle chiamate. A confronto, la scheda New Columbus di Telecom Italia per le chiamate all’estero (è una scheda nata proprio per quello) è circa 6,5 volte più cara: 0,15 €cent al minuto contro i 0,023 €cent delle chiamate tramite Skypho a Praga. Infine, il credito non ha una scadenza a differenza della scheda della Telecom.

Beh, che dire… evviva il VoIP e peccato che non fosse così organizzato qualche anno fa, avrei risparmiato un bel pò di soldi durante i miei viaggi all’estero.
Ovviamente è possibile utilizzare Skypho anche da altri dispositivi (è prevista anche una versione per palmare Pocket PC) e con connessioni più lente (pstn, gprs, edge ed umts), il protocollo G.729 infatti utilizza 8Kb/s di banda per la voce, però è sconsigliabile in quanto aumenta la latenza (tempo di andata e ritorno) e non so quanto possa risultare chiara una telefonata a quel punto. Con l’adsl invece nessun problema (nel mio caso adsl 4mbit/256k e ping solitamente sotto i 30ms in Italia).

Per finire, Skypho è un servizio offerto da Eutelia e per avere qualche *carina* indiscrezione sulla nascita del nome… leggete qui! 🙂
P|xeL