E’ andata. In realtà non sono contentissimo del voto, sia perché mi son confuso su cose che sapevo benissimo (addirittura speravo me le chiedesse!) sia perché in questi giorni sono entrato talmente in isolamento che se avesse potuto valutare l’impegno sono sicuro che avrei dovuto prendere molto di più. C’è il mio migliore amico (oh, lo scrivo così lo capisce…) che vuol parlarmi perché mi sente distante in questo periodo.
E’ un venti… e c’ho pensato un po’ prima di accettare. Sono uscito, ne ho discusso con qualche collega… alla fine son tornato dentro a farlo scrivere.
So che tanta gente ci perde anni, una collega (bravissima, ha preso un trenta meritatissimo) ha dedicato tutto l’anno solo a questa materia mentre io ne ho date tante altre. So che da 2 aule piene della prima prova, eravamo in appena 95 (un’aula) nella seconda e in 23 all’orale. Dei 23 siamo passati in 18 se non erro e io… la stavo firmando al primo tentativo.
Questa materia, proprio per questo, mi sembra un regalo. Quando passai il primo compito a Febbraio pensai proprio che era solo merito di una manina dall’alto. Avevo fatto tante altre materie e avevo studiato per quel compito solamente 15 giorni.
E questa manina l’ho sentita in questi giorni… e per questo non ho voluto abbandonarla e ho voluto crederci fino all’ultimo. Fino a stamattina quando, non riuscendo a dormire, mi son messo a ripassare ancora.
E’ una in meno… ed è una brutta bestia, la materia più grossa affrontata quest’anno. E’ una in meno al primo colpo.
Mi torna così in mente la seconda lettura di ieri. Quando durante la Messa l’ho ascoltata, ho pensato proprio alle difficoltà della vita e al perché esse debbano essere viste sempre in maniera positiva.
Fratelli, affinché io non monti in superbia, è stata data alla mia carne una spina, un inviato di Satana per percuotermi, perché io non monti in superbia.
A causa di questo per tre volte ho pregato il Signore che l’allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la forza infatti si manifesta pienamente nella debolezza».
Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte.
2Cor 12,7-10
E io mi sento per ora così… sto dando il massimo ma ovviamente ci sono anche le spine. E oggi la spina è quel voto che avrei desiderato un po’ più alto.
Pazienza, per oggi vacanza! Domani si riprende a studiare per il prossimo esame, magari con un po’ di tranquillità in più visto che è praticamente pronto… 🙂
Intanto i piedi vanno in alto e non toccano il suolo, perché in fondo mi sembra assurdo.
A fine maggio, dopo tutto il terremoto dovuto all’infarto di mio padre, mi son presentato da alcuni ragazzi che studiavano fisica da mesi. Mi son detto “io sono qui. Proviamoci!”. E da li ho iniziato a studiare ogni giorno senza sosta.
E così… sono io – al primo colpo – a superare una materia che tutti mi dicono “oh, è fisica…”. 🙂
Emanuele
PS: adesso il problema più grande della giornata è scegliere il gusto del gelato che oggi pomeriggio voglio prendermi (anche se ancora non so con chi! :-D)