Balorda nostalgia.

Mia moglie mi racconta che anni fa – durante il suo periodo losannese – gli svizzeri portarono dei cammelli nel centro della città per rappresentare la natività nella maniera più realistica possibile. Nulla era lasciato alla fantasia e per questo ha sempre trovato la Svizzera abbastanza noiosa.

La settimana scorsa ero anch’io a Losanna ma del carnevale – e della primavera – non vi era traccia. Non so quando e se venga festeggiato lì.

Questa settimana invece siamo qualche migliaio di chilometri più a sud e – oltre ad aver fatto un ehm… pieno di calorie – siamo stati al carnevale di Sciacca.

Tra i carri presenti quest’anno uno era titolato «Non aprite quella porta» e raffigurava Trump, Putin e Netanyahu. Gli ultimi due aprivano le porte da cui appariva Atlante, l’uomo mitologico che sostiene il peso del firmamento, intento a sorreggere una colomba imprigionata. Dietro tutti, Trump, raffigurato tramite una maschera sovrapposta ad un teschio.

Mi sarebbe piaciuto poter dire alle mie figlie che quelli nei carri fossero tutti personaggi di pura fantasia ma sappiamo bene non sia questo il caso. Pochi potenti nel mondo stanno – come dall’alba della storia dell’uomo – decretando le sorti di otto miliardi di persone trascinando tutti in un complicatissimo nodo.

Mi è tornato in mente il cammello e la Svizzera e sento di rimpiangere malinconicamente la semplicità di quel noiosissimo gesto.

Emanuele

4 commenti » Scrivi un commento

  1. Sono stato al carnevale di Sciacca una quarantina d’anni fa, se non erro. Conoscevamo la zona perché i miei d’estate andavano a farsi le cure termali (ora tutto abbandonato). Bellissimi ricordi di quei luoghi e della gente così ospitale e solare.

    • La vita da quelle parti è sempre la stessa, i tuoi ricordi saranno specchio di quel che potresti trovare oggi. E’ la doppia faccia di quella terra: incapace di evolvere ma al contempo così semplice e genuina.
      Ciao,
      Emanuele

  2. Il tempo di leggere questo post, del quale ho ammirato le splendide foto degli splendidi carri, e l’Americano egomaniaco ha lanciato la sua ultima mossa. Che tempi faticosi!
    “Maestra, hai sentito che hanno attaccato l’Iran?”
    Sono anni che i bambini sono storditi e impauriti; che fatica stare dentro il presente che tocchiamo quando le guerre dai media invadono i nostri pensieri facendoci sentire sempre più impotenti.
    Prego ogni giorno perché gli artigiani della pace non si arrendano.
    Ciao, Manu!

    • Ciao Robi, concordo con te, è difficile raccontare questo periodo ai bambini. E’ difficile trovare l’equilibrio tra far capire loro il mondo e non appesantirli con pensieri e paure che non sono ancora in grado di sostenere. L’egomaniaco è probabilmente una delle sciagure più grosse che possa esser capitate a questo pianeta. Non passa giorno che non arrivi una notizia assurda che lo riguardi. Relativamente all’ultimo conflitto, ho apprezzato molto la lettera aperta scritta da un miliardario emiratino: https://x.com/khalafalhabtoor/status/2029442279170293996 Sicuramente avrà i suoi interessi ma al contempo mette a nudo tutte le incoerenze tra le dichiarazioni di Trump e le sue azioni. Sono tempi bui e fatico nel vedere la fine di questo vortice involutivo per l’umanità.
      Ciao,
      Emanuele

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