E si amarono l’un l’altro, sospesi su un fil di neve.

Monociclo sulla neve

L’amore è l’arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere.

Tratto da “Neve” di Maxence Fermine

Emanuele

9 commenti » Scrivi un commento

    • La neve. Me ne sono andato da solo lassù. Era ancora giorno, c’erano un paio di signori col cane e nessun’altro. Campi e campi completamente bianchi. Il fiume in secca, chiuso, a tratti ghiacciato. Tanto – ma davvero tanto – silenzio.
      E poi il monociclo. La difficoltà nel ripartire. La ruota, alla prima pedalata slitta come quella di un’auto ed è una scena tragi-comica: tu cerchi l’equilibrio ma rimani fermo sul posto con la gomma che gira sotto… l’anno prossimo comprerò la gomma da sterrato.
      Però era tutto bellissimo. Sembravano fatti l’una per l’altro. Da soli, in equilibrio perennemente instabile su quel manto bianco che – per natura – fornisce il minor attrito possibile. Un po’ come tentare l’unione tra due calamite con la stessa polarità.
      E’ il fascino di una sfida e le sfide tengono l’uomo in Vita.
      Ciao,
      Emanuele

  1. “Era lei, la neve
    E un mattino
    appena alzati, pieni di sonno,
    ignari ancora,
    d’improvviso aperta la porta,
    meravigliati la calpestammo:
    Posava, alta e pulita
    in tutta la sua tenera semplicità.
    Era
    timidamente festosa
    era
    fittissimamente di sé sicura.
    Giacque
    in terra
    sui tetti
    e stupì tutti
    con la sua bianchezza.”
    E. Evtusenko

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