Più Signorini per tutti.

Il Governo toglie altri 30 milioni alla banda larga

Il Decreto Milleproroghe include un comma che sposta 30 milioni di euro dagli investimenti per la banda larga a quelli per il digitale terrestre. Non è chiaro se questo inciderà sul piano anti-digital divide da 100 milioni. Brutta sorpresa per gli italiani.

Fonte: Tom’s hardware

Perché è ovvio, il digital divide non è fatto di informazione libera (o quantomeno diversificata) permessa dall’accesso alla rete più facile per tutti. Il nostro governo sa che l’informazione controllata è un ottimo mezzo di propaganda (che brutta questa parola) e così è giusto incentivare i mezzi che ne permettono il sostentamento. D’altronde che senso ha spender soldi per qualcosa che non puoi controllare? In che mani finiscono gli italiani poi…? Non vorrei mai che scoprano che anche gli Americani hanno la pena di morte (e non solo gli iraniani) o che gli egiziani ed i tunisini hanno trovato il coraggio di cambiare realmente il futuro dei loro figli.

Meglio Signorini allora, ancora meglio se accompagnato dalla Marini. Che fanno dormire, e se non lo fanno, raccontano a tutti quanti una serie di cavolate immani. Che è come dormire… e questo, si, sta benissimo.

Emanuele

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Ho deciso di non credere più nello Stato da un sacco di tempo, ormai.

    La cosa triste, è che riescono sempre a incanalare la massa. E la tele è sempre più un obbligo.
    Conosco persone che appena tornano a casa, la prima cosa che fanno è accendere la televisione. POI si spogliano le scarpe e il giubbotto. Si lavano, vanno altrove… con la tele accesa.
    E famiglie che riunite a tavola a mangiare, non hanno più dialogo. Tutti intenti a guardare la tele. Se parli… ti zittiscono perchè interferisci con quello che stanno dicendo, e non sentono.
    (non sono cose immaginate o esagerate)

  2. Gia’ 100 milioni erano una cifra RIDICOLA…pochi giorni fa su Tom’s c’era la notizia dell’investimento analogo negli USA: 18 miliardi di dollari.

    • Matteo, io invece voglio ancora crederci. Voglio credere che un cambiamento sia possibile… possiamo realmente permettere che tutto vada alla deriva? E’ gisgustoso ciò che fanno passare come “bene per la collettività”, soprattutto quando è in controtendenza con l’Europa (per non volersi allargare troppo…). Anch’io conosco persone tv-dipendenti ed è incredibile. Persone cui non puoi parlare di altre visioni della politica se non di quelle “mandate in onda”, perché il mondo, volenti o nolenti decidono come farlo andare i mezzi di informazione: Silvio lo sa bene tant’è che durante la crisi chiedeva ai giornali di non parlarne più…
      Sono consapevoli del potere della tv ed è per questo che – nella loro ottica – conviene spingere su quella (finché si potrà) piuttosto che arrendersi ad un media un po’ meno vincolato.
      Ska, sulle cifre non so dirti, certo gli USA sono anche ben più grandi così non so quale sia la proporzione pro-capite… sai dirmi tu?
      Ciao,
      Emanuele

  3. Anche io volevo crederci, ad uno stato migliore. E ci credevo, però l’unico modo per averlo questo stato migliore, è cambiare le persone che sono in politica, TUTTE. Avere persone che agiscano in modo diverso.
    Ho capito che ciò è impossibile, perchè loro vogliono restare li dove sono e non se ne andranno, il popolo è purtroppo stupido, non si rende conto oppure continua a dire “non c’è alternativa”, rassegnandosi. C’è stato un partito che voleva entrare in politica per cambiare le cose, però: per farlo, devi avere all’interno 2 membri che sono già stati in politica per tot anni. Devi richiedere le firme di approvazione da parte degli altri politici.. e nessuno voleva che questi qua (ricercatori, biologi, gente “normale) entrassero in politica con le loro idee di cambiare radicalmente le cose… e li ostacolarono in tutti i modi. Si sono rivolti a Napolitano, che li ha cacciati dicendo che erano problemi loro e non gli interessava. Un loro rappresentante si è legato alla statua davanti al parlamento, in modo da attirare l’attenzione dei giornalisti: 5 minuti dopo è uscita un’ordinanza che proibiva ai giornalisti di intervistare in quella piazza!
    Alle trasmissioni televisive, non erano mai invitati e anzi, venivano rifiutati se si proponevano. Hanno potuto farsi propaganda soltanto nel web.
    Se non c’è la reale volontà del popolo di cambiare, come quella che hanno gli egiziani… la vedo dura.
    Finchè tifiamo – come fossero squadre di calcio – tutti i vari politici che poi pensano solo a fregarci e fare il loro comodo… non si va da nessuna parte. Per quello che ho poca fiducia ormai 🙂

    Inoltre, per dire una curiosità sulla proporzione pro-capite… l’Italia ha lo stesso numero di auto blu che hanno in America. Confronta un po’ la loro superficie con la nostra… Basterebbe un piccolo intervento in questo senso, per risparmiare miliardi di € e magari ridurre un pochino le tasse. Oppure evitare che Napolitano abbia 8 autisti personali (evidentemente lui ha il dono dell’ubiquità).
    Ma evidentemente, al popolo tutte queste cose stanno bene. E quindi, che si tengano questi politici. Se non hanno neanche l’orgoglio di ribellarsi, non meritano un governo migliore.

    • Matteo, sarà deformazione professionale (sono scout da quand’ero piccolo) ma non mi piace chi si da per vinto o chi pensa che sia impossibile un cambiamento. E’ questione sicuramente di impegno, volontà, forza e determinazione… e capisco benissimo che la situazione attuale italiana (politica e sociale) non è delle migliori per auspicare un cambiamento, però se si smette di credere che avverrà si è già morti e si è complici più o meno silenti di questo sistema. Io, per quanto mi è possibile, continuerò a far sentire il mio dissenso. Sarà una goccia in un oceano ma una goccia oggi, una domani… prima o poi il vaso trabocca.
      Riguardo le auto blu conosco l’orrenda situazione italiana e la lobby che continua a proteggerla… e proprio per questo non ci si può arrendere e star zitti!
      Ciao,
      Emanuele

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