Ricorsività.

Vorrei scrivere un libro su un uomo che descrive uno scrittore intento a scrivere un libro che parla di un uomo che scrive un libro che traccia le indicazioni su come vada scritto un buon libro.

Così poi mi leggo quelle 3-400 pagine e ho idea di come vada scritto un libro attraverso le parole di un uomo descritto da uno scrittore frutto della mente di un uomo partorito dalla mia fantasia.

Emanuele

9 commenti » Scrivi un commento

  1. Forse mi ricorda quei dipinti – o fotografie – dove c’è una persona con uno specchio davanti a uno specchio e la sua immagine viene riflessa tantissime volte, sempre più in piccolo…….. o la mano di Escher che disegna la mano di Escher… Ok, ci sono, il concetto è quello di infinito, insomma! 🙄

    • Uhm si, ho capito a cosa ti riferisci. Io però son ben più matematico in questo caso e mi affascinava il concetto di ricorsività di un algoritmo che per conoscere il risultato prima esplora tutti i figli e poi risalendo costruisce la soluzione. Per farla facile immagina un pescatore che butta un sasso con un filo in uno stagno e che misura la profondità contando i metri in risalita… ecco, come sarebbe semplice avere la risposta scrivendo un libro che racconta [bla bla bla] come farlo? Imparerei indirettamente da qualcun’altro che però è creato da me “generazioni prima”.
      Ok, ammetto che sono contorsioni mentali… 😐
      Ciao,
      Emanuele

  2. è un po come sognare di fare un sogno 🙂 se non l’hai visto, guarda Inception

    ciaooo

  3. 😡 ok! Non avevo capito un cavolo! …effettivamente io e gli algoritmi siamo due perfetti sconosciuti!!! Per quanto li abbia incrociati nella mia vita!
    Comunque vedrò di guardare Inception!

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