Tu, dall’Alto, distribuisci meglio le cose quaggiù…

A me va sempre tutto bene, ma cavoli, in questi giorni la salute dei miei cari è decisamente delicata. Mio zio ha superato l’operazione ma la sera dopo era quasi in fin di vita, mio padre nel weekend ha avuto un bel calo glicemico, mio nipote oggi pomeriggio è ricoverato in un ospedale per bambini – neanche so quale ancora – con una flebo al braccio per una possibile gastroenterite.

Io mi mantengo positivo, allegro, socievole e cordiale, però dentro di me mi sento quasi in colpa: sarei – veramente – disposto a barattare un po’ della mia fortuna per risolvere e migliorare le condizioni di chi ho intorno.

Gioco (con me stesso) ad esser SuperMan-u in qualsiasi situazione e un amico che mi conosce bene, il giorno della mia laurea mi chiese se sotto la camicia mi fossi ricordato di indossare la magliettina con la mitica S. E’ brutto sentirsi impotenti e sapere che per quanto mi possa sforzare esisteranno sempre situazioni più grandi di me. E’ una cosa che accetto ma che – Signore, devo dirtelo – non condivido del tutto…

Emanuele

PS: per rispetto non ho neanche esultato per il superamento dell’orale dell’esame d’abilitazione, ma visto che vi racconto sempre tutto, mi sembra giusto aggiornarvi circa l’esito…

8 commenti » Scrivi un commento

  1. 🙁 Questi sono i momenti in cui capiamo chi siamo davvero.
    Buona guarigione a tutti i tuoi cari.
    robi

    • Grazie Robi, ci vuole pazienza perché sono convinto che questi periodi arrivino per tutti, ma che per tutti comunque abbiano una fine perché la malattia fa parte della vita.
      Certo che se Dio mi concedesse d’essere un po’ di più SuperMan-u andrebbe tutto meglio… 🙄
      Ciao,
      Emanuele

  2. Se trascorressi una settimana a casa mia, penso che ti strapperesti i capelli dalla testa. A volte penso che invece dell’ingegnIere, avrei dovuto fare l’infermiera: il lavoro non mi sarebbe mancato di sicuro …

    Tante volte diventa così pesante il quotidiano che pur chiedendo la forza di affrontarlo sembra stare sempre punto e a capo.

    Complimenti per l’esame, una cosa bella per bilanciare il resto deve sempre saltar fuori 😉

    • Ognuno di noi – a casa propria – ha modo di strapparsi i capelli… certo, è vero che esistano situazioni e periodi diversi più o meno “intensi” (che pesanti è una brutta parola), però se ci si rende conto che fan parte della Vita, allora li si accetta con un pizzico di pazienza in più. La vita, sono sicuro, sa sempre ricompensare chi sopporta senza arrendersi o fuggire…
      Grazie per i complimenti, fortunatamente per ora le cose – a me personalmente – girano sempre per il verso giusto e non so più quale Santo ringraziare! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  3. mm.. quindi vuol dire che già il fatto che non sono diventata calva è indice di troppa pazienza??? 😀

    hi hi hi scherzo 😉

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