Chissà se ha ancora lo stesso sorriso…

Uno dei tronchi più felici che abbia mai conosciuto, l’ho incontrato ad un campo invernale scout due anni fa. Mi trovavo in un fortino ed ho ancora la sua foto, chissà come sta oggi. Secondo me le persone che lo incontrano dovrebbero prendere esempio da lui: può persino piovergli in faccia ma quel sorriso furbetto non si scompone mai!

Tronco sorridente

Domenica scorsa sono andato a salutare i ragazzi del mio gruppo scout, non li vedevo dall’estate e mi sono corsi tutti incontro quando ho posteggiato la Vespa. Mi mancano, mi manca terribilmente lo scoutismo e l’odore di erba umidiccia dei campi invernali.

Emanuele

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Heilà!
    Anch’io sono fuori dagli scout da quest’anno. Il motivo ufficiale è per lo studio, e ammetto che avrei lasciato a prescindere per poter studiare (e laurearmi). Però non mi sono lasciato nel migliore dei modi.. i vecchi capireparto hanno creato un clima di continua guerriglia psicologica nei miei confronti e al campo estivo sono volati i paroloni. La co.ca. ha accettato tutto questo passivamente, quasi come se fosse normale. Io ci sono stato molto male, specialmente pensando ai ragazzi che mi riempivano di gioia (e mi rubavano tantissimo tempo).
    Se tutto dovesse andare secondo i piani dovrei addirittura laurearmi, e poi trovare un lavoro, e poi? se dovessi avere tempo dovrei tornare nel gruppo? La risposta, per ora, non ce l’ho. Ripenso ai ragazzi, e a quante cose belle ho fatto con loro, e tornerei mille volte. Ma senza l’armonia in staff, essere educatori è più di un servizio: è un tirare a campare con malumori e senza prospettive.
    Grazie per lo sfogo, ora torno a studiare…

    • Michele, mi spiace se ti verrò contro ma devo dirtelo: non ti credo. Non ti credo per un motivo semplice: sono stato universitario anch’io, sono stato alle prese con la laurea anch’io, ero coi ragazzi di reparto anch’io. Eppure si può fare. Ci si può laureare e studiare e vivere lo scoutismo nel frattempo. Forse hai lasciato che i diverbi all’interno dello staff minassero il tuo entusiasmo ma non credo mai fino in fondo a chi dice che va via perché deve studiare. Non sei il primo che lo fa eh, in zona da me è una cosa che succedeva quasi annualmente… eppure io so portarti esempi di persone che nello scoutismo hanno anche ricoperto ruoli oltre quelli in gruppo (responsabili di branca di zona, responsabili di zona, etc) e che si sono laureati in tempo, han finito la specialistica e adesso stanno facendo dei master fuori. E’ tutta questione di volontà e organizzazione… e quanto più uno crede che sia qualcosa di possibile e più diventa così.
      Io ho dovuto abbandonare a malincuore solo quest’estate perché in autunno mi son laureato e sono andato a lavorare fuori, altrimenti sono sicuro che avrei suddiviso in maniera diversa le mie giornate e avrei continuato nello stesso gruppo dove son cresciuto. Per ora non so bene se rimarrò a vivere in questa zona di Milano così non posso impegnarmi in qualche gruppo, ma appena riesco a sistemarmi meglio vedrò di cercare qualche realtà interessante in cui prestar servizio.
      Riguardo l’armonia dello staff ovviamente, è l’unica cosa che riesco a comprendere perché so bene che non è facile quando non si riesce ad avere una linea comune…
      Spero che ritroverai la voglia di riprendere, anche altrove, perché lo scoutismo è il gioco più bello che io abbia mai conosciuto. 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  2. Io ho mollato gli scout da anni..a volte ci penso a quei tempi e mi mancano davvero: gli amici, le tende, l’odore di aria buona e tutte quelle altre cose incredibili che non farò mai più. 😥
    Basta! finiti gli esami mi arrampico su una montagna e monto una tenda..chi porta la chitarra??? :dogarf:

    • Farnocchia, Michele sa suonare bene… potremmo chiedere a lui! Riguardo al resto, dovremmo trovare il coraggio di ritornare a vivere a stretto contatto con la natura! Viviamo rinchiusi in chilometri di cemento che han ricoperto tutto. La terra, quella vera, non la ricordiamo più… le scarpe rimangono pulite quando si esce, la polvere marrone non le imbratta… quant’erano belli i paesi di una volta!
      Ciao,
      Emanuele

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