Siór e sióri benvegnù!

Oggi gita a Treviso! Una cittadina molto pulita e visibilmente padana nordica che però mi è dispiaciuto visitare in questo periodo dell’anno. Queste città, secondo me, esprimono al meglio le loro qualità durante i mesi freddi, quando l’inverno le tinge di bianco e i portici con i soffitti lignei a cassettoni danno quel tocco di calore all’esterno.

Treviso - 01

In ogni caso gradevolissima, molto molto serena e curata (si vede che i trevisan son tutti ricchi… :roll:). Certamente dopo aver visitato Venezia il confronto è impari, ma credo che difficilmente troverò qualcosa in grado di eguagliare quei canali… :eeeh:

In ogni caso, una cittadina molto a misura d’uomo. Mi mancava nella lista delle città visitate. 🙂

Treviso - 02 Treviso - 03 Treviso - 04

Ah, una cosa orrenda – prima che la dimentico – e poi una bella.

Quella orrenda è che al nord vendono il gelato a palline: una, due, tre… tu scegli e influenzi il prezzo. Oggi pomeriggio abbiamo preso un gelato seduti da “Signore & Signori” (il bar nella piazza della Prefettura che prende il nome del film omonimo girato nel 1966…) e m’è tornata in mente questa assurdità gastronomica. Oltre al fatto che i nordici sconoscono la bontà delle brioches ripiene, vendono il gelato… a cucchiaiate. Succedesse a Palermo sentireste una sonora risata. 🙂

La cosa bella invece è che, sotto consiglio di mia sorella e di mio padre (l’han letto entrambi), a Treviso sono entrato in una libreria e ho comprato Il più grande uomo scimmia del pleistocene, un romanzo-comico-fantascientifico scritto nel 1960 da Roy Lewis, così ho qualcosa da leggere nei prossimi giorni. 🙂

That’s all folks, domani si torna a Milano!

Emanuele

12 commenti » Scrivi un commento

  1. 😕 Esistono modi diversi di vendere il gelato??
    Io sono sardo e ho sempre visto dappertutto il conteggio delle palline e una tabella con i prezzi relativi al numero di palline!
    Al limite i gelati divisi per fasce di prezzo senza il conteggio delle palline, ma comunque definite in relazione al numero di gusti presi.
    Saremo mica diventati nordici pure noi? 😀

    • Oh cavoli, il mondo sta diventando figlio del misurino! A Palermo il gelato si vende così:
      “Salve, vorrei un cono!”,
      “Che gusti?”
      “Nocciola e pistacchio!”
      “Con panna?”
      “No, senza, grazie!”
      “Ok…” – nel mentre il gelataio riempie il cono FINCHE’ può reggere gelato – “…prego, sono due euro!”.
      Il prezzo dipende un po’ dalla gelateria più o meno cara ma il gelato si mette sempre finché brioches o cono possono reggere i gusti! Cavoli! Che senso ha una pallina! 😀
      Mi fa ridere! 😀
      Ciao,
      Emanuele

  2. Mi stai realmente sconvolgendo sappilo!
    Il mio universo pallina-centrico viene capovolto!
    Ma scusami, supponiamo che io voglia una quantità di gelato minima (generalmente prendo una sola pallina e fatico a finirla), c’è un criterio per ridurre il prezzo oppure è una tariffa flat? 😀

    • La tariffa è flat, poi tu chiedi di averne poco se ne vuoi poco… (ma quando diamine capita di volere poco gelato?! :-D).
      E’ un po’ come in Inghilterra che vendevano la frutta al pezzo. Due arance, tre mele… sei ciliegie!! Per me era inconcepibile…!
      Ciao,
      Emanuele

  3. Sarà abitudine ma trovo più logica la suddivisione in numero di palline 😀 E’ più onesta nei confronti di noi mangiatori di piccole quantità di gelato!
    Effettivamente mi capita spesso al supermercato di comprare frutta e verdura contandole (ovviamente non le ciliegie 😀 )!
    (…)

  4. francesco, oh mamma, mi fa più impressione ancora “il mangiatore di gelato in piccole dosi”… 😮
    Comunque da quando vivo solo anch’io compro la frutta contandola ma poi la pago al kilogrammo, mica c’è un prezzo per pezzo! In Inghilterra invece era così!
    Mao, in effetti – a questo punto – dovrei mettere in coda anche il tuo…
    Matteo, io sono ancora a pagina 25 però promette bene! :eeeh:
    Ciao,
    Emanuele

  5. Ah no non ti avevo ben capito allora, anche io la pago al kilogrammo, pezzo per pezzo è effettivamente un po’ innaturale!
    E comunque il gelato alla lunga mi stufa! 😛

  6. Direi che Treviso, e tutta la bassa padana, in inverno, piu che di bianco si veste prevalentemente di grigio, profondo e deprimente grigio, e ovviamente non può mancare la nebbia, che ha anche un suo fascino, però dopo un pò fa venire du balle…
    Per quanto riguarda il gelato, non è cosi dappertutto, anzi per quanto ne so, fortunatamente sono ancora tantissimi che vanno a palate…

  7. Chissà, stavo pensando che forse anch’io avrò la possibilità di vedere questi angoli d’Italia molto presto.

    Ciao

    • Beh ottimo Maurizio… mai stato in Veneto? 🙂
      Ciao,
      Emanuele
      PS: ma lo sai che i commenti che lascio sul tuo blog non appaiono mai?

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