Time machine: Backup fallito, il volume di backup è di sola lettura.

Qualche giorno fa, dopo aver usato Time Machine con soddisfazione per mesi e mesi (arrivando ad occupare circa 100GB di backup sul disco di rete), il software di backup ha iniziato a fare le bizze. A nulla è servito, qualche giorno fa, l’aggiornamento di Leopard alla versione 10.5.6.

L’errore che ricevevo quando Time Machine tentava di effettuare un backup era: “Impossibile creare l’immagine disco di backup” e successivamente “Il volume di backup è di sola lettura”.

Eppure continuavo ad utilizzare il disco tranquillamente per leggere o scrivere nuovi file. Il problema doveva dipendere da qualcos’altro.

Inizialmente ho tentato di eliminare il file com.apple.TimeMachine.plist sito in /Libreria/Preferences sperando fosse colpa di una configurazione andata a male… purtroppo però non ho risolto il problema.

Così ho spostato l’intero backup altrove, ho eliminato la partizione di backup dal disco di rete e ne ho creata una ex-novo. Fatto ciò ho inserito nuovamente il backup, sperando fosse colpa di qualche permesso unix saltato e non gestito correttamente dal software di gestione del mio hard disk di rete ma neanche questo ha risolto la situazione.

Alla fine, ho deciso drasticamente di eliminare tutto, indicare a Time Machine una partizione vuota e far creare un backup da zero. Anche in questo caso però Time Machine non era in grado di iniziare il backup. L’errore indicato sopra continuava a comparire.

Stranamente, dopo mesi di funzionamento senza problemi, qualcosa stava andando storto.

E’ bastato googlare trenta secondi (seriamente!) per trovare la soluzione: creare un immagine disco in locale, trasferirla sul device da usare come disco di backup e riattivare Time Machine.

Innanzitutto, ricaviamo l’indirizzo MAC della nostra scheda di rete, ripulito dai due punti tramite questo comando (per migliore leggibilità è scritto su due righe ma va inserito come unico comando):

ifconfig en0 | awk '/ether/ {print $2}' |
awk -F: ' {for (i=1;i< =NF;i++) VAR=VAR$i; print VAR}'

Su Google l’avevo trovato con grep, col comando sopra invece avete già l’indirizzo ripulito… 😎

L’output sarà dunque, qualcosa simile a questo:

002r45rtj7l0

A questo punto, creiamo l’immagine, inviando il seguente comando sul terminale:

hdiutil create -size 140g -fs HFS+J -volname "Backup di Emanuele"
Emanuele_002r45rtj7l0.sparsebundle

Dopo qualche secondo riceverete in risposta:

created: /Users/emanuele/Hendon_002r45rtj7l0.sparsebundle

L’indirizzo MAC nel mio caso era 002r45rtj7l0.

140g è la dimensione che vogliamo dare alla nostra immagine. Non sarà la dimensione reale dell’immagine appena creata ma quella limite (utile se vogliamo evitare che Time Machine mangi tutto lo spazio disponibile).
L’estensione .sparsebundle nel volume che creiamo, serve infatti ad indicare che l’immagine crescerà contestualmente con l’aumentare dei dati inseriti. La mia immagine, inizialmente, aveva una dimensione di circa 98MB.

Adesso in ~/ troveremo la nostra immagine. Spostiamola nell’hard disk di rete e riattiviamo dal pannello di gestione di Time Machine i backup automatici su quella condivisione.

Magicamente tutto tornerà a funzionare. 🙂

Purtroppo in questo modo ho perso i backup dei dati da Febbraio 2008 (era la data più vecchia) ad oggi, ma… a rigor di logica, i backup di dati cancellati servono a poco.

Un nuovo backup totale è più che sufficiente per farmi dormir tranquillo, in ogni caso è possibile tentare un recupero dell’intero backup inserendo, ciò che avevamo salvato, nell’immagine creata (prima di trasferirla sull’hard disk di rete) e ricostruendo i permessi localmente (tramite Utility Disco ad esempio).

Emanuele

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