A pranzo.
Avevo appena pensato “dai che oggi non mi son macchiato!” quando un filo di condimento scola dalle tagliatelle e mi finisce sulla maglietta. Dai che oggi non mi son caduti diecimila euro dal cielo. Uhm. DAI CHE OGGI NON MI … Leggi ancora →
Ciò che fa parte della vita quotidiana… :-)
Avevo appena pensato “dai che oggi non mi son macchiato!” quando un filo di condimento scola dalle tagliatelle e mi finisce sulla maglietta. Dai che oggi non mi son caduti diecimila euro dal cielo. Uhm. DAI CHE OGGI NON MI … Leggi ancora →
Nell’industria in cui sto lavorando in questo periodo si vedono in giro pochissime donne. Nessun operaio, sono tutte segretarie o addette all’amministrazione e le vedi girare quotidianamente per i reparti per recuperare report, documenti di lavoro e cose del genere. … Leggi ancora →
Il sogno peggiore per un robot è quello di incontrare un 2 in una sequenza infinita di 1010101: io non sono ancora a questi livelli ma penso d’essere molto vicino a certe deviazioni. Quando sono andato a fare i vaccini … Leggi ancora →
Scrivo questo post, un po’ per promermoria personale, un po’ per rispondere a chi, come me, si ritrova a vagare nel web tra milioni di pagine alla ricerca del Santo Graal della risposta migliore. Premetto che non sono un medico … Leggi ancora →
Si dice sempre che non c’è due senza tre e così ieri sera (sembra un classico degli ultimi post) ero nuovamente ad un concerto che… non c’è stato. Ad esibirsi dovevano essere gli Almamegretta, gruppo ventennale che sarei riuscito a … Leggi ancora →
Ieri sera ho scoperto perché non ascolto musica rap. Che poi, in realtà, come giustamente mi ha fatto notare un amico, la musica è sempre bella. Sono le parole, gli atteggiamenti e tutto il resto a poter essere “meno belli”. … Leggi ancora →
Ieri sera concerto di Caparezza a Carroponte, avrei voluto dirvelo prima ma in questo periodo il tempo vola e praticamente sono uscito dal lavoro, ho lasciato la borsa col computer a casa e sono rientrato in macchina perché con un … Leggi ancora →
C’è che finché io, nelle industrie in cui andrò, saprò vedere qualche faccina, non avrò il terrore d’esser finito in luoghi asettici, duri, freddi, maleodoranti, pericolosi, inospitali, rigidi, rumorosi, austeri e precisi. E sarà sempre così. Tutto col gioco, nulla … Leggi ancora →