Una rondine su Kea.

Durante le scorse vacanze in Grecia ebbi la sensazione che in determinati contesti le riprese aeree avrebbero potuto rendere meglio la bellezza di quel che vedevo. Così, preso dalla curiosità, tornati in Italia, iniziai a cercare e confrontare decine di droni finendo con l’atterrare su un DJI Mini 3.

Durante gli ultimi dodici mesi ho registrato qualche video, preso un po’ di dimestichezza con il controller e fatto esperienza su quali siano i movimenti del drone da realizzare quando si registra. Ho anche compreso meglio il settore, scoperto i pro ed i contro dei modelli più compatti e realizzato che oggi il drone non è sempre ben gradito (avrei voluto portarlo con me sia in Bahrein che a Singapore ma in entrambi i casi, a meno di non voler fare clandestinamente, sarebbero stati necessari parecchi permessi per volare).

A Luglio siamo tornati in Grecia per dieci giorni ed esplorato nuovamente un po’ di Kea. Ho goduto di un mare cristallino, spiagge quasi deserte e meraviglioso cibo fresco. L’occasione è stata perfetta per spolverare le ali e provare, questa volta, a riportare a casa un po’ di mare e spiagge riprese dall’alto.

Piccoli cameo nostri e della casetta che ci ha ospitati si annidano e intrecciano tra i meravigliosi colori di quei luoghi che adesso mancano già un po’.

Emanuele

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