Non so se fosse evidente ma negli ultimi anni l’età mi ha portato ad evitare di parlare di ciò che non conosco pienamente. La mia è una forma di protesta silenziosa verso questa società che fuori e dentro i social è capace di giudicare ogni cosa, analizzare ogni disastro, trarre conclusioni da ogni evento polarizzando sempre più le opinioni verso schieramenti compatti e definiti.
Crescendo ho capito che il mondo è fatto di colori, sfumature, differenze che arricchiscono. Non esiste un buono e un cattivo. Il mondo non è limitato a Batman che deve sconfiggere Joker e non c’è nulla di più pericoloso di chi vuol ridurlo a quello.
Così, nel mio piccolo, provo a focalizzarmi sul bello perché come scriveva un famosissimo russo «la bellezza salverà il mondo». E il bello è intorno a me, intorno a noi, intorno a chi lo vuol vedere. La bellezza non ha bisogno di grandi esperti. Chissà quanti Fëdor Dostoevskij esistano in questo momento in Russia, Ucraina, Palestina, Israele, Iran, Cina, America o Europa.
Eppure molto spesso cadiamo tutti nella trappola del qualunquismo e di quella semplificazione facciamo il capostipite di un’opinione ferma e pericolosa.
Non ho una risposta a quel che sta accadendo in queste settimane, lascio ai più eruditi la possibilità di trarre conclusioni ma mi trovo molto vicino a quanto scritto da Marjane Satrapi, una scrittrice iraniana del nostro secolo.
Il mondo non è diviso tra Est e Ovest.
Tu sei americano, io sono iraniana, non ci conosciamo, ma parliamo insieme e ci capiamo perfettamente.
La differenza tra te e il tuo governo è molto più grande della differenza tra te e me.
E la differenza tra me e il mio governo è molto più grande della differenza tra me e te.
E i nostri governi sono molto simili.Marjane Satrapi
Sono giorni tristi per l’umanità incapace di ricordarsi che dall’altro lato del cannone c’è un uomo o una donna esattamente come chi ha premuto il grilletto, esattamente come me, esattamente come te.
Emanuele

AMEN
(se non conosci Persepolis, sua opera d’esordio, ti invito a rimediare)
Ciao Nicola, lo conosco, l’avevo segnalato nel 2011!
Ciao,
Emanuele