Persepolis.

Ho vissuto un mese senza tv. Mi son perso qualsiasi spettacolo #primadopoeduranteilweekend degno di nota ma ne ho approfittato per alleggerire la lista di film da vedere. In sequenza alfabetica (come selezioni un film se non hai internet per legger la recensione?) ho finito tutta la serie di Romanzo Criminale (stupenda) e visto 500 giorni insieme, Appuntamento a Belleville, Basilicata Coast to Coast, Charile Barlett, Crash contatto fisico, Essere John Malkovich, La mia vita a Garden State, Ogni cosa è illuminata, Ogni maledetta domenica, Paz! e Persepolis.

Considerata la mia – antipaticissima – decisione di non raccontar più nulla di superfluo (definizione: agg. – eccessivo rispetto al bisogno, non necessario, inutile, ridondante) e considerato che quasi tutto al momento mi sembra tale, ho sorvolato elegantemente sull’impressione che mi ha lasciato ognuno di quei film.

Persepolis

Faccio un’eccezione stasera perché Persepolis è un’altra bella perla. Candidato all’Oscar nel 2007 il film basato sull’omonima graphic novel racconta la realtà della rivoluzione iraniana vista da una bambina-adolescente-ragazza. La storia del velo, la libertà, la guerra, le differenze tra uomo-donna, la visione dell’occidente sia da parte di una islamica progressista che dal resto della popolazione.

Inutile continuare a sprecar parole. Guardatelo e non ve ne pentirete (forse, molto spesso, dimentichiamo tanti aspetti quando valutiamo quegli immigrati…).

Emanuele

6 commenti » Scrivi un commento

    • Grazie del consiglio. Lo terrò a mente, sto finendo di leggere un mattone (per dimensioni) ed ho già tre libri in lista. Il problema delle graphic novel, più che altro, è che hanno un prezzo/parola altissimo rispetto ad un libro (ovviamente paghi anche il lavoro del disegnatore). 😐 Sai se si trova in qualche biblioteca?
      Ciao,
      Emanuele

  1. Anch’io l’ho visto un mese fa e mi è piaciuto. Se ti piace il genere e non l’hai visto, “Il valzer di Bashir” è toccante e molto, molto bello. Ora che lo propongo a te, penso che me lo riguarderò.
    Ciao, robi

  2. Confermo ciò che ha detto Matteo, il fumetto è più bello. Poi per il significato che ha, il fatto che me lo abbiano regalato al compleanno lo ha reso ancora più speciale (ma questa è un’altra storia). Piacevolmente soddisfatta di Persepolis ho anche preso in biblioteca Taglia e cuci. Più femminile del primo ma egualmente originale ed ironico… In biblioteca li trovi senza problemi. Ciau! 😀

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