Google Drive.

Dai che è la volta buona che Google analizza, indicizza e conosce il contenuto di qualsiasi nostro file personale.

E’ esattamente la feature che desideravamo da tempo, no?

Emanuele

8 commenti » Scrivi un commento

  1. lo faceva già anni fa con google desktop che indicizzava tutto il contenuto dell’hard disk, prima che i SO moderni avessero la funzione di indicizzazione file, come spotlight per mac 🙂

    • Si ma dubito avesse a disposizione il risultato di tale indicizzazione (che serviva semplicemente per la ricerca sulla macchina, in locale). Adesso invece è tutto nelle sue mani in maniera molto approfondita…
      Ciao,
      Emanuele

  2. no invece, potevo accedere a google tramite autenticazione da un altro pc e fare ricerche su tutti i pc che avesso installato google desktop. google si teneva una copia dell’indicizzazione per poterlo permettere.
    cmq da diversi anni utilizzavo google docs e ci tenevo un backup dei miei dati.
    inoltre, il fatto che google docs (e drive) siano bloccati in cina mi sembra una cosa positiva 😀 domandiamoci perché invece iCloud, skydrive, dropbox funzionino in cina perfettamente 😉

    • E allora sono ben felice di non aver mai sfruttato “a dovere” Google Desktop. Comunque ci tengo a precisare che io non sono contro Google Drive, semplicemente però è giusto tenere gli occhi aperti perché tutti questi servizi hanno una lama a doppio taglio: da un lato offrono comodità indubbie, dall’altro pongono nelle mani del provider di turno la gestione della nostra privacy. Inoltre Google rispetto a Dropbox (che, anche se poco, uso anch’io) sembra offrire una indicizzazione dei file ben più invasiva (grazie alle sue grandi capacità di analisi, vedi la scansione OCR o l’analisi delle immagini…) e questa comodità per l’utente – in realtà – è una bella fortuna anche per Google. Ho visto parecchi post inneggianti il nuovo servizio di cloud di Google senza che mai si approfondissero più di tanto questi aspetti che – imho – vanno sempre tenuti a mente, tutto qui.
      Ciao,
      Emanuele

  3. Il mio consiglio rimane quello di usare Dropbox con l’ausilio di TrueCrypt.
    Crei un “file contenitore” cifrato, e tutto ciò che carichi sui server di Dropbox, rimarrà dentro il tuo file TrueCrypt. Ovviamente ogni volta il servizio deve sincronizzare tutto il file contenitore

    • Emanuele, se si vuol cifrare e mantenere l’agilità di una sincronizzazione non troppo ingombrante in termini di peso, meglio usare AxCrypt in questo caso, non trovi?
      Ciao,
      Emanuele

  4. A me spaventano anche i termini di utilizzo. È proprio esplicito che Google ha la proprietà dei file che carichiamo! Può distribuirli, modificarli, utilizzarli per opere derivate, ecc..,

    Skydrive invece è ottimo e nei termini di utilizzo c’è scritto invece che la proprietà rimane dell’autore!

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