iFeelCUD 2012.

Questo è un post sponsorizzato ma sono libero di scrivere quel che penso.

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Un paio di settimane fa, la segreteria dell’azienda in cui lavoro mi ha consegnato il modulo CUD. Da bravo ignorante (ahimé) è rimasto sepolto nella mia borsa da lavoro fino a ieri quando ho trovato la pazienza di curiosare in quella busta sigillata. Devo ammettere che, ogni anno, dedicarmi agli aspetti burocratici del mio reddito è qualcosa che tento di procrastinare il più possibile e credo di non essere il solo a viverla così.

Quest’anno però, vengo a sapere di una curiosa iniziativa della Chiesa che tenta di coniugare la necessità di esser ligi ai propri doveri alla possibilità di finanziare in maniera diretta la propria realtà parrocchiale. L’idea battezzata “I feel CUD” si ripresenta dopo un primo tentativo sperimentato l’anno scorso attraverso un sito vicino al mondo dei giovani (l’iniziativa è pensata per i cittadini tra i 18 ed i 35 anni ma richiede il coinvolgimento del proprio parroco) e funziona in maniera molto lineare: ogni realtà parrocchiale può preparare e proporre un project plan (con annesso video) riguardo un progetto che vuol realizzare.

Operazione ifeelCUD 2012

Per ricevere un budget però non è sufficiente sfornare una bella idea ma è necessario presentare quanti più moduli CUD possibili con destinazione dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica. La somma di denaro assegnabile al proprio progetto viene calcolata dal sistema proprio attraverso il numero dei partecipanti. Esistono 5 categorie cui presentare il proprio progetto e per ognuna di esse verrà selezionato un vincitore che riceverà la somma prevista sotto forma di pagamento delle fatture necessarie per la realizzazione dell’idea. La classifica è pubblica ed esiste anche un premio di 1000€ per il miglior video presentato. Si può partecipare fino al primo Ottobre 2012 e il progetto dovrà essere realizzato entro i 12 mesi successivi.

Personalmente reputo l’esperimento qualcosa di molto interessante perché coniuga i bisogni di una comunità alla regolarizzazione dei propri bilanci che, lo sappiamo tutti, in tempi difficili come questi possono rappresentare un bell’esempio contro l’evasione fiscale e credo che, anche chi non è d’accordo nel destinare l’8×1000 alla Chiesa Cattolica non potrà che riconoscerne i risvolti positivi.

Emanuele

PS: Per compilare correttamente il modulo CUD è possibile rivolgersi a qualsiasi agenzia CAF della propria città!

Articolo sponsorizzato

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