La fine è il mio inizio.

Da dove parto? Da un sorriso? Da una stella? Da un bacio? Da un piatto di riso? Da una donna che porta l’acqua sulla testa? Da un asinello martoriato dalle frustate? Dal sapore del facocero? Dal salam aleikum? Dal bagno nell’Atlantico? Dalle coltivazioni di arachidi? Dal mortaio per rendere ogni cibo una conserva in polvere? Da due mani intrecciate? Da un pozzo? Dalle religioni che convivono pacifiche? Dal fatto che sono ancora fuori casa? Dal viaggio sul cassone del pick-up? Dalla mia caduta da cavallo? Dai bambini che si lavavano in una pozza d’acqua? Dal cibo così diverso dal nostro? Dalla parola toubab? Dall’aver stravolto il mio modo di pensare ed agire? Dall’esserci riuscito? Dall’aver preparato lo zaino, di notte, a lume di candela? Dall’essermi lavato con un secchio? Dall’aver giocato a piedi scalzi? Dall’aver conosciuto persone con un senso d’accoglienza mai visto prima? Dal fiume guadato col pick-up? Dall’aver avvertito in maniera quasi tangibile la presenza di Dio uno degli ultimi pomeriggi a Koumpentoum? Dall’aver fatto vari chilometri, da solo in bicicletta, alle sette del mattino per soddisfare una irrefrenabile sete di scoperta che avevo dentro ogni giorno?

Sono arrivato oggi a Milano, dopo tre giorni di viaggio. Ho un taccuino pieno di roba. Ho scritto – senza neanche rendermene conto – oltre 90 pagine. Pensieri e cronache, domande e risposte.

E’ successo di tutto tanto che fatico nel capire cosa dirvi prima, come scriverlo e quanto a fondo provare ad andare. In ogni caso, ho come l’impressione, che questo ritorno sarà anche… la fine. Ho un brivido, vado a sdraiarmi. Dormire. Sognare. Domani ci riprovo.

Emanuele

15 commenti » Scrivi un commento

  1. da un po’ di tempo non passavo da queste pagine virtuali, però mi chiedevo se fossi partito/tornato..dalle tue righe leggo l’entusiasmo che ti ha donato quest’esperienza, ora voglio leggere t u t t o il resoconto che vorrai donarci! 🙂

    • E tu hai passato un bel periodo? L’Africa per me è stata devastante da ogni lato possa guardarla… ho persino una bella botta nel fondo schiena che fatica a guarire! 😛
      Ma se tornavo tutto pulito e perfetto… potevo mai dire d’essermi immerso a pieno?! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  2. Ciao Manu….si si a parte il caldo caldissimo bollentissimo di questi ultimi giorni tutto bene….!!!!
    In quanto al mio buona strada pre-partenza…ho un passato,seppur breve, tra reparto e noviziato!!!!era un buona strada a tutti gli effetti!!!! 😀
    vorrei aver molto più tempo libero per leggere tutti questi bei racconti africani….tanto lo far, sempre in ritardo ma ti leggerò…nella speranza che questo non sia il punto d’arrivo del tuo blog!( si percepiva aria di fuga da queste parti :worry: )
    alla prossima!!!!!!

    • Io sono tornato subito al lavoro e sebbene sia stato massacrante catapultarsi da una vita all’altra ho apprezzato una piccola fortuna: passo tutto il giorno con l’aria condizionata (che a casa non avrei!). 😛
      Sembra stupido ma forse è anche l’unica via per non essere impazienti che quest’ondata di caldo finisca.
      Per il resto… wow, come mai è stato così breve? 🙂
      I racconti non scappano, se ti piacciono la sera, in 10 minuti, li leggi tutti! Riguardo l’ultima percezione… sto meditando… (ma ne parliamo prossimamente).
      Ciao,
      Emanuele

  3. Ciao Emanuele,
    ho riletto questo post, il primo che avevi scritto al tuo ritorno.
    Mi puoi spiegare meglio cosa significa:”questo ritorno sarà anche la fine?”.
    Mi incuriosisce capire che tipo di fine ti sta provocando ‘sto benedetto viaggio.
    Buona giornata, io oggi, finalmente si dirà, comincio!
    robi

    • Assurdo che tu me lo chieda solo oggi, dopo due settimane. Beh… lo scoprirai tra qualche ora. Ho già programmato tutto (e scrivere questa frase con quel verbo mi da il voltastomaco…).
      Ciao,
      Emanuele
      PS: buon rientro! Ma tanto la parte “dura” inizia tra qualche settimana per te… 🙂

  4. Sì, è assurdo, a prima vista…
    Quando tu lo hai scritto io ero in viaggio per la Toscana, quando sono tornata avevo un po’ di arretrati tuoi da leggere, e non ci ho dato peso.
    Oggi l’ho riletto perchè mi ricordavo che questo post mi era piaciuto e ti ho fatto la domanda.
    Perdonata l’assurdità?
    Come vedi sono permalosetta pure io… 😆
    robi

    • No ma non mi suonava “assurda” la richiesta (o, chessò, il fatto che potevi chiederlo prima), quanto la coincidenza: proprio il giorno in cui avevo deciso di cambiare linea qualcuno mi chiedeva il senso di quella frase passata forse in sordina rispetto a tante altre! Tutto qui. 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  5. Pingback: “E disse” di Erri De Luca. - …time is what you make of it…

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