Facebook ti toglie un piacere della vita.

Si parlava – su Buzz – dell’articolo di David Rowan riguardante alcune motivazioni per cui non utilizzare Facebook.

Rowan (editore di Wired-UK) focalizza la sua attenzione sull’aspetto privacy ed economico di Facebook (in soldoni: non immaginate che Facebook sia un ente a fin di bene… l’azienda i vostri dati li vende, rivende e sfrutta commercialmente ovunque le sia possibile), un argomento su cui, in passato, avevo scritto due parole anch’io.

FaceBook- Pannello amici

Personalmente ho riflettuto più volte se dovessi rivedere o meno la mia scelta (è sempre un errore intestardirsi su qualcosa), non tanto perché volessi cedere al social network più diffuso al mondo, quanto perché molti amici usano, innegabilmente, quello al posto di altri mezzi di comunicazione web (per intenderci, al posto di Skype o MSN).

Alla fine però – ed è stata la risposta che ho dato su Google Buzz – ho capito che mi piace che nella mia vita vi siano persone più vicine e altre più distanti. Sapere sempre tutto di tutti (seppur senza interagire necessariamente con loro sul social network) mi priva del piacere unico e insostituibile dello scoprir qualcosa quando, dopo giorni, mesi o addirittura anni incontro quella persona e vengo aggiornato su quante cose siano cambiate. Poco importa se io sappia usare bene lo strumento: per quanto io possa decidere di non inserire informazioni sulla mia vita, quelle degli altri le riceverei ugualmente.

E’ una specie di regalo quello che mi faccio. Un regalo – quello di resistere alla curiosità – cui la gente sembra non voler più badare: la sete di conoscenza ormai ci spinge a cercare display belli grandi su cui apporre i volti di tutti i nostri conoscenti con – annessa – la cronologia della loro vita.

Schede da sfogliare insomma.

Emanuele

24 commenti » Scrivi un commento

  1. Io mi ritengo fra i fortunati che non sono iscritti :dogarf:.
    In realtà non capisco il fatto di riavere contatti attraverso un social network, con persone che non vedi o non senti da anni.
    Sarà forse un ragionamento strano, però se avessi voluto far parte della vita di alcune persone sicuramente mi sarei impegnata a farlo nel tempo e senza perderne le tracce. Così come, mi avrebbe fatto senz’altro piacere che gli altri avessero fatto altrettanto con me.
    Evidentemente nel tempo non si son creati quei presupposti validi, affinché ciò avvenisse.
    Probabilmente sarà utile sotto qualche aspetto, non saprei…
    A me, non piace. IMHO.
    Ciao 🙂

    • Condivido con te. Le distanze, come le vicinanze, fanno parte della vita. Perché privilegiare le une rispetto alle altre? 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  2. Io la vedo diversamente… È un mezzo molto molto potente… Per me ha rivoluzionato il modo di condividere link e immagini con più persone…. Però (c’è un però) ormai è troppo comune… Non accettare un’amicizia su Facebook viene vista come offesa personale (mi è capitato di recente!)… quindi diventa “sconveniente” o…hai così tanti “amici” che diventa fastidioso condividere i pensieri personali… Ora sto mollando la presa però devo ammettere che quando avevo soltanto una cerchia di amici più stretta era divertente… Per non parlare dello “spam” (scopri la modella del giorno! Scopri la top 10 dei tuoi amici… Con chi potresti avere una relazione? .. E così via…)

    • Eh come vedi è quello il problema. Sei *costretto* a condividere il tuo profilo con chi conosci perché l’usanza è questa ed è difficile pensare che si possa volerlo usare solo con le quattro persone con cui vuoi (VUOI!) mantenere i contatti. Per questo preferisco altri luoghi per comunicare… luoghi in cui non sei costretto (o spinto) a trovare *tutte le tue possibili conoscenze sul pianeta* ma dove aggreghi, semplicemente, le persone che vuoi sentire o che ti vogliono sentire (un po’ come questo blog o Google Buzz se vogliamo).
      Nessuno si domanda mai se “perdere quella distanza” sia un vantaggio o meno. Tutti danno per assodato che non comporti nessuno svantaggio…
      Ciao,
      Emanuele

  3. Il problema è sei “costretto” a condividere anche con gente che NON CONOSCI! Esempio (realmente accaduto)… Conosco di vista una persona… Questa parla con qualche mio amico ma con me non è mai andata oltre la presentazione… Anzi traspare (da entrambi i lati, l’ammetto) una certa antipatia… OK nessun problema per me, visto che questa persona non mi infastidiva… Però mi chiede (e pretende!) l’amicizia su Facebook… Bho… Per quanto riguarda le vie alternative Google buzz se non sbaglio qualche giorno fa è stato ufficialmente abbandonato da Google ed è destinato a fallire… Twitter invece è molto interessante anche perché io posso seguire te senza che tu segua me… Però se nessuno dei miei amici è iscritto che me ne faccio???

  4. Io mi sono iscritto recentemente e l’ho fatto solo per promuovere la pagina FB di un mio nuovo sito (d’altronde il promoting passa anche da faccialibro) e devo dire che lo uso molto poco in confronto ad amici e conoscenti. Twitter è bello ma forse un po’ troppo stringato per i miei gusti… lo strumento che uso di più è il tumblr… li posto le cose che trovo in giro per la rete, video, immagini e citazioni, senza problemi e con molta leggerezza… è uno strumento che ti da molta libertà. Lo stesso non posso dire di FB: non mi andrebbe mai di pubblicare le stesse cose su Facebook (anche se molti lo usano così) anche perchè dopo anni quelle cose rimangono e magari possono essere usate per fare un quadro su di te… così tendo a mettere solo poche cose “seriose”.
    Insomma credo che ogni strumento abbia un suo uso specifico anche a seconda di quanto si vuole/non si vuole mostrare di sè.

  5. mah…io ci sono da poco e x il momento mi piace… laprivcy? ma esiste davvero? ed è mai esitita? chi vuol sapere vramente qualcosa su di te e i tuoi affari la troverà cmq in un modo o nell’altro… 🙄

  6. certo che fb ci guadagna e inquina pure 👿 visto che continua ad aprire data center alimentati con energia prodotta da materiali fossili… hehe strano regalo ti sei fatto, ma forse sai che hai ragione,
    il fatto che uno sappia già già cosa ti piace cosa fai etc. in qualche modifica e appiattisce un po’le relazioni sociali.
    Cmq sia io non mi leggo mai le robe degli altri e raramente ci perdo molto tempo, anzi cerco di utilizzarlo come ti avevo scritto su buzz,unicamente per risparmiare tempo e soldi in telefonate(non sfango il telefono lo odio proprio! :burp:

    ciao

    ps
    @Luigi91: “Google buzz se non sbaglio qualche giorno fa è stato ufficialmente abbandonato da Google ed è destinato a fallire…”

    ????? 😕

  7. Luigi, la tua esperienza conferma che *è tendenzialmente difficile* (mica impossibile) trannere i confini del proprio profilo e della propria lista di amici – semplicemente – a quelle persone con cui vuoi tenere dei contatti. Un po’ come quando la gente che avevi su Skype/MSN era sempre abbastanza selezionata…
    Antonio, per marketing è perfetto: al momento – forse – è lo strumento che garantisce più visibilità di tutti. Tutti seguono Facebook, per molti solo ciò che è su Facebook “fa tendenza” e da quel punto di vista, avessi qualcosa da promuovere per lavoro, lo sfrutterei anch’io molto probabilmente. C’è un passa-parola interminabile lì dentro…
    MariaClelia, privacy o non privacy, non è quella che mi importa *totalmente* in questo momento: che gusto c’è a sapere “tutto di tutti”? Siamo diventati comandanti in una torre di controllo?
    evilripper: concordo sul fatto che appiattisca un po’ le relazioni.
    Ah, riguardo a Buzz… secondo me Luigi l’ha confuso con Google Wave… 😉
    Ciao,
    Emanuele

  8. Chiedo umilmente perdono 😥 ….ora però qualcuno mi spieghi la differenza tra wave e buzz perché non l’ho mai capita!!!

  9. Ma lo sai che ti seguivo già su buzz? 😆 Infatti mi spuntavi nei feed di Google Reader (oltre ai feed del blog) Ora seguo anche eviripper…. Quindi buzz è come “un Facebook dei link che funziona tipo twitter”(nel senso che io posso seguirti ma tu non segui me) e wave è (o era) “un msn amplificato”? Ora che mi ricordo di ave mi piaceva la possibilità di incorporare video nella chat ma poi non l’ho mai usato perché non avevo amici 😥

    • Ah, seguivi il feed di Buzz senza essere “iscritto”? Oppure sei tra i miei “contatti-Buzz” ma non ti riconosco?
      Comunque Buzz non è un “Facebook dei link” perché su Buzz non ritrovi tutti gli amici, non ricevi richieste continue di “forse potresti conoscere anche Caio e Sempronio”. E’ un network con cui *chiacchieri* con quei pochi che ti seguono. C’è chi lo usa come aggregatore di feed per far girare le notizie che crea… forse è più vicino a twitter, però non hai il limite – insulso – dei 140 caratteri che spinge tutti a parlare come i bimbominchia (o, perlomeno, a comporre frasi così limitate che sono un’offesa alla lingua italiana). 😉
      Ciao,
      Emanuele

  10. Non so se sono nei tuoi contatti..il mio nick dovrebbe essere 9luigi1.. Di sicuro ti seguivo…
    Per il resto concordo con te….anche se credo che l’intento di twitter era quello di comunicare notizie (anche personali) “flash”, senza la necessita dei vari xke, cmq, e tvb vari… Un “vado a fare un giro in piazza XYZ” è secondo me un esempio di utilizzo ideale di twitter…

    • No guarda che non mi segui su Buzz… se vuoi prova a scrivermi in qualche post fatto li che ti aggiungo. 😉
      Di twitter non mi piace questo: va bene comunicare una notizia ma tutti questi strumenti di *aggiornamento rapido* stanno spingendo la gente a scrivere (e scriver bene) sempre meno a favore di informazioni sempre più brevi e VUOTE. La lingua, la comunicazione VERA muore in quel momento. Va bene segnalar qualcosa ma usarlo per parlare di sé è incredibilmente riduttivo. Non riuscirei mai a concentrare me stesso in porzioni da 140 caratteri.
      Ciao,
      Emanuele

  11. Come no? Son mesi che ricevo via feed i link che condividi…
    Per twitter hai si ragione però è anche vero che non è detto che debba essere usato per descrivere cose troppo complesse…ad esempio (una cosa che mi è rimasta impressa) è che quando mi sono iscritto a twitter (ancora non era stato tradotto in italiano) sulla pagina che ti invitava a registrarti c’era scritto qualcosa come “eating soup? Mom cares!”..io l’ho presa così…notizie non così importanti (però interessanti per ALCUNE persone) da poter essere sintetizzate in un tweet… È ovvio che usarlo a mo’ di chat o di blog diventa inutile…

  12. @Emanule: “Va bene segnalar qualcosa ma usarlo per parlare di sé è incredibilmente riduttivo. Non riuscirei mai a concentrare me stesso in porzioni da 140 caratteri.”

    Hmm twitter è un po’ l’haiku moderno ed occidentale, ha si eliminato i fronzoli lessicali e le congiunzioni ma ha anche tolto il suo elemento preponderante: la forza dalle suggestioni della natura … dai si può anche azzardare che c’è un po’ di cultura Zen alla base di twitter, perché riesce a far tornare il linguaggio alla sua essenza pura!

    Forse in questa ottica ti potrebbe piacere di più cinguettare 🙂

    Ciao

    • Luigi, quelli cui ti riferisci – forse – sono i link delicious… su Buzz è raro che inserisca link! 😀
      Antonio, ok è vero, si impara ad essere concisi, ma dall’altra non si esercita la capacità di scrivere frasi più articolate. L’altro giorno leggevo che tra i giovani sta scomparendo l’uso del punto e virgola, nessuno sa più dove metterlo e – certamente – questi strumenti (sempre più diffusi tra i giovani) non aiutano!
      I puristi, quelli che vedono twitter come l’occasione di metter su web i loro haiku *della loro vita* sono pochi in proporzione…
      Ciao,
      Emanuele

  13. Ok sono ufficialmente confuso 😡
    Può essere che anche se non sono iscritto a delicio.us ricevo i tuoi link? Io mi ricordo solo che quando ti aggiunsi a Google reader iniziai a ricevere anche questi link… Mumble mumble…

    • Si, li ricevi perché ho fatto in modo che – ogni mattina – nei feed vengono inseriti (eventuali) link segnalati sul mio account del.icio.us. I link sono quelli che sul blog trovi nella sezione in alto alla voce “Linkblog” (dentro il menù a tendina…). Google Buzz è tutta un’altra cosa (e in effetti, attraverso questo feed potresti seguirmi senza usare GMail, però non puoi commentare credo). 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  14. Pingback: Mi trovate su Twitter. - …time is what you make of it…

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