La nostalgia è un ospite nel nostro corpo.

Ogni tanto mi prendo gioco della nostalgia.

La lascio entrare, le faccio trovare tutto in ordine, una bella caraffa di Tè e due tazze riscaldate dal suo vapore.

La faccio accomodare e la lascio parlare per un po’.

Poi le ricordo la terza regola che porto dentro. Le inizio a raccontare ciò che io credo circa mantelli, coperchi e tutto ciò che serve a portare oscurità. Lei, allora, si fa piccola piccola e non sa come rispondermi.

Decide di andar via mentre io sorrido sotto i baffi. 🙂

Sembra quasi che, io, non debba far nulla…

Emanuele

2 commenti » Scrivi un commento

  1. Caro Emanuele, è per caso che ho letto il tuo quasi diario con le tue riflessioni che hai voluto condividere con gli altri. Dalla foto sei uno giovane. Stavo cercando tutta altra cosa su internet, ma…non posso non commentare le tue parole. Prima di tutto, The Secret è una opera di New Age, e la positività è il loro slogan. Non temere, niente sette. Con The Secret bisogna stare attenti solo in un caso: la posititivà che è un’arma molto ma molto potente, ed ha la stessa origine della Grande Fede…allora, se tu non riuscirai ad arrivare al tuo desiderio e cioè significa che ti è mancata la tua fede (scusa, sento che scrivo con gli errori gramm., ma non sono italiana) – allora, può succedere la grande ricaduta, e cioè un disastro. Perché tu “gonfi” la cosa con la tua energia, ed una volta l’energia mancata, tutto va peggio di prima. E’ come una preghiera. Per la pace in famiglia, ad esempio. Può succedere allora il contrario. Idem per le cose materiali. Il vero Secret significa che tu ci credi. Mandi una richiesta con non chalance convinta, convintissima, e non ci pensi più. E’ una cosa sorprendente. E’ veramente una arma. E conosco la sua potenzialità. Io ci sono arrivata. E ho smesso per adesso, perché mi sono spaventata per la grande responsabilità. Hai letto Gustavo Rol? vai sul suo sito http://www.gustavorol.com Da li’ che abbiamo cominciato. Poi….mi sono fiorite le rose di Rol nel giardino….che non potevano fiorire.
    Sei un ragazzo con una potenzialità positiva. Sei mica nato sotto il segno del Fuoco, Sole? Ti posso rispondere alla tua ogni tanto evidente sorpresa di vedere le persone diverse da te. Sappi che non tutti nascono con la potenzialità positiva. Ci sono le persone con il potenziale pessimista, diverso. Non è la colpa loro. E’ solo che noi vediamo il mondo, le cose, le persone, sotto aspetto bello, luminoso, generoso, buono – e loro vedono il mondo, le persone sotto aspetto di loro natura nascosta brutta, selvaggia, cattiva. Cioè CI E’ DATO vedere il BENE nelle persone, nelle cose, e a loro – vedere IL MALE. E’ cosi – è basta. Hai letto le riflessioni di Ippocrate prese da antichi greci sulla natura umana? su 4 categorie di essere umano? ecco, più o meno.
    Mi fà enorme piacere vedere un ragazzo giovane che ci pensa. Bravo. Leggi. Istruisciti. Ma l’importante – trasmetti. Non tenere tutto dentro. Trasmetti. E sii sempre positivo. Come hai scritto tu: continuamente. E sappi che solo le persone buone di natura possono elevarsi. Non è lo scopo di una vita umana? per quale sono morte in passato le persone illustre, illuminate?
    Cmq vedo alcuni siti dei giovani, veramente pazzeschi, con il mondo interiore molto ricco. Adesso mi sfugge il nome di un sito – tutta gente strana, ti avrei consigliata. Ci sono dei geni veri e propri, ragazzi istruitissimi.
    galakonnova@gmail.com

  2. Ciao gala, grazie mille per il tuo commento. E’ stato un piacere leggerlo nonostante i tuoi piccolissimi (complimenti!) errori d’italiano! Probabilmente la tua visione del mondo diviso in persone che nascono “vedendo il bene” e persone che vedono il male è condivisibile anche se sarebbe bello sognare un mondo in cui le prime fossero un numero sensibilmente maggiore del secondo. In ogni caso, come dici tu, forse quello cui auspico io è un mondo cui si può arrivare attraverso la condivisione della propria felicità, soprattutto da parte dei “positivisti”.
    Riguardo The Secret, non fondo la mia allegria sull’euforia-positiva che riesco a realizzare quanto più sulla Fede che porto dentro. Quella difficilmente viene a mancare ed è un punto d’appoggio più fermo quando le altre cose vacillano. E’ ovvio che in assenza di quella tutto diventa più difficile ed è facilissimo passare da estrema felicità ad estrema tristezza.
    Ciao e spero di rileggerti presto,
    Emanuele

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