Sorretto da un’insensata voglia…

…e intanto il tempo passa e tu non passi mai…

Cantano così i Negramaro in una loro bellissima canzone.

Ed io, avrei tanta voglia di dirglielo in faccia.

Vorrei essere triste ma proprio non mi riesce in questo periodo, e così… glielo dirò ridendo e scherzando.

Si, perché come vi dicevo oggialla sfiga non c’è mai fine“.

Ti presenti per la prima volta ad un esame e – solo poco prima di entrare in aula – scopri che il tuo collega supergenio l’aveva provato già altre sei volte.

Ti rendi conto che, a questo punto, non basta essere SuperMan-u. Serve di più.

E su quel compito gli spalmi tutto il tuo sapere. Lo riempi come una fetta di Nutella. Il foglio diventa nero di calcoli e verifiche.

Eppure non basta.

La sfiga entra in azione fin da subito: “le calcolatrici programmabili potete usarle”. Dannazione! Io la mia l’ho svuotata da tutto perché nel regolamento era sempre stato vietato. Evvai. Si incomincia bene. 😀

Va bene, tanto le cose le so… faccio da solo. Emanuele che si arrende è come Peter-Pan che smette di usare quell’orrenda calzamaglia: impossibile! :joy:

Eppure non basta.

Ti capita un esercizio sul simplesso che va in cycling. Caso così raro che i software di analisi neanche implementano controlli appositi. Se dopo un tot di tempo non arrivano alla soluzione, semplicemente, si fermano dicendoti di essere vicini tra l’1 ed il 5% dalla soluzione ottima.

Ovviamente io non sono un software. Io dovevo arrivare all’ottimo.

Eppure non basta.

Il professore ti avverte che ha deciso che tutti faranno un orale nel pomeriggio.

Non l’aveva mai fatto… e così il mio collega che aveva rifiutato un 22 si mangia le mani.

E io mi chiedo da dove arrivi cotanta fortuna. La prima volta che mi presento, e sequenzialmente, in pochi minuti, arrivano due “belle novità”. 😐

Eppure, questa giornata è passata… e io Estate dei Negramaro la dedico proprio alla mia università.

Penso sia quasi innamorata di me, ma questo è da vedere. Io.. me la faccio piacere intanto.

Che poi, giusto per tornar seri, la vita è bella proprio perché ognuno ha le proprie, individualissime difficoltà… no?! 🙂

Sono tagliate giusto per noi.

E così… continuando a sorridere scappo in palestra… 🙂

Emanuele

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