La canzone del sole.

Sono appena tornato a casa. E’ stata una luuunga giornata questa.

Ho ancora i piedi freschi, li ho messi 2 minuti a bagno perché dopo averli tenuti tutto il giorno con le infradito erano letteralmente neri.

Stasera, tornando a casa cantavo ad alta voce “o mare nero o mare nero o mare nèèèè…” da solo, come un cretino, sulla Vespa con il vento in faccia.

E’ stata una giornata di full-immersion scout questa. Dalle 9 del mattino fino alle 11 e 30 di sera.

Aveva ragione una mia capo alcuni anni fa nel non volermi rivedere “dentro” come capo perché diceva che mi sarei gettato a capofitto in queste cose.

Oggi mi sono addirittura ritrovato a dormire in sede, prima su una panca e poi in una tenda aperta appositamente.

E poi… dritti ad un altra riunione. Così dopo il pranzo fuori, anche la cena è arrivata fuori casa.

Però ho riso, ho riso davvero tanto… e insieme a me, un amico, dal quale mi sono dovuto allontanare per smettere di ridere in un momento serio. 😀

E’ bello, chi mi conosce sa che sono così.

Dicevo… cantavo “o mare nero..”, ma non ricordavo come si chiamasse questa canzone. L’ho ricordato solo dopo esser salito a casa.

Manca una settimana al campo estivo… i preparativi sono ormai alle ultime cose ed io non vedo già l’ora di essere su quel treno.

So che sarà una risata continua, so che sarà estate, so che mi divertirò perché quello è il mio mondo.

Il tema del campo sarà “La storia infinita” e se trovo il tempo vorrei spendere in questi giorni due parole a riguardo… intanto devo ancora trovarmi il vestito visto che la parte di Atreiu è toccata a me.

Mi piace tanto questo tema… ma ne parliamo dopo.

La canzone del sole comunque. Ecco, torniamo a quella. E’ strano come sia partita nella mia testa, senza alcun motivo.

Eppure il titolo, penso possa descrivere bene questa giornata. Non perché abbia preso il sole (anzi ne ho visto ben poco) piuttosto perché sono stato così sereno… che probabilmente riuscivo a trasmettere benissimo questa mia allegria agli altri.

Oggi il sole non l’ho visto, perché forse il mio sole oggi ero io stesso.

E’ bello, quel periodo non finisce. Mi sento ancora innamorato di me, perché alla gente piace ciò che sono… e così “io ho il culo di avermi 24 ore su 24!”. 😛

Adesso vado a nanna, ancora dal giorno dell’esame non c’è stata una pausa. La sveglia ha continuato a squillare – necessariamente – alle 8 e non ho potuto riposarmi come si deve.

Domani inoltre, laurea e dormita fuori città. Giusto per non fermarmi ancora. 😀

Basta vado… ho paura di iniziare a dire cavolate pure qui, già stasera ne ho sparate fin troppe. 😐

Sogni d’oro,

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

2 commenti » Scrivi un commento

  1. “Perchè la gioia, perchè la gioia, perchè la gioia è con teeeeeeee…
    E magari fosse un attimo, vivila, ti prego
    E magari a denti stretti non farla morire
    Anche immersa nel frastuono, tu falla sentire
    Hai bisogno di gioia come meeeeeeeeee
    nanananaaaaaaaaaaa
    nananananananaaaaaaaaaaaaaa”
    😛

  2. Adoro questa canzone, anche perché da piccolo con un mio amico la cantavamo in modo troppo particolare… da pisciarsi dalle risate! 😛
    E poi… mi credi che l’avevo già salvata tra le bozze per non perderla di vista… e ora tu me ne copi un pezzo qui?! 🙂
    Ciao,
    Emanuele

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